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Scena seconda
Marco sulla soglia del caffè, e detto.
marco (Che cos'ha il signor Prospero che lo vedo tanto
agitato?)
prospero (trae dal portafogli una cambiale che esamina)
La cambiale è accettata da uno che non conosco... È vero che c'è il giro in
bianco di quel furfante... Ma ad averli ti voglio!
marco (Sicuramente gli è andato male qualche negozio).
prospero Piú che ci penso, piú mi sento soffocar dalla bile (siede).
marco (avanzandosi) Comanda qualche cosa,
signor Prospero?
prospero Sí... portatemi...
MARCO
Caffè?
prospero No, una limonata... ma molto acida.
MARCO
Sarà servita (entra nel caffè ad ordinare e subito ritorna).
prospero Altri cinque soldi che mi tocca a spendere per questo
maledetto affare.
marco (avvicinandosi) Si sente forse poco
bene?
prospero Mi sento tanto male che non mi sono mai trovato in uno
stato simile.
marco Si faccia spirito, non sarà nulla. - Se posso
servirla...
prospero Vi ringrazio.
marco Lasci andare le melanconie: pensi alla bella moglie
del suo debitore.
prospero Eh vada al diavolo anche lei! Purché non mi fosse
succeduto quello che mi accade, mi contenterei che non vi fossero piú donne al
mondo.
MARCO
(prendendo il vassoio e la limonata da un giovine del caffè) Eccola
servita. (Bisogna che sia affare in grande).
prospero (bevendo) (La rabbia mi ha tanto stretta
la gola, che non mi può andar giú. - Sforziamoci: già tanto s'ha a pagare) (beve).
MARCO
(Da vero ch'è contraffatto in modo...)
PROSPERO (ponendo le mani in tasca) Quanto?
marco Il solito: cinque soldi.
prospero Basteranno quattro: senza zucchero (paga).
MARCO
Come vuole. (Il giovine parte col vassoio) Signor
Prospero, doni alla mia premura per lei il cattivo complimento: faccia a modo
d'un suo servitore: vada a letto.
prospero Perché?
MARCO
Perché ella sta male: ha la fisonomia contraffatta, le tremano le
labbra...
prospero Oh senti quest'altro che m'augura la morte!
MARCO
Non dico questo...
prospero Il malanno che vi colga!... Io sto benissimo, e voglio
restarmene qui.
marco Faccia come crede: perdoni. (Se casca morto non gli
vengo a dar mano. Già sarebbe inutile, perché il diavolo se lo porterebbe via)
(entra).
prospero Eh non morirò, no!... (alzandosi con vigore)
La mia rabbia avrà su di chi sfogarsi!... La sconteranno i miei debitori. -
Eccone uno!
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