600-ritor | ritto-zigar
         grassetto = Testo principale
     Paragrafogrigio = Testo di commento

1 9| rivolta con una banda di 600 uomini ecc. ecc.”.~ ~ 2 74| proprio alfiere. Anderssen, abbagliato dalle evoluzioni fantastiche 3 59| i neri avrebbero dovuto abbandonare il giuoco. Gli astanti, 4 8| alla morte del suo lord abbandonò l’Inghilterra e si recò 5 76| volto del negro, tremò; abbassò con rapida violenza gli 6 8| incomoda e non gli fruttava abbastanza, pensò di tentare una piccola 7 51| verso il petto con tragico abbattimento; pareva che guardasse anche 8 48| della lotta. L’Americano, abituato alle vittorie, non temeva 9 13| libertà degli schiavi, l’abolizione della catena e della frusta, 10 55| si seguirono rapidissime, accanite. La vera lotta principiava 11 13| esempio di questo antagonismo accanito fra i due colori? Tre anni 12 | accanto 13 30| rispose: - Sì, questa l’accetto volentieri - e s’avviarono 14 86| non vinse più. Quando si accingeva a giuocare, l’alfier nero 15 53| alla quindicesima mossa, s’accorse che il suo re non s’era 16 8| dietro la sua carrozza, accortosi che il ragazzo era onesto 17 84| non poteva sussistere l’accusa di omicidio premeditato; 18 51| vedeva colla sua immaginosa e acuta fantasia diramarsi sotto 19 13| Lo schiavo ha l’occhio acutissimo, il braccio forte e fermo, 20 71| egli aveva visto molti anni addietro il suo volto, quello scacco 21 69| hamac due bamboli negri addormentati e la madre inginocchiata 22 50| sgomento. I cavalli, come adombrati, voltavano la schiena all’ 23 69| lontanissime memorie si affacciò al suo pensiero; vide un 24 53| l’occhio di Tom seguiva affannosamente, fra la gioia e il timore, 25 70| qualunque. Se si potesse affermare evidentemente questo fenomeno, 26 50| allineamento, il re che s’era affrettato ad arroccarsi, pareva piangere 27 47| ciò, prese i suoi occhiali affumicati e se li piantò sul naso; 28 2| candela, porta un pince-nez affumicato e guarda attraverso quei 29 32| nulla - rispose l’altro - s’aggiusta subito. - E s’alzò, andò 30 51| schierava simmetrico, questi si agglomerava confuso, quegli poneva ogni 31 55| esso. Coi pugni serrati s’aggrappava agli ispidi capelli, sostenendosi 32 62| movimento; poi nella sua agitazione, volle mutarlo...~ ~ 33 80| Tom agonizzando pronunciò queste parole: - 34 37| pezzi sulle loro case. S’aiutavano scambievolmente con eguale 35 76| del mattino. Spuntava l’alba. La faccia del negro brillava 36 16| loro angolo facciale si allargherà. Ma perché ciò avvenga non 37 85| col rimorso nel cuore non alleggerito dalla più tenue condanna.~ ~ 38 50| sgominate avevano perduto l’allineamento, il re che s’era affrettato 39 52| sera; alcune signore si allontanarono dalla scacchiera, stanche 40 55| in quel modo stranamente allungate all’insù, mostravano scoperto 41 | altri 42 | altrimenti 43 19| disse l’ Americano al negro, alzando il bicchiere verso di lui 44 51| pedina, e codesta riserva d’ambe le parti era feroce. L’Americano 45 2| rasi com’è costume di molti americani. È tutto vestito di bianco 46 8| resto egli vive solo, sfugge amici e conoscenti; gli rimane 47 8| suo segretario, poi suo amico e, morendo, lo nominò erede 48 16| Aprite loro le vostre case, ammetteteli alle vostre tavole, ai vostri 49 | anco 50 49| sinistra; due pedoni erano andati a ingrossare da una e dall’ 51 74| centri, che il re bianco era andato a finire nel campo nero, 52 51| tutti gli ostacoli nemici, andavano a finire come due raggi 53 32| aggiusta subito. - E s’alzò, andò allo scrittoio, accese una 54 51| due raggi di mina ai due angoli opposti del campo bianco. 55 49| Immaginatevi una parete animata che si avanzi e pensate 56 7| un assassino che si fosse annerita la faccia.~ ~ 57 53| del negro, cominciava ad annoiarsi e a pentirsi dell’eccessiva 58 65| faceva Anderssen nuovamente annoiato, e già la testa cominciava 59 73| scacchiera. Questa fuga febbrile, ansante, durò un’intera mezz’ora; 60 13| udire un esempio di questo antagonismo accanito fra i due colori? 61 53| I due antagonisti erano sempre fissi al loro 62 | anzi 63 51| farraginosa unità, al giuoco aperto e sano il giuoco nascosto 64 2| intelligente; due forti gibbosità appaiono sulla sua fronte, un po’ 65 48| sette od otto mosse e già apparivano evidenti due sistemi diametralmente 66 55| ma sulla sua faccia non apparve un indizio solo di quella 67 | appena 68 55| sostenendosi così la testa, appoggiato coi gomiti alla sponda del 69 40| anco è disuguale la forza. Apprezzo la vostra delicatezza, ma 70 16| liberi, col vostro disprezzo. Aprite loro le vostre case, ammetteteli 71 67| illuminato dalla sola candela che ardeva sul tavolo dei giuocatori. 