grassetto = Testo principale
Testo grigio = Testo di commento
1 | a'
2 Testo| nessuno che dell'asino s'accorgesse.~Finita di cantar la Salve
3 Testo| alquanto più del solito accostatosi all'asino, alzata la mano,
4 | ad
5 Testo| se bastonarlo il volesse, addrizzatosi in piè, con orribile ragghiar
6 Testo| lasciò aperta quella che ha l'adito sul primo chiostro, a ciò
7 Testo| de li esorcismi, che si adopera a cacciar gli spiriti maligni
8 Testo| arena, e quivi, più volte aggirandosi, si distese per riposarvi.~
9 Testo| che se ne stava a suo bell'agio, punto non si mosse dal
10 Testo| essendo priore del luogo frate Agostino Moro da Brescia, avvenne
11 | ai
12 Testo| Le tenebre, fomento ed aita del timore, il sepelito
13 | alcuni
14 Testo| gente, che la chiesa, per l'alito di tanti uomini e donne,
15 Testo| il priore, pigliati seco alquanti di quei frati che quivi
16 | alquanto
17 | altrui
18 Testo| erano pochi che ardissero alzar gli occhi verso la bestia,
19 Testo| solito accostatosi all'asino, alzata la mano, quello cominciò
20 | anco
21 Testo| ne l'uscir di quella per andare al coro, videro messer l'
22 Testo| dovesse esser portato via in anima e corpo.~Finite l'esequie
23 Testo| apparizione diabolica. Esortati ed animati, i frati andarono tutti
24 Testo| pregandoli tutti a far buon animo, e non temere questa apparizione
25 Testo| quale, sentendo questo, animosamente se n'andò giù. E come entrò
26 Testo| che non era perciò il più animoso uomo del mondo, cominciò
27 Testo| fuggiva.~Giunti in dormitorio, ansando e non potendo quasi formar
28 Testo| per disfogare la chiesa, aperse tutte le finestre che ci
29 Testo| grande della chiesa, lasciò aperta quella che ha l'adito sul
30 Testo| diavolo gli era visibilmente apparito nella sua infermità, e ciascuno
31 Testo| animo, e non temere questa apparizione diabolica. Esortati ed animati,
32 Testo| ne vanno al coro e quivi apprestano le candele e i libri per
33 Testo| loro perché non andavano ad apprestar l'ufficio; i quali, con
34 Testo| lume che tutte le notti arde in dormitorio, costoro tornarsene
35 Testo| donne, resto tanto calda e ardente che, finita la predica,
36 Testo| assembravano due gran carboni ardenti, e duo orecchiacce lunghe
37 Testo| aveva. V'erano pochi che ardissero alzar gli occhi verso la
38 Testo| che tutta era coperta d'arena, e quivi, più volte aggirandosi,
39 Testo| discendere o no. Su questo arrivò frà Giovanni Mascarello,
40 Testo| cosucce portate suso un asinello nero come pece, e l'aveva
41 Testo| piè, con orribile ragghiar asinino, che con gran voce mandò
42 Testo| sepoltura, con gli occhi che assembravano due gran carboni ardenti,
43 Testo| Onde, con questi ridicoli atti diede al priore e a' frati
44 Testo| è meglio con ragionevole audacia investigar il vero che inconsideratamente
45 | avendolo
46 | aver
47 | avessero
48 Testo| era persona discreta ed avveduta, per disfogare la chiesa,
49 Testo| fuggir via, tenendosi ben avventurato colui che più forte se ne
50 Testo| in capo avea, mai non s'avvide che non demonio, ma asino
51 Testo| il dì seguente i frati s'avvidero.~Pasciuto che fu e cavatosi
52 Testo| aver levato la mano come se bastonarlo il volesse, addrizzatosi
53 Testo| o pur che dubitasse col bastone de l'aspersorio esser battuto,
54 Testo| bastone de l'aspersorio esser battuto, veggendo tante volte il
55 Testo| che se ne stava a suo bell'agio, punto non si mosse
56 | ben
57 Testo| avendolo due o tre volte assai bene inacquato, o che messer
58 Testo| benedetta, la quale tutta bevve, come poi il dì seguente
59 Testo| per preparar ciò che era bisogno, e passati per la sagrestia,
