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Francesco Augusto Bon
Ludro e la sua gran giornata

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  • ATTO TERZO
    • Scena decimaquinta
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Scena decimaquinta

 

Barbara, Angelina, e detti.

 

barbara Eccoci qui, eccoci qui.

fabrizio Che diamine! l'avete condotta per fare il matrimonio in istrada?

barbara No, ma perché non penasse piú.

angelina E sarà possibile, padre mio, signore!...

gherardo , bella Angelina: il cielo ha cosí fissato; ed io non posso che benedire le sue disposizioni. (Già non è cattivo affare).

barbara E lo sposo è quello?... Signorsí, va bene, bene assai!... Poverina, era ben da compatirsi!

angelina (a Barbara) Ne siete contenta?

BARBARA Altro!

ANGELINA Ed io piú di voi,

barbara (baciandola con trasporto) Cara! cara!... (Volendo abbracciare con la stessa espansione Lodovico) Uh!

fabrizio (a Gherardo) Signor conte possiamo passare in mia casa: stenderemo il contratto, e dopo cena le nozze.

gherardo Benissimo.

lodovico Posso finalmente, mia bella Angelina...

angelina Perdonatemi, sono cosí sopraffatta dalla contentezza...

fabrizio Andiamo, andiamo che questo non è il luogo... (si avviano tutti).

carletto (a Ludro) Dopo quel che la gh'ha fatto, par che gnanca i se recorda de ela.

ludro Omeni, caro fio! - (A tutti) Le perdoni, le favorissa... Gnanca un strazzo de te ringrazio?

giulio (da sé) Veramente...

carletto Gnanca un poca de sensaria per bagnarse la boca?

fabrizio (verso Ludro) Infatti povero diavolo!...

carletto La diga diavoli: la fazza el servizio de meterme dentro anca mi.

lodovico (a Ludro) Non dubitate, che io saprò il mio dovere.

barbara E lo merita davvero... (verso Carletto) anche quello sguaiato .

carletto (con vezzo) Patrona bella!

fabrizio Se per questa sera soltanto volete favorire in mia casa verso l'ora di cena...

angelina , , venite.

lodovico Venite che vi aspettiamo.

barbara Venite che staremo allegri.

gherardo Ci racconterete le vostre astuzie.

ludro Le scusi: no posso,

fabrizio Bando ai complimenti.

ludro La se figura se mi so' omo da farghene!

barbara Venite dunque.

ludro No posso, ghe replico. (A Lodovico) Doman riceverò i so favori.

carletto (inchinandosi) Riceveremo.

ludro Adesso vado a meterme in leto che so' straco come una bestia, che no posso piú. Per mi la xe stada una gran zornada. Ho avuto la fortuna de poder esser utile a qualchedun... Gnanca per questo no pretendo miga de passar per un galantomo, resto sempre Ludro come prima, me basta de averghe provà in grazia almanco de sta circostanza, che anca i omeni dela mia sorte una volta o l'altra a sto mondo da qualcossa i deventa boni.




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