72 14| Nessuno ardì dubitare della verità del 73 30| regina nera una corona d’argento, le quattro torri erano 74 53| ancora coi due scacchi per aria studiando la partita, titubò; 75 2| il crine come una testa d’ariete; questi ha pronunziatissime 76 13| Sud buon numero di negri. Armai di carabine i miei uomini, 77 40| Nemmeno. Mi piacciono le armi eguali s’anco è disuguale 78 51| indovinarla. Al vasto e armonico concepimento del bianco, 79 30| scacchiera. La scacchiera era un arnese qualunque a quadrati di 80 49| percorreva il diagramma, poi s’arrestava al punto voluto colla calma 81 3| Sulla lista degli arrivati ho letto quest’oggi il nome 82 83| Venti giorni dopo arrivava a New York, e , incalzato 83 50| che s’era affrettato ad arroccarsi, pareva piangere nel suo 84 53| suo re non s’era ancora arroccato, alzò le mani, colla sinistra 85 55| arroccamento. Anderssen si arroccò alla calabrista, come dice 86 47| pedina dell’alfiere di re, aspettando che l’avversario gliela 87 51| sott’occhi l’avversario e aspettasse stoicamente l’offesa o la 88 84| assolse, prima perché l’assassinato non era che un negro e perché 89 8| conosco, signori, e posso assicurarvi che quel negro è il miglior 90 71| orecchio del negro ronzava assiduamente come un orribile bordone 91 75| sbalzò dalla scacchiera assieme agli altri pezzi guadagnati 92 84| Il Tribunale lo assolse, prima perché l’assassinato 93 47| parole d’una conversazione, s’assomigliano sempre; eccoli: pedina bianca, 94 73| la tomba: due morti o due assopiti avrebbero fatto più rumore 95 48| eserciti che stanno per attaccarsi, come due boxeurs che si 96 13| ad un piccolo bersaglio attaccato al muro opposto e sparò. 97 67| rimasta per difenderlo dagli attacchi della torre; le altre due 98 50| voltavano la schiena all’attacco, le pedine sgominate avevano 99 55| avido, trionfante; poscia attaccò; prese una pedina all’avversario 100 69| Gotschalk da un forestiere attardato che ritornava all’albergo; 101 55| de’ suoi occhi. In questo atteggiamento stette maturando il suo 102 2| indietro sei ore e stare attenti ai discorsi che fanno alcuni 103 20| del Times e lesse con viva attenzione per dieci minuti.~ ~ 104 55| mossa tanto sperata e tanto attesa, tornò a fissare più intensamente 105 18| sala fu rischiarata in un attimo. Allora si vide in un angolo, 106 70| perché anche esso, come attirato dalla stessa elettricità, 107 77| ancora un minuto secondo attonito: il suo re era offeso obliquamente 108 50| a seconda di ciò che lo attornia. Ecco perché i pezzi d’ebano 109 51| cavalli, la regina stessa attorniavano, obbedivano, difendevano 110 47| coloro che s’erano fatti attorno e disse con gaia disinvoltura: - 111 55| una posizione senza dubbio attraentissima e favorevolissima pel negro 112 | attraverso 113 69| gigante rischiarato dall’aurora dei tropici e fra quei rami 114 49| una e dall’altra parte l’avamposto segnato dalla pedina del 115 24| Anderssen. Posso offrirvi un avana?~ ~ 116 67| le altre due pedine erano avanzatissime nel campo dei bianchi: una 117 51| parete mobile del bianco s’avanzava, il proiettile del negro 118 49| una parete animata che si avanzi e pensate che i neri erano 119 | averlo 120 | avesse 121 | avevo 122 55| quaranta minuti, immoto, avido, trionfante; poscia attaccò; 123 | avreste 124 | avrete 125 | avuto 126 16| allargherà. Ma perché ciò avvenga non opprimeteli, schiavi, 127 73| abbandonato, cercandosi e avventandosi fra loro tragicamente.~ ~ 128 37| schierati, Anderssen disse: - Vi avverto che sono piuttosto forte; 129 30| accetto volentieri - e s’avviarono a un piccolo tavolo da giuoco 130 13| il capo degli schiavi, avvicinandosi a me, mi diede nel suo linguaggio 131 45| stavano nella sala si erano avvicinate una ad una verso il tavolo 132 47| la Repeticio de Arte de Axedre di Lucena e segue il precetto 133 49| un ristrettissimo campo d’azione e, per così dire, lo soffocava. 134 69| vento, in questo hamac due bamboli negri addormentati e la 135 69| giardino si udì cantarellare il bananiero di Gotschalk da un forestiere 136 69| al suo pensiero; vide un banano gigante rischiarato dall’ 137 9| capo della rivolta con una banda di 600 uomini ecc. ecc.”.~ ~ 138 3| letto quest’oggi il nome barbaro di un nativo del Morant-Bay.