60 Testo| che quella sera medesima bisognò, nel cominciar della notte,
61 Testo| luogo frate Agostino Moro da Brescia, avvenne che la terza festa
62 Testo| frati andarono tutti di brigata in sagrestia, ove si vestirono
63 Testo| voce mandò fuori, tutta bruttò la sepoltura. Onde, con
64 Testo| e grassa e quivi stette buona pezza, pascendo l'erbetta
65 Testo| asino. In questo, tutti i buoni frati rimasero con un palmo
66 Testo| esorcismi, che si adopera a cacciar gli spiriti maligni dai
67 Testo| indulgenza; e tanto fu la calca e numerosità di gente, che
68 Testo| uomini e donne, resto tanto calda e ardente che, finita la
69 Testo| coro e quivi apprestano le candele e i libri per cantar l'ufficio.
70 Testo| uscirono processionalmente, cantando divotamente la Salve Regina.~
71 Testo| quivi erano, fece sonar a capitolo (a generale convocazione).~
72 Testo| fissa immaginazione che in capo avea, mai non s'avvide che
73 Testo| che assembravano due gran carboni ardenti, e duo orecchiacce
74 Testo| avvidero.~Pasciuto che fu e cavatosi la sete, andò su la sepoltura
75 Testo| allora usciva fuor della cella, se fece innanzi e a frà
76 Testo| molti, licenza con quelle cerimonie che per l'ordinario fanno
77 | certo
78 | ci
79 | colui
80 Testo| sera medesima bisognò, nel cominciar della notte, seppellirvi
81 Testo| frati dissero vespro e la compieta (preghiera per scongiurare
82 Testo| predicazione del padre, vi concorse tutta la città, che pareva
83 Testo| priore, fatto un poco di consiglio con quei frati che quivi
84 Testo| distese per riposarvi.~E' consuetudine che sonato il matutino,
85 Testo| parole che a simil ufficio si convengano. Né per tutto questo l'asino
86 Testo| sonar a capitolo (a generale convocazione).~Ed essendo tutti i frati
87 Testo| sera innanzi, che tutta era coperta d'arena, e quivi, più volte
88 Testo| proprio rappresentavano duo corna.~Le tenebre, fomento ed
89 Testo| gli spiriti maligni dai corpi degli spiritati, e lesse
90 Testo| l'uscio della sagrestia e corse di lungo di sopra, gridando
91 Testo| immaginazione profonda di cose triste nuoce assai, e che
92 | costoro
93 | costui
94 Testo| esso convento, pigliò, come costumano molti, licenza con quelle
95 Testo| montagna, ed aveva le sue cosucce portate suso un asinello
96 | cotesti
97 Testo| inconsideratamente intrar in timore e creder a l'altrui fantasie.~
98 Testo| senza pensare più innanzi, credettero fermamente quella bestia
99 Testo| sua infermità, e ciascuno credeva che dovesse esser portato
100 Testo| che iersera seppellimmo. E credo che sia venuto per portarsene
101 | dai
102 | dalla
103 Testo| levandosi, si fece il priore dare il libro de li esorcismi,
104 | degli
105 | dei
106 Testo| partì dalla stalla e andò dentro il chiostro, dove l'erbetta
107 Testo| durata, avendo predicato dopo desinare, fin quasi a le ventidue
108 Testo| tutta bevve, come poi il dì seguente i frati s'avvidero.~
109 Testo| temere questa apparizione diabolica. Esortati ed animati, i
110 Testo| io non farnetico, ma vi dico che il diavolo è in chiesa,
111 Testo| con questi ridicoli atti diede al priore e a' frati il
112 Testo| ventidue ore, con grandissima difficoltà i frati dissero vespro e
113 Testo| stava fra due se doveva discendere o no. Su questo arrivò frà
114 Testo| sagrestano, che era persona discreta ed avveduta, per disfogare
115 Testo| discreta ed avveduta, per disfogare la chiesa, aperse tutte
116 Testo| più volte aggirandosi, si distese per riposarvi.~E' consuetudine
117 Testo| queste, cantore, che voi dite? Tacete e non fate a quest'
