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Scena quarta
Prospero e detti, indi Marco.
prospero Bottega?
marco Eccomi... Oh bene alzato il signor Prospero.
prospero Grazie. (Siede) Caffè.
marco Subito.
lodovico Fate il piacere di portarne uno anche a me.
marco Non l'ha bevuto?...
lodovico L'ho lasciato lì senza pensarvi; ma lo pagherò
egualmente.
marco Mi meraviglio, ella è avventore. (Già non ci ha posto
lo zucchero: tornerà nella cuccuma) (porta seco il vassoio ed entra).
prospero (Questi giovani sono sempre distratti, e le loro
alienazioni procedono o dall'amore o dai debiti).
lodovico (Costui viene spesso a questo caffè, ma non so chi
diavolo sia).
prospero (Lasciamo stare di criticar l'amore, perché anch'io
sono ammartellato in modo!...)
lodovico (Dovrebbe essere un briccone, un intrigante: l'ho
veduto spesso a parlare con Ludro...)
prospero (E imbertucciarmi di chi? Della virtú personificata.
Io che non ho mai saputo qual linguaggio si tenga con lei!...)
marco (che torna con due vassoi, cesta con ciambelle e un
giovine con la cuccuma) Eccolo: è fatto di fresco.
prospero Sta bene... - Servite pure quel signore.
lodovico Mi meraviglio...
prospero La prego. (Chi sa che un giorno o l'altro non cada in
qualche affare con me).
lodovico (bevendo) Buono.
marco Eh qui non si falla: per il caffè sono di scuola
veneziana.
prospero Il nostro Marco è un bravo caffettiere... (Piano)
Si è veduta ancora?...
marco (mescendo il caffè) La signora
Cecilia?... No signore.
prospero Sottovoce.
marco Eh quello non sa di chi...
prospero Ieri mi diceste che suo marito venne a domandarvi sei
lire in prestito?
marco Sissignore.
prospero E non ci avrete dato nulla, non è vero?
marco Diamine!
prospero Bravo! (Bevendo sempre il caffè).
marco (Eh sí, che non voglio aiutare una povera famiglia per
secondar le tue mire, vecchio indegno!)
prospero Vedrete che oggi verrà la moglie.
marco Me l'aspetto.
prospero (con intelligenza) Ma?
marco Niente. (Sorridendo) La mando da voi.
prospero (ghignando) Briccone!
marco (come sopra) Resti fra noi: l'abbiamo in
rete.
prospero (come sopra) Uh!... uh!... uh!... (termina
di bere il caffè).
marco (scostandosi) Gli romperei la chicchera
nel grugno.
lodovico (a Marco) Chi è colui?
marco L'uomo il piú indegno, il piú briccone che esista (entra
nel caffè, poi ritorna).
lodovico (E Ludro è suo amico?... ed io sono amico di Ludro?...
Quante cose si commettono da noi giovinotti che ci fanno gran torto, e tutto
per inesperienza, per sconsideratezza...) (trae la borsa e paga il caffè).
prospero (Andiamo intanto a vedere se il rigattiere avesse
qualche nuovo orologio...) (Mette le mani in tasca) Bottega?
MARCO Sono qui.
prospero Ecco per il caffè. (Contando alcune monete di
rame) Uno... due...
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