~ ~ 139 61| Anderssen chiese al negro: - Basta?~ ~ 140 1| scacchiera, la disponga in bell’ordine davanti a sé ed immagini 141 | benché 142 13| palle di piombo; mirate bene, sparate giusto, liberate 143 8| contadini lo venerano, lo benedicono. Del resto egli vive solo, 144 37| E a me i bianchi. Benissimo - e si misero a disporre 145 15| e gli istinti feroci. Il berretto frigio non dev’esser posto 146 17| finora non trovai che la bestia.~ ~ 147 20| vostra! - rispose il negro e bevettero tutti e due. Nell’accento 148 53| piccoli segni delle due mani, bianche come l’avorio che serravano. 149 55| gran parte il globo opaco e bianchissimo de’ suoi occhi. In questo 150 19| Americano al negro, alzando il bicchiere verso di lui come insegna 151 27| proporvi una partita al bigliardo?~ ~ 152 8| questa terra. Se la sua biografia non vi è nota, posso raccontarvela 153 2| porta un collare di barba biondissima ed ha i mustacchi rasi com’ 154 55| pezzi toccati erano due, bisognava giuocarli tutti e due: il 155 33| Monklands molti avrebbero bisogno di ciò - rispose il negro 156 69| pregava e cantava quella blandissima nenia. Stette così dieci 157 73| si guardavano più, le due bocche tacevano. A una certa mossa 158 2| sul tavolo dei giornali bolliva un samovar su d’una gran 159 71| assiduamente come un orribile bordone quella frase che l’Americano 160 2| questi ha pronunziatissime le bosses dell’astuzia, della tenacità; 161 18| cameriere rientrò con una bottiglia di Xeres e due bicchieri. 162 48| per attaccarsi, come due boxeurs che si squadrano prima della 163 55| facevangli i polsi delle due braccia, gli rialzava l’epiderme 164 13| l’occhio acutissimo, il braccio forte e fermo, l’istinto 165 8| ginevrini chiamano questo bravo negro Tom o l’Oncle Tom 166 76| alba. La faccia del negro brillava d’uno splendore di giubilo. 167 9| combattuta dal governatore britannico. Ecco intorno a ciò cosa 168 13| liberi. Ecco una canna di bronzo, delle palle di piombo; 169 11| rispose qualcuno dal buio.~ ~ 170 13| combattevo anch’io per la “buona causa”, volevo anch’io la 171 2| posto degli scacchi neri c’è un negro, un vero etiopico, 172 76| Anderssen, nella foga della caccia al pezzo fatale, aveva dimenticato 173 81| ordine ai mobili, trovò il cadavere del negro per terra e lo 174 79| Nello stesso momento Tom cadde per terra. La palla l’aveva 175 55| diradavano i ranghi, un pezzo caduto ne trascinava un altro, 176 55| Anderssen si arroccò alla calabrista, come dice il gergo della 177 51| gli rigava la fronte e, calando giù per la guancia, gli 178 49| arrestava al punto voluto colla calma del matematico che stende 179 13| pose odio fra la razza di Cam e quella di Iafet, perché 180 2| chiamano entre chien et loup. I camerieri dell’albergo non avevano 181 87| da tutti, deriso, pazzo, camminava per le vie di New York facendo 182 12| dall’ombra per le sue vesti candidissime.~ ~ 183 13| Siete liberi. Ecco una canna di bronzo, delle palle di 184 69| fondo al giardino si udì cantarellare il bananiero di Gotschalk 185 69| inginocchiata al suolo che pregava e cantava quella blandissima nenia. 186 8| più ricchi possidenti del cantone di Ginevra, ha delle mirabili 187 50| pareva piangere nel suo cantuccio il disonore della sua fuga. 188 69| Tom si rammentò quella canzone, una nuvola di lontanissime 189 55| s’aggrappava agli ispidi capelli, sostenendosi così la testa, 190 8| La fortuna volle ch’egli capitasse in mano d’un vecchio lord 191 37| scacchi; il negro, quando gli capitava, metteva a posto una pedina 192 48| sulla scacchiera. Egli aveva capito fin dal principio che le 193 53| lo scaccomatto e che non capiva la selvaggia tattica del 194 13| numero di negri. Armai di carabine i miei uomini, dicendo loro: “ 195 51| il muro del forte, della carica contro il carré: mano mano 196 52| quale a un ricamo, e quale, caricando e ricaricando la pistoletta 197 8| Tom o l’Oncle Tom perché è caritatevole, magnanimo; i suoi contadini 198 71| un moribondo, un essere caro librato fra la vita e la 199 51| della carica contro il carré: mano mano che la parete 200 8| cinque anni dietro la sua carrozza, accortosi che il ragazzo 201 51| colla ispirazione e col caso; uno faceva la battaglia 202 70| ipnotismo ed è un’estasi catalettica, la quale viene dalla lunga 203 51| minaccia. Era la minaccia della catapulta contro il muro del forte, 204 86| Dopo la catastrofe che raccontammo giuocò ancora 