118 Testo| processionalmente, cantando divotamente la Salve Regina.~Per tutto
119 Testo| giovani anco l'hanno veduto.~Domandato dal priore che cosa vista
120 Testo| venerabil convento di San Domenico in Modena, essendo priore
121 Testo| l'alito di tanti uomini e donne, resto tanto calda e ardente
122 Testo| dopo che tutti furono a dormire, non so come, si partì dalla
123 Testo| andò dentro il chiostro, dove l'erbetta era tenera e grassa
124 Testo| e ciascuno credeva che dovesse esser portato via in anima
125 Testo| inteso, si pensavano senza dubbio, come videro l'asino, di
126 Testo| frigidezza dell'acqua o pur che dubitasse col bastone de l'aspersorio
127 Testo| corpo di costui. Questi dui giovani anco l'hanno veduto.~
128 | dunque
129 Testo| finita la predica, che era durata, avendo predicato dopo desinare,
130 Testo| terza festa di Pasqua un eccellente predicatore, che tutta la
131 Testo| anima e corpo.~Finite l'esequie di questo reo uomo, il sagrestano,
132 Testo| priore dare il libro de li esorcismi, che si adopera a cacciar
133 Testo| questa apparizione diabolica. Esortati ed animati, i frati andarono
134 Testo| uniti insieme, fece loro una esortazione, pregandoli tutti a far
135 | essa
136 | fanno
137 Testo| timore e creder a l'altrui fantasie.~
138 | far
139 | fare
140 Testo| allora il cantore - io non farnetico, ma vi dico che il diavolo
141 Testo| che voi dite? Tacete e non fate a quest'ora cotesti romori~
142 Testo| sagrestia, ove il priore, fatto un poco di consiglio con
143 | fecero
144 Testo| più innanzi, credettero fermamente quella bestia essere il
145 Testo| reo uomo, il sagrestano, fermata la porta grande della chiesa,
146 Testo| bestia, e tutti erano così fermati in opinione che il demonio
147 Testo| Brescia, avvenne che la terza festa di Pasqua un eccellente
148 Testo| l'umana natura! - E più fiate replicava simili parole. ~
149 Testo| cosa che giovani e vecchi, filosofi e teologi, tutti restassero
150 Testo| predicato dopo desinare, fin quasi a le ventidue ore,
151 Testo| chiesa, aperse tutte le finestre che ci sono e gli usci,
152 Testo| portato via in anima e corpo.~Finite l'esequie di questo reo
153 Testo| acqua benedetta e, per la fissa immaginazione che in capo
154 Testo| forse sete, andò per tutto fiutando, e s'avvenne al vaso dell'
155 Testo| rappresentavano duo corna.~Le tenebre, fomento ed aita del timore, il sepelito
156 Testo| ansando e non potendo quasi formar parola, incontrarono alcuni
157 | forse
158 | fra
159 Testo| del timore, il sepelito frescamente in quel luogo, col vedervi
160 Testo| messer l'asino sentisse la frigidezza dell'acqua o pur che dubitasse
161 Testo| gli poterono portare, a fuggir via, tenendosi ben avventurato
162 Testo| colui che più forte se ne fuggiva.~Giunti in dormitorio, ansando
163 Testo| priore, che allora usciva fuor della cella, se fece innanzi
164 | fuori
165 | furono
166 Testo| si mossero quanto più le gambe ne gli poterono portare,
167 Testo| quadragesima (quaresima) aveva, con general soddisfacimento di tutta
168 Testo| fece sonar a capitolo (a generale convocazione).~Ed essendo
169 Testo| la calca e numerosità di gente, che la chiesa, per l'alito
170 Testo| a l'ora del matutino due giovinetti per preparar ciò che era
171 Testo| bestia, levarono di sorte il giudizio ai timidi giovani che, senza
172 Testo| più forte se ne fuggiva.~Giunti in dormitorio, ansando e
173 Testo| dove l'erbetta era tenera e grassa e quivi stette buona pezza,
174 Testo| corse di lungo di sopra, gridando quanto più poteva: - Patres
175 Testo| ha una grandissima voce e gridava sì forte che non vi fu frate
