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Scena undecima
Giulio e detti, poi Marco.
giulio (premuroso a Ludro) Eccomi qui.
ludro E ben?
giulio È stata spedita una gondola della posta unitamente a
persone di autorità. I contrassegni sono dati, e poco potranno tardare...
ludro Le vede che mi ho fato tuto quelo che podeva...
fabrizio Sí... E vedo piú di quello che voi non credete.
ludro Val a dir?
fabrizio Voi li avete indotti a fuggire: voi avrete loro detto
che dietro un passo sí ardito deve per necessità succedere il matrimonio: che
questo è l'ordinario rimedio cui si ricorre...
ludro No, ghe lo protesto, mi no li gh'ho fati scampar. Le
sentirà dala so boca medesima...
fabrizio Intanto, signor conte, io vi protesto che le leggi
agiranno per me...
gherardo Sciagurato figlio che facesti!... (a Fabrizio)
Signore, io compatisco la vostra collera. Qualunque sia la pena cui possa
essere assoggettato Lodovico...
barbara Che pena vi può essere bastante per aver tanto
pregiudicata mia nipote, la sua famiglia?... (piangendo).
fabrizio (desolato) Sento che sono fuori di me!
gherardo Se la di lui mano, se la mia casa...
barbara Ah cognato, voi lo diceste! Questo è l'unico mezzo...
Impedite le pubblicità... troncate la strada alla maldicenza... Se si sa ch'è
fuggita mentre era sotto la mia custodia, figuratevi come le lingue cattive si
scateneranno!... (A Giulio) Signore, persuadetelo anche voi...
giulio Veramente mi pare, se mi è permesso di prender parte
in questo spiacevole affare, che cosí tutto sarebbe riparato. Intanto tener la
cosa piú in silenzio che si può. Dire che essi erano già maritati. Che la gente
rimase ingannata. Che il signor Ludro per sola sciocchezza ha dato corpo... (A
Ludro) Perdonate se mi prendo un arbitrio...
ludro (appoggiato ad un tavolino e tutto rassegnato)
La fassa, la fassa pur... mi stago a tutto. - (Verso il caffè) Marco,
un goto de aqua.
barbara Via, caro cognato, pensate alla vostra riputazione. Si
vede che il destino aveva stabilito cosí. Bisogna sottomettersi...
fabrizio Sottomettersi?... Ma potrò dimenticare il modo
indegno, il mezzo cui ricorse colui... (accennando Ludro; poi volgendosi a
Gherardo) Orsú, signor conte, se cosí dalla sorte era fissato...
gherardo Capisco, bisogna adattarsi. Vi prometto però che per
emendare i mancamenti di mio figlio, io userò tutti quei riguardi e quelle
attenzioni alla nuora...
marco (esce con un bicchier d'acqua) Ecco l'acqua
(Ludro non la prende, e lo fa avanzare al proscenio).
fabrizio Siete cavaliere: conto su la vostra parola.
gherardo Vi presenterò le persone che sono qui di mia
conoscenza, e avrete cosí esatte informazioni sul conto mio.
fabrizio Basta cosí. - (Gli porge la mano) È
convenuto.
gherardo (stringendola) È concluso.
ludro (freddamente a Giulio) Hala sentìo?
giulio Ho sentito.
ludro (egualmente a Marco) Aveu inteso?
marco Ho inteso.
ludro Testimoni.
gherardo (a Ludro) Ebbene?
barbara Che significa?
fabrizio Dunque?
ludro Dunque adesso la vada a casa da sò cugnada che la
troverà sò fia che no xe mai sortida dala sò camera, e ela la vaga in botega da
cafè che xe sior Lodovico che da do ore l'aspeta.
barbara (con molto orgasmo) E vuol dire?
ludro Vol dir che nissun dei do s'ha mai insognà de scampar
via da Venezia, che mi gh'ho inventà sta fiaba, che ho concluso el matrimonio,
e che gh'ho l'onor de averle servide con tuta la stima e tuto l'amor.
fabrizio Oh cospetto!...
gherardo Chi se l'aspettava!...
marco Vuole l'acqua?
ludro Eh giusto: v'ho chiama perché servì da secondo
testimonio.
marco Ed ella non poteva...
ludro Eh giusto: da do anni in tribunal no i me aceta piú.
barbara (quasi oppressa dalla gioia) Ah la mia
colomba non era fuggita dal suo nido!... No, che non mi aveva abbandonata!...
Oh cara la mia... - Oimè! mi vien quasi male!
GHERARDO Presto...
fabrizio Dell'acqua?
MARCO
Eccola.
barbara (prende il bicchiere, beve, lascia, ecc.) L'ho
detto, l'ho detto ch'era innocente?... (Beve, lascia e dice accigliata)
E poi sospettare di me? Credere ch'io fossi tal donna... (Beve, poi
cedendo a un riso di giubilo) Ma perdono tutto, dimentico tutto
perché la mia Angelina sarà felice, sarà contenta!... Vengo, vengo a vederti,
colomba mia! (parte).
marco Signora, il bicchiere? (la segue).
fabrizio Signor conte?
gherardo Signor Fabrizio?
ludro Cossa gh'è? Se cambiaressimo fursi le carte in man?
fabrizio Non son capace.
gherardo Non mi ritratto.
fabrizio (a Ludro) Penso allo sbigottimento che
mi avete cagionato.
gherardo Ma che ha potuto indurvi?
ludro Buon cuor, gnente altro... Ma se mi so' tutto bon
cuor: se per el mio prossimo me farave scortegar!
fabrizio Sí, sí, crediamo tutto.
GHERARDO Dov'è mio figlio?
ludro Là, come che gh'ho dito. La me permeta per altro che
ghe fassa rifleter, che ala sola proposizion del mio stratagema el xe andà sule
furie; che no ghe gi era caso de farlo consentir; e che se no lo fasseva serar
in t'una camera, el voleva vegnir a contarghe tuto...
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