205 13| schiavi, l’abolizione della catena e della frusta, ben che 206 13| combattevo anch’io per la “buona causa”, volevo anch’io la libertà 207 37| scambievolmente con eguale cavalleria nell’ordinamento de’ loro 208 84| premeditato; poi perché il celebre Giorgio Anderssen si era 209 46| come quello d’uno fra i più celebri giuocatori a scacchi d’America 210 74| cosifattamente i pezzi fuori dai loro centri, che il re bianco era andato 211 73| battaglia sul campo abbandonato, cercandosi e avventandosi fra loro 212 17| Diogene del Nuovo Mondo: cerco l’uomo negro, ma finora 213 | certamente 214 51| meditasse misteriosamente. Nel cervello di Tom quello era il pezzo 215 58| pieno della mischia era cessato, i morti ingombravano le 216 23| Il negro cessò di leggere e s’alzò con 217 49| che dagli antichi erano chiamati i “piedi degli scacchi”, 218 47| sistema di Philidor che le chiamava l’anima del giuoco”.~ ~ 219 24| riprese l’altro; - mi chiamo sir Giorgio Anderssen. Posso 220 55| codice del giuoco parlava chiaro; non era possibile altro 221 37| piuttosto forte; potrei chiedere di darvi il vantaggio di 222 2| francesi chiamano entre chien et loup. I camerieri dell’ 223 61| Anderssen chiese al negro: - Basta?~ ~ 224 2| i suoi occhi perché tien china la faccia sulla partita 225 77| da un lato l’altro re gli chiudeva il riparo, dall’altro lato 226 42| Alla sorte! - e il negro chiuse in un pugno una pedina nera 227 15| libertà. Hanno l’intelletto chiuso e gli istinti feroci. Il 228 | ci 229 47| ecc. ecc. ecc. - E così, ciarlando sbadatamente, fece la seconda 230 | ciascuno 231 2| un po’ al di sopra delle ciglia, dove Gall mette la facoltà 232 13| bianco il centro; allora su cinquanta negri che tirarono, quaranta 233 | cioè 234 | circa 235 51| giù per la guancia, gli circondava il collo. Quel pezzo di 236 49| formidabile in ciò, che circoscriveva l’inimico a un ristrettissimo 237 70| magnetica che la nuova ipnologia classificò col nome di ipnotismo ed 238 51| pezzo né una sola pedina, e codesta riserva d’ambe le parti 239 55| giuocarli tutti e due: il codice del giuoco parlava chiaro; 240 73| ogni passo minacciava di coglierlo. L’alfiere schivava obliquamente 241 79| scorreva sul volto nero, e colando giù per la guancia, gli 242 2| facoltà del calcolo; porta un collare di barba biondissima ed 243 51| L’alfiere che Tom aveva collocato fin dal principio alla terza 244 47| sul tavolo da giuoco e la collocò a sinistra. Anderssen notò 245 13| il colore del giorno dal color della notte. Volete udire 246 13| antagonismo accanito fra i due colori? Tre anni fa ero in America 247 | coloro 248 13| fategli una faccia bianca e colpiremo giusto”. Mutai la disposizione 249 79| terra. La palla l’aveva colpito alla testa, un filo di sangue 250 13| ma nessuno di quei negri colpiva nel segno, tutte le palle 251 75| A un tratto lo colse! lo afferrò, lo sbalzò dalla 252 13| negri che tirarono, quaranta colsero così... - e dicendo queste 253 50| spaventoso assalto dei bianchi, colti anch’essi da un tragico 254 8| Ginevra, ha delle mirabili coltivazioni di tabacco e per un certo 255 70| inanimate sull’uomo. Tom pareva colto da questo fenomeno. L’alfier 256 | com’ 257 15| Poi continuò: - Ma combattendo per la libertà dei negri, 258 55| combattimento, primi trofei dei combattenti; l’assalto lungamente minacciato 259 51| ferito che s’ostinasse a combattere fino alla morte; la testa 260 51| nascosto e maniaco. Anderssen combatteva colla scienza e col calcolo, 261 13| anni fa ero in America e combattevo anch’io per la “buona causa”, 262 55| alcune pedine messe fuori di combattimento, primi trofei dei combattenti; 263 2| opposto, muti, immobili, che combattono col loro pensiero, il bianco 264 9| di schiavi furiosamente combattuta dal governatore britannico. 265 55| aveva tutto preveduto, tutto combinato prima; appena scoperta la 266 71| dirsi perduta; non erano le combinazioni del giuoco che lo facevano 267 51| impossibile che Anderssen commettesse quella mossa. Tom solo vedeva 268 71| giuoco che lo facevano così commosso, era l’allucinazione. Lo 269 32| ricongiunse e riportò al compagno lo scacco aggiustato. Poi 270 18| In questo momento comparve sull’uscio un cameriere 271 33| impressione di stupore, di compassione, di offesa, di ribrezzo.