176 | hanno
177 | ho
178 Testo| uomo di così mala fama, che iersera seppellimmo. E credo che
179 Testo| due o tre volte assai bene inacquato, o che messer l'asino sentisse
180 Testo| audacia investigar il vero che inconsideratamente intrar in timore e creder
181 Testo| potendo quasi formar parola, incontrarono alcuni frati che se n'andavano
182 Testo| dormitorio, costoro tornarsene indietro, disse loro perché non andavano
183 Testo| chiesa fosse la plenaria indulgenza; e tanto fu la calca e numerosità
184 Testo| visibilmente apparito nella sua infermità, e ciascuno credeva che
185 Testo| asino, di veder il demonio infernale. Il perché tutti, tremando,
186 Testo| venuto per portarsene all'inferno il corpo di costui. Questi
187 Testo| che, su la sepoltura dell'interrato la sera, avevano visibilmente
188 Testo| immaginazione di ciò che avevano inteso, si pensavano senza dubbio,
189 Testo| vero che inconsideratamente intrar in timore e creder a l'altrui
190 Testo| con ragionevole audacia investigar il vero che inconsideratamente
191 Testo| porta grande della chiesa, lasciò aperta quella che ha l'adito
192 Testo| corpi degli spiritati, e lesse tutte quelle virtuose parole
193 Testo| nè per tutto ciò l'asino levandosi, si fece il priore dare
194 Testo| asino fece vista di volersi levare.~A la fine il priore prese
195 Testo| orribile, a quella ora, bestia, levarono di sorte il giudizio ai
196 Testo| tante volte il priore aver levato la mano come se bastonarlo
197 | li
198 Testo| apprestano le candele e i libri per cantar l'ufficio. Andarono
199 Testo| si fece il priore dare il libro de li esorcismi, che si
200 Testo| pigliò, come costumano molti, licenza con quelle cerimonie che
201 Testo| Egli, veggendo, per lo lume che tutte le notti arde
202 Testo| ardenti, e duo orecchiacce lunghe che proprio rappresentavano
203 | lungo
204 Testo| sepoltura di quell'uomo di così mala fama, che iersera seppellimmo.
205 Testo| adopera a cacciar gli spiriti maligni dai corpi degli spiritati,
206 Testo| innanzi il morto e la sua malvagia vita, e subito, rivolgendo
207 Testo| asinino, che con gran voce mandò fuori, tutta bruttò la sepoltura.
208 Testo| questo arrivò frà Giovanni Mascarello, cantore e ottimo musico,
209 | medesima
210 | medesimo
211 | mei
212 | miei
213 Testo| convento di San Domenico in Modena, essendo priore del luogo
214 | molti
215 | molto
216 Testo| il più animoso uomo del mondo, cominciò a tremar di paura,
217 Testo| frate che aveva predicato in montagna, ed aveva le sue cosucce
218 Testo| del luogo frate Agostino Moro da Brescia, avvenne che
219 Testo| gli rappresentò innanzi il morto e la sua malvagia vita,
220 Testo| bell'agio, punto non si mosse dal luogo che preso aveva.
221 Testo| diavolo. Onde, spaventati, si mossero quanto più le gambe ne gli
222 Testo| Mascarello, cantore e ottimo musico, il quale, sentendo questo,
223 Testo| rimasero con un palmo di naso, e non sapevano che si dire
224 Testo| cantar la Salve Regina, nè per tutto ciò l'asino levandosi,
225 Testo| portate suso un asinello nero come pece, e l'aveva riposto
226 | nessuno
227 | no
228 Testo| per lo lume che tutte le notti arde in dormitorio, costoro
229 Testo| scongiurare le tentazioni notturne) insieme.~Il sagrestano,
230 Testo| indulgenza; e tanto fu la calca e numerosità di gente, che la chiesa,
231 Testo| profonda di cose triste nuoce assai, e che è meglio con
232 Testo| tutti erano così fermati in opinione che il demonio si fosse,
233 Testo| quelle cerimonie che per l'ordinario fanno i predicatori.~E sapendosi
