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Francesco Augusto Bon
Ludro e la sua gran giornata

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    • Scena decimottava
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Scena decimottava

 

Lodovico da viaggio, Berto e detti.

 

lodovico Eccomi, eccomi: montiamo subito in barca...

gherardo (volgendosi) Ah ti ho colto, sciagurato!

lodovico Oh cielo!

berto Il signor conte!

ludro (a Berto, facendo l'ignaro) Chi xelo sto signor?

BERTO È suo padre.

ludro (prendendo un tuono officiosissimo) Oh ma che fortuna, che felice combinazion, cavalier degnissimo, de poderghe presentar el mio rispeto e la mia umile servitú! Tante volte s'ha parla de ela col sior contin sò fio. Finalmente xe arivà per mi el fortunato momento de rassegnarghe in persona la mia venerazion, e de poderghe basar rispetosamente la man.

gherardo Scostatevi, impertinente, sfacciato! (A Lodovico) Voi preparatevi a darmi conto della vostra condotta e a partir sull'istante... (A Ludro) E voi guardatevi dal seguirci, uomo indegno, imbroglione conosciuto, raggiratore, obbrobrio delle oneste persone, peste della società (parte seguito da Ludovico e da Berto).

marco Signor Ludro?

ludro Cossa gh'è?

marco Ha sentito che sciroppo?

ludro (stringendo le spalle e scuotendosi il vestito) Eh l'è mato.


 




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