~ ~ 272 13| fosse tolta la misura col compasso. Tutti guardarono stupefatti 273 48| fosse, poteva fievolmente competere con quello d’un bianco e 274 53| destra la torre, e stava per compiere il movimento quando scorse 275 51| possente. I due eserciti erano completi uno a fronte dell’altro; 276 57| la partita mutò aspetto completissimamente.~ ~ 277 51| contrapponeva il sistema del più completo disordine; mentre quegli 278 50| pezzi d’ebano de’ quali componevasi l’armata dei neri, parevano, 279 2| la scacchiera con intensa concentrazione. Al posto degli scacchi 280 51| indovinarla. Al vasto e armonico concepimento del bianco, il negro opponeva 281 73| l’una contro l’altra; i concetti cadevano strozzati da una 282 8| certo suo segreto nella concia della foglia, fabbrica i 283 51| astuzia dell’etiopico era condensata in quelle mosse. Quel disordine 284 59| astanti, vedendo la partita condotta a questi termini, salutarono 285 55| al primo urto in modo da condurre il negro di pezzo in pezzo 286 48| erano illogiche, fiacche, confuse; ma aveva anche veduto che 287 51| simmetrico, questi si agglomerava confuso, quegli poneva ogni sua 288 8| unico fratello, nessun altro congiunto; è ancora giovane, ma una 289 59| salutarono i due giuocatori e, congratulandosi con Anderssen, escirono 290 8| impresso verso la metà del loro cono. I ginevrini chiamano questo 291 8| vive solo, sfugge amici e conoscenti; gli rimane al Morant-Bay 292 2| albergo d’uno fra i più conosciuti luoghi d’acque minerali 293 13| figurato e fantastico questo consiglio: “Padrone, mutate colore; 294 13| la presero e andarono a constatare da vicino l’esito del colpo. 295 17| Consumai la mia vita a ciò, signora. 296 8| caritatevole, magnanimo; i suoi contadini lo venerano, lo benedicono. 297 78| Tom contemplava estatico la sua vittoria. 298 69| silenzio profondo, riprese la contemplazione dell’alfiere.~ ~ 299 55| Tom non avrebbe più saputo continuare.~ ~ 300 12| gentleman dal gentleman di contraffazione, un signore che spiccava 301 51| apertura dei bianchi, il negro contrapponeva il sistema del più completo 302 16| vostre tavole, ai vostri convegni, alle vostre scuole, stendete 303 2| sala egli individui che conversavano, erano come sommersi nella 304 15| libertà dei negri, mi sono convinto che i negri non sono degni 305 70| vedersi: egli si mordeva convulsivamente le labbra, aveva gli occhi 306 71| tutta la forza possibile del coraggio e della ispirazione. All’ 307 87| saltando come un cavallo, ora correndo dritto come una torre, ora 308 55| slanci della sua fisionomia. Correva su e giù coll’occhio dall’ 309 73| Anderssen seguiva perplesso la corsa furibonda dell’alfiere spingendo 310 78| Anderssen spiccò un salto, corse al bersaglio, afferrò la 311 13| spaventarono, gli uomini corsero alla fiamma del samovar, 312 | cosa 313 53| schiavo; inoltre la sua coscienza di gran giuocatore e il 314 74| pedine avevano trascinato cosifattamente i pezzi fuori dai loro centri, 315 51| e sapeva la sua occulta cospirazione e nessun giuocatore al mondo 316 83| incalzato dai rimorsi, si era costituito prigioniero e denunciato 317 | costoro 318 48| una certa inquietudine lo costringeva a studiarlo e, senza parere, 319 57| dell’alfiere un cavallo, costrinse l’avversario a distruggere 320 2| ha i mustacchi rasi com’è costume di molti americani. È tutto 321 73| essere più violento: le idee cozzavano l’una contro l’altra; i 322 2| penombra sempre più folta del crepuscolo; sul tavolo dei giornali 323 51| squilibrio, il quale, pel crescente ingrossar della sua massa, 324 2| barba sul volto e lanuto il crine come una testa d’ariete; 325 51| la testa insanguinata gli crollava un po’ verso il petto con 326 8| è ancora giovane, ma una crudele etisia lo uccide lentamente; 327 85| sue terre col rimorso nel cuore non alleggerito dalla più 328 66| più acceso e sempre più cupo.~ ~ 329 8| tutti gli anni per far la cura delle acque.~ ~ 330 55| natura tropicale, non si curava né anche di temperare gli 331 13| cortesia domandò perdono alle dame della repentina esplosione, 332 81| che entrò nella sala per dar ordine ai mobili, trovò 333 51| arroccamento del re avversario, per dare sviluppo al suo recondito 334 55| evitare la mossa, senza darsene precisamente ragione; ma 335 52| stanche d’osservare, per darsi quale a un lavoro, quale 336 37| forte; potrei chiedere di darvi il vantaggio di qualche 337 77| insanguinato, era risorto e aveva dato scacco al re bianco. Il 338 9| potrebbe già essere stato decapitato dalla ghigliottina di Monklands. 