234 Testo| fin quasi a le ventidue ore, con grandissima difficoltà
235 Testo| gran carboni ardenti, e duo orecchiacce lunghe che proprio rappresentavano
236 Testo| bestia, che aveva disteso le orecchie per lo strepito che aveva
237 Testo| Giovanni Mascarello, cantore e ottimo musico, il quale, sentendo
238 Testo| buoni frati rimasero con un palmo di naso, e non sapevano
239 Testo| concorse tutta la città, che pareva che in quella chiesa fosse
240 Testo| non potendo quasi formar parola, incontrarono alcuni frati
241 Testo| dormire, non so come, si partì dalla stalla e andò dentro
242 Testo| risolse in gran riso, e parve loro gran cosa che giovani
243 Testo| quivi stette buona pezza, pascendo l'erbetta d'esso chiostro.
244 Testo| seguente i frati s'avvidero.~Pasciuto che fu e cavatosi la sete,
245 Testo| avvenne che la terza festa di Pasqua un eccellente predicatore,
246 Testo| preparar ciò che era bisogno, e passati per la sagrestia, ne l'uscir
247 Testo| gridando quanto più poteva: - Patres mei, egli è il diavolo e
248 Testo| mondo, cominciò a tremar di paura, e stava fra due se doveva
249 Testo| frà Giovanni disse: - Che pazzie son queste, cantore, che
250 Testo| suso un asinello nero come pece, e l'aveva riposto in una
251 Testo| timidi giovani che, senza pensare più innanzi, credettero
252 Testo| ciò che avevano inteso, si pensavano senza dubbio, come videro
253 | perciò
254 Testo| Il sagrestano, che era persona discreta ed avveduta, per
255 Testo| l'ufficio; i quali, con perturbata e timida voce, gli risposero
256 Testo| grassa e quivi stette buona pezza, pascendo l'erbetta d'esso
257 Testo| volesse, addrizzatosi in piè, con orribile ragghiar asinino,
258 Testo| vestirono de le vesti sacre e pigliarono tutte le reliquie che avevano.
259 Testo| avea. Il perché il priore, pigliati seco alquanti di quei frati
260 Testo| chiesa d'esso convento, pigliò, come costumano molti, licenza
261 Testo| in quella chiesa fosse la plenaria indulgenza; e tanto fu la
262 | pochi
263 | poco
264 Testo| le gambe ne gli poterono portare, a fuggir via, tenendosi
265 Testo| credo che sia venuto per portarsene all'inferno il corpo di
266 Testo| ed aveva le sue cosucce portate suso un asinello nero come
267 Testo| credeva che dovesse esser portato via in anima e corpo.~Finite
268 Testo| e stette più tardi che potè a serrar la porta grande
269 | potendo
270 | poterono
271 | poteva
272 Testo| e ardente che, finita la predica, che era durata, avendo
273 Testo| di Pasqua un eccellente predicatore, che tutta la quadragesima (
274 Testo| per l'ordinario fanno i predicatori.~E sapendosi per la città
275 Testo| quella doveva essere l'ultima predicazione del padre, vi concorse tutta
276 Testo| fece loro una esortazione, pregandoli tutti a far buon animo,
277 Testo| dissero vespro e la compieta (preghiera per scongiurare le tentazioni
278 Testo| matutino due giovinetti per preparar ciò che era bisogno, e passati
279 Testo| levare.~A la fine il priore prese l'aspersorio dell'acqua
280 Testo| non si mosse dal luogo che preso aveva. V'erano pochi che
281 Testo| quella che ha l'adito sul primo chiostro, a ciò che nella
282 Testo| croce innanzi, uscirono processionalmente, cantando divotamente la
283 Testo| dire che la immaginazione profonda di cose triste nuoce assai,
284 | proprio
285 Testo| ne stava a suo bell'agio, punto non si mosse dal luogo che
286 | può
287 | pur
288 Testo| predicatore, che tutta la quadragesima (quaresima) aveva, con general
289 | qualche
290 Testo| che tutta la quadragesima (quaresima) aveva, con general soddisfacimento
291 | quel
292 | quell'
293 | quello
294 | quest'
295 | questa
296 | queste
297 Testo| addrizzatosi in piè, con orribile ragghiar asinino, che con gran voce
298 Testo| assai, e che è meglio con ragionevole audacia investigar il vero
299 Testo| che quivi il romore aveva ragugnati, scese giù ed entrò in chiesa.
300 Testo| orecchiacce lunghe che proprio rappresentavano duo corna.~Le tenebre, fomento
301 Testo| che aveva sentito, se gli rappresentò innanzi il morto e la sua
302 Testo| sacre e pigliarono tutte le reliquie che avevano. E avendo ciascuno
303 Testo| umana natura! - E più fiate replicava simili parole. ~Egli ha
304 Testo| filosofi e teologi, tutti restassero de la vista d'un asino scornati.
305 Testo| di tanti uomini e donne, resto tanto calda e ardente che,
306 Testo| sepoltura. Onde, con questi ridicoli atti diede al priore e a'
307 Testo| questo, tutti i buoni frati rimasero con un palmo di naso, e
308 Testo| notte la chiesa meglio si rinfrescasse.~Era, quella stessa sera,
309 Testo| aggirandosi, si distese per riposarvi.~E' consuetudine che sonato
310 Testo| nero come pece, e l'aveva riposto in una stalletta. Il quale
311 Testo| tutto si risolse in gran riso, e parve loro gran cosa
312 Testo| fare.~A la fine tutto si risolse in gran riso, e parve loro
313 Testo| ora cotesti romori~Padre - rispose allora il cantore - io non
314 Testo| perturbata e timida voce, gli risposero che, su la sepoltura dell'
315 Testo| fecero il segno della croce e ritornarono in sagrestia, ove il priore,
316 Testo| malvagia vita, e subito, rivolgendo le spalle, serrò l'uscio
317 Testo| quei frati che quivi il romore aveva ragugnati, scese giù
318 Testo| fate a quest'ora cotesti romori~Padre - rispose allora il
319 Testo| si vestirono de le vesti sacre e pigliarono tutte le reliquie
320 Testo| Nel venerabil convento di San Domenico in Modena, essendo
321 Testo| ordinario fanno i predicatori.~E sapendosi per la città che quella
322 Testo| un palmo di naso, e non sapevano che si dire né che si fare.~
323 Testo| romore aveva ragugnati, scese giù ed entrò in chiesa.
324 Testo| compieta (preghiera per scongiurare le tentazioni notturne)
325 Testo| restassero de la vista d'un asino scornati. E certo si può dire che
326 | seco
327 Testo| tutta bevve, come poi il dì seguente i frati s'avvidero.~Pasciuto
328 Testo| ottimo musico, il quale, sentendo questo, animosamente se
329 Testo| per lo strepito che aveva sentito, se gli rappresentò innanzi
330 Testo| fomento ed aita del timore, il sepelito frescamente in quel luogo,
331 Testo| così mala fama, che iersera seppellimmo. E credo che sia venuto
332 Testo| nel cominciar della notte, seppellirvi un reo uomo di molto triste
333 Testo| la sepoltura del reo uomo seppellito la sera innanzi, che tutta
334 Testo| stette più tardi che potè a serrar la porta grande d'essa chiesa.
335 Testo| subito, rivolgendo le spalle, serrò l'uscio della sagrestia
336 | sì
337 | sia
338 Testo| quelle virtuose parole che a simil ufficio si convengano. Né
339 Testo| E più fiate replicava simili parole. ~Egli ha una grandissima
340 Testo| tutti furono a dormire, non so come, si partì dalla stalla
341 Testo| quaresima) aveva, con general soddisfacimento di tutta la città, predicato
342 Testo| santa, ed alquanto più del solito accostatosi all'asino, alzata
343 | son
344 Testo| frati che quivi erano, fece sonar a capitolo (a generale convocazione).~
345 Testo| riposarvi.~E' consuetudine che sonato il matutino, i novizi se
346 | sono
347 | sopra
348 Testo| ora, bestia, levarono di sorte il giudizio ai timidi giovani