339 51| impedisse un regolare e decisivo assalto. Ma il negro vedeva 340 15| convinto che i negri non sono degni di libertà. Hanno l’intelletto 341 21| leggeva Tom, e gli disse con delicata cortesia:~ ~ 342 40| forza. Apprezzo la vostra delicatezza, ma preferisco giuocare 343 87| povero, abbandonato da tutti, deriso, pazzo, camminava per le 344 1| immagini ciò che sto per descrivere.~ ~ 345 67| nuda scacchiera, ritto, deserto, abbandonato dai suoi; una 346 66| Tom era sempre più desto, sempre più acceso e sempre 347 33| L’accento di questa frase destò nell’Americano un’impressione 348 15| Il berretto frigio non dev’esser posto sull’angolo facciale 349 77| obliquamente per tutta la diagonale nera del diagramma; da un 350 21| pretesto per ritentare il dialogo, si diresse verso l’angolo 351 48| apparivano evidenti due sistemi diametralmente opposti di strategia.~ ~ 352 63| Anderssen lo interruppe, dicendogli con ironica intenzione:~ ~ 353 67| soltanto gli era rimasta per difenderlo dagli attacchi della torre; 354 49| bianchi offendeva tutto e difendeva tutto; era formidabile in 355 51| attorniavano, obbedivano, difendevano quell’alfiere. Era appunto 356 51| equilibrio dell’offesa e della difesa, questi aumentava a ogni 357 47| una mossa meno regolare difese la pedina propria sollevando 358 76| ed egli ne aveva sempre differita la condanna. Quando Anderssen 359 23| di leggere e s’alzò con dignitoso rispetto davanti al suo 360 52| la pistoletta da sala, si dilettava al piccolo bersaglio.~ ~ 361 26| teneva fra le labbra, tornò a dimandare:~ ~ 362 76| caccia al pezzo fatale, aveva dimenticato la pedina nera che stava 363 17| signora. Io sono una specie di Diogene del Nuovo Mondo: cerco l’ 364 55| una parte e dall’altra si diradavano i ranghi, un pezzo caduto 365 51| immaginosa e acuta fantasia diramarsi sotto i piedi dell’alfier 366 49| campo d’azione e, per così dire, lo soffocava. Immaginatevi 367 21| ritentare il dialogo, si diresse verso l’angolo dove leggeva 368 73| colla sua marcia potente e diritta lo offendeva e a ogni passo 369 71| Per Tom la partita poteva dirsi perduta; non erano le combinazioni 370 58| la battaglia si mutava in disfida. Ai bianchi rimanevano due 371 50| piangere nel suo cantuccio il disonore della sua fuga. La mano 372 49| geometrica; l’individuo che disponeva così quei pezzi d’avorio, 373 1| prenda una scacchiera, la disponga in bell’ordine davanti a 374 37| Benissimo - e si misero a disporre i pezzi sulle loro case. 375 13| colpiremo giusto”. Mutai la disposizione del circolo e feci bianco 376 16| tirannia, liberi, col vostro disprezzo. Aprite loro le vostre case, 377 79| Anderssen rivide in quest’uomo disteso a terra l’alfier nero che 378 12| elegante disinvoltura che distingue il vero gentleman dal gentleman 379 22| signore; potrei proporvi una distrazione qualunque?~ ~ 380 30| panno verde del tavolino per distribuirli ordinatamente sulla scacchiera. 381 57| costrinse l’avversario a distruggere le due regine e la partita 382 40| le armi eguali s’anco è disuguale la forza. Apprezzo la vostra 383 50| più frivolo oggetto può diventare espressivo a seconda di 384 72| idea, come da scacco era diventata uomo. L’idea fissa era ancora 385 8| Parigi, a Madrid per duemila dollari l’uno. Il nostro negro è 386 13| con una squisita cortesia domandò perdono alle dame della 387 8| intelligente, lo fece suo domestico, poi suo segretario, poi 388 55| invaso dall’idea fissa che lo dominava, Tom in quella stanza non 389 51| altro la rivoluzione di San Domingo. L’alfier nero era l’Ogè 390 69| fra quei rami un hamac che dondolava al vento, in questo hamac 391 10| Dio! - esclamò una voce di donna, - e quando finiranno queste 392 59| Evidentemente i neri avrebbero dovuto abbandonare il giuoco. Gli 393 87| un cavallo, ora correndo dritto come una torre, ora girando 394 55| pezzo a una posizione senza dubbio attraentissima e favorevolissima 395 14| Nessuno ardì dubitare della verità del racconto.~ ~ 396 8| a Parigi, a Madrid per duemila dollari l’uno. Il nostro 397 | durante 398 52| La partita durava già da un paio d’ore; erano 399 73| fuga febbrile, ansante, durò un’intera mezz’ora; i due 400 53| annoiarsi e a pentirsi dell’eccessiva cortesia che l’aveva spinto 401 55| Anderssen cominciava anch’esso a eccitarsi. Egli aveva tutto preveduto, 402 | eccoli 403 | Eccolo 404 16| Educateli - rispose una signora - 405 48| intelletto d’un negro, per educato che fosse, poteva fievolmente 406 37| aiutavano scambievolmente con eguale cavalleria nell’ordinamento 407 40| Nemmeno. Mi piacciono le armi eguali s’anco è disuguale la forza. 