349 Testo| e subito, rivolgendo le spalle, serrò l'uscio della sagrestia
350 Testo| essere il diavolo. Onde, spaventati, si mossero quanto più le
351 Testo| maligni dai corpi degli spiritati, e lesse tutte quelle virtuose
352 Testo| si adopera a cacciar gli spiriti maligni dai corpi degli
353 Testo| col segno della croce a spruzzare d'acqua benedetta e, per
354 Testo| so come, si partì dalla stalla e andò dentro il chiostro,
355 Testo| e l'aveva riposto in una stalletta. Il quale asino, dopo che
356 | stessa
357 Testo| disteso le orecchie per lo strepito che aveva sentito, se gli
358 | subito
359 | sue
360 | sul
361 | suo
362 Testo| aveva le sue cosucce portate suso un asinello nero come pece,
363 Testo| cantore, che voi dite? Tacete e non fate a quest'ora cotesti
364 | tante
365 | tanti
366 Testo| e gli usci, e stette più tardi che potè a serrar la porta
367 Testo| a far buon animo, e non temere questa apparizione diabolica.
368 Testo| rappresentavano duo corna.~Le tenebre, fomento ed aita del timore,
369 Testo| poterono portare, a fuggir via, tenendosi ben avventurato colui che
370 Testo| chiostro, dove l'erbetta era tenera e grassa e quivi stette
371 Testo| preghiera per scongiurare le tentazioni notturne) insieme.~Il sagrestano,
372 Testo| giovani e vecchi, filosofi e teologi, tutti restassero de la
373 Testo| Brescia, avvenne che la terza festa di Pasqua un eccellente
374 Testo| Testo~Nel venerabil convento di
375 Testo| quali, con perturbata e timida voce, gli risposero che,
376 Testo| di sorte il giudizio ai timidi giovani che, senza pensare
377 Testo| arde in dormitorio, costoro tornarsene indietro, disse loro perché
378 | tra
379 | tre
380 Testo| infernale. Il perché tutti, tremando, si fecero il segno della
381 Testo| uomo del mondo, cominciò a tremar di paura, e stava fra due
382 Testo| che quella doveva essere l'ultima predicazione del padre,
383 Testo| Ed essendo tutti i frati uniti insieme, fece loro una esortazione,
384 Testo| chiesa, per l'alito di tanti uomini e donne, resto tanto calda
385 Testo| finestre che ci sono e gli usci, e stette più tardi che
386 Testo| rivolgendo le spalle, serrò l'uscio della sagrestia e corse
387 Testo| passati per la sagrestia, ne l'uscir di quella per andare al
388 Testo| mano, con la croce innanzi, uscirono processionalmente, cantando
389 Testo| sentisse.~Il priore, che allora usciva fuor della cella, se fece
390 | V'
391 Testo| matutino, i novizi se ne vanno al coro e quivi apprestano
392 Testo| fiutando, e s'avvenne al vaso dell'acqua benedetta, la
393 Testo| gran cosa che giovani e vecchi, filosofi e teologi, tutti
394 Testo| come videro l'asino, di veder il demonio infernale. Il
395 Testo| frescamente in quel luogo, col vedervi su quella orribile, a quella
396 Testo| Testo~Nel venerabil convento di San Domenico
397 Testo| desinare, fin quasi a le ventidue ore, con grandissima difficoltà
398 Testo| ragionevole audacia investigar il vero che inconsideratamente intrar
399 | verso
400 Testo| difficoltà i frati dissero vespro e la compieta (preghiera
401 Testo| ove si vestirono de le vesti sacre e pigliarono tutte
402 Testo| brigata in sagrestia, ove si vestirono de le vesti sacre e pigliarono
403 Testo| E come entrò in chiesa e vide quella bestia, che aveva
404 Testo| spiritati, e lesse tutte quelle virtuose parole che a simil ufficio
405 Testo| morto e la sua malvagia vita, e subito, rivolgendo le
406 | voi
407 | volersi
408 | volesse
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