408 30| erano sostenute da quattro elefanti come nelle primitive scacchiere 409 12| una poltrona, con quella elegante disinvoltura che distingue 410 49| battaglia; l’ordine, quel primo elemento della forza, reggeva tutto 411 70| come attirato dalla stessa elettricità, fissava l’alfier nero.~ ~ 412 46| nobile famiglia inglese emigrata a Washington, si era fatto 413 55| segnato, e acceso dalla emozione e dalla sua natura tropicale, 414 56| V’hanno degli entomati che non sanno due volte 415 49| d’una grande armata che entra in una grande battaglia; 416 2| che i francesi chiamano entre chien et loup. I camerieri 417 81| ore dopo il cameriere che entrò nella sala per dar ordine 418 58| era fatta quasi vuota, all’epica furia degli eserciti numerosi 419 55| braccia, gli rialzava l’epiderme della fronte; le palpebre, 420 46| sapienti giuocatori dell’epoca. Questo era l’uomo che si 421 51| poneva ogni sua forza nell’equilibrio dell’offesa e della difesa, 422 8| amico e, morendo, lo nominò erede di tutte le sue sostanze. 423 | ero 424 72| sempre più umana, sempre più eroica, toccava quasi all’ideale 425 51| pezzo di legno nero era eroico a vedersi; pareva un guerriero 426 73| d’Oriente che si vedevano errare dopo la battaglia sul campo 427 50| Tom, fosca come la notte, errava tremando sulla scacchiera.~ ~ 428 59| congratulandosi con Anderssen, escirono dalla stanza e andarono 429 13| nel segno, tutte le palle escivano dal bersaglio. Un giorno, 430 55| d’ebano, nessuno e nulla esisteva per esso. Coi pugni serrati 431 13| a constatare da vicino l’esito del colpo. Il centro era 432 48| apertura; i due giuocatori si esploravano l’un l’altro come due eserciti 433 13| alle dame della repentina esplosione, soggiungendo: - Volli finire 434 50| frivolo oggetto può diventare espressivo a seconda di ciò che lo 435 70| nome di ipnotismo ed è un’estasi catalettica, la quale viene 436 78| Tom contemplava estatico la sua vittoria. Giorgio 437 74| finire nel campo nero, sull’estremo quadrato a sinistra; il 438 | et 439 8| giovane, ma una crudele etisia lo uccide lentamente; viene 440 48| otto mosse e già apparivano evidenti due sistemi diametralmente 441 55| ancora un sotterfugio per evitare la mossa, senza darsene 442 8| nella concia della foglia, fabbrica i migliori zigari del paese; 443 55| stiracchiata dalla pressione che facevangli i polsi delle due braccia, 444 2| vino. Quella semi-oscurità facilitava il moto della conversazione; 445 2| ciglia, dove Gall mette la facoltà del calcolo; porta un collare 446 51| tutto il suo piano andava fallito; ma era quasi impossibile 447 72| superstizione, da superstizione in fanatismo. Tom era in quella notte, 448 8| venne portato in Europa fanciullo ancora da uno speculatore, 449 | fanno 450 51| colla sua immaginosa e acuta fantasia diramarsi sotto i piedi 451 86| alfier nero si mutava in fantasma. Tom era sulla scacchiera! 452 74| abbagliato dalle evoluzioni fantastiche dell’alfier nero, continuava 453 13| suo linguaggio figurato e fantastico questo consiglio: “Padrone, 454 | far 455 | fare 456 51| neri opponevano la loro farraginosa unità, al giuoco aperto 457 2| e quasi solenni e quasi fatali. Per sapere chi sono bisogna 458 13| bersaglio ha una faccia nera, fategli una faccia bianca e colpiremo 459 47| volse a coloro che s’erano fatti attorno e disse con gaia 460 55| dubbio attraentissima e favorevolissima pel negro stesso; ma voleva 461 73| scacchiera. Questa fuga febbrile, ansante, durò un’intera 462 18| quando tutti lo scorsero fecesi un lungo silenzio. Gli sguardi 463 13| disposizione del circolo e feci bianco il centro; allora 464 51| vedersi; pareva un guerriero ferito che s’ostinasse a combattere 465 13| acutissimo, il braccio forte e fermo, l’istinto dell’agguato 466 51| riserva d’ambe le parti era feroce. L’Americano non iscorgeva 467 15| intelletto chiuso e gli istinti feroci. Il berretto frigio non 468 48| del negro erano illogiche, fiacche, confuse; ma aveva anche 469 48| educato che fosse, poteva fievolmente competere con quello d’un 470 8| trentina di piccoli negri, figliuoli dei suoi vecchi schiavi, 471 13| diede nel suo linguaggio figurato e fantastico questo consiglio: “ 472 51| piedi dell’alfier nero due fili, i quali, sprofondandosi 473 51| fingevano lo sgomento, il re fingeva la fuga. Quello squilibrio 474 10| voce di donna, - e quando finiranno queste lotte mortali fra 475 53| partita. Avrebbe voluto finirla presto a ogni costo, anche 476 30| pezzi bianchi erano d’avorio finissimo, i neri d’ebano, il re e 477 17| cerco l’uomo negro, ma finora non trovai che la bestia.~ ~ 478 55| temperare gli slanci della sua fisionomia. Correva su e giù coll’occhio 479 55| e tanto attesa, tornò a fissare più intensamente che mai 480 70| dalla stessa elettricità, fissava l’alfier nero.~ ~ 481 70| viene dalla lunga e intensa fissazione d’un oggetto qualunque. 482 53| antagonisti erano sempre fissi al loro posto. L’Americano, 483 70| perché l’oscurità era troppo fitta e perché anche esso, come 484 76| giubilo. Anderssen, nella foga della caccia al pezzo fatale, 485 8| segreto nella concia della foglia, fabbrica i migliori zigari 486 2| nella penombra sempre più folta del crepuscolo; sul tavolo 487 84| certo Gall-Ruck che aveva fomentata l’ultima sollevazione di 488 69| Vi fu un momento che in fondo al giardino si udì cantarellare 489 13| del colpo. Il centro era forato come se si fosse tolta la 490 69| bananiero di Gotschalk da un forestiere attardato che ritornava 491 2| discorsi che fanno alcuni forestieri nella sala di lettura del 492 13| possedimenti. Il bersaglio era formato da un punto nero, grosso 493 | forse 494 2| volto intelligente; due forti gibbosità appaiono sulla 495 8| questi trenta grooms. La fortuna volle ch’egli capitasse 496 51| all’ubiquità ordinata delle forze dei bianchi i neri opponevano 497 50| sua fuga. La mano di Tom, fosca come la notte, errava tremando 498 30| questi scacchi li riduceva fragilissimi. All’urto che presero quando 499 13| con una immagine un po’ fragorosa, altrimenti non mi avreste 500 32| intonacò alla meglio i due frammenti dell’alfiere, li ricongiunse 501 2| Isvizzera. L’ora è quella che i francesi chiamano entre chien et 502 13| giusto, liberate i vostri fratelli”. Per istruirli nel tiro 503 67| cominciava a sentire il freddo della notte. Tom sudava.~ ~ 504 73| prendevano parte in questa frenetica scherma; e lottando anch’ 505 15| istinti feroci. Il berretto frigio non dev’esser posto sull’ 506 50| atteggiamenti dell’uomo, il più frivolo oggetto può diventare espressivo 507 13| abolizione della catena e della frusta, ben che possedessi nel 508 8| America era incomoda e non gli fruttava abbastanza, pensò di tentare 509 87| e indietro come un re e fuggendo a ogni negro che incontrava.~ ~ 510 82| Giorgio Anderssen era fuggito.~ ~ 511 8| guardate: questi vevay che fumiamo ora, vengono dai suoi magazzini, 512 25| Grazie, no; il fumo mi fa male.~ ~ 513 55| aveva previsto il colpo. Il fuoco era incominciato. A quella 514 58| fatta quasi vuota, all’epica furia degli eserciti numerosi 515 73| seguiva perplesso la corsa furibonda dell’alfiere spingendo sempre 516 | furono 517 47| fatti attorno e disse con gaia disinvoltura: - I primi 518 22| giornale non ha nulla di gaio per voi, signore; potrei 519 8| quel negro è il miglior galantuomo di questa terra. Se la sua 520 2| sopra delle ciglia, dove Gall mette la facoltà del calcolo; 521 47| pedina nera, due passi; poi gambitto di re ecc. ecc. ecc. - E 522 20| accento del negro v’era una gentilezza tenera e timida e una grande 523 53| impediva; un bianco e un gentiluomo non poteva esser vinto da 524 49| più che simmetrica: era geometrica; l’individuo che disponeva 525 55| calabrista, come dice il gergo della scienza, cioè pose 526 26| Allora l’Americano, gettando lo zigaro che teneva fra 527 30| fronte all’altro. L’Americano gettò i pezzi e le pedine sul 528 9| essere stato decapitato dalla ghigliottina di Monklands. Le ultime 529 69| momento che in fondo al giardino si udì cantarellare il bananiero 530 2| intelligente; due forti gibbosità appaiono sulla sua fronte, 531 69| pensiero; vide un banano gigante rischiarato dall’aurora 532 8| possidenti del cantone di Ginevra, ha delle mirabili coltivazioni 533 8| la metà del loro cono. I ginevrini chiamano questo bravo negro 534 1| Chi sa giocare a scacchi prenda una scacchiera, 535 47| il precetto che dice: Se giocate la sera al lume d’una candela, 536 22| Quel giornale non ha nulla di gaio per 537 83| Venti giorni dopo arrivava a New York, 538 87| dritto come una torre, ora girando di qua, di , avanti e 539 76| brillava d’uno splendore di giubilo. Anderssen, nella foga della 540 84| scoperto nelle indagini giudiziarie che il negro ucciso era 541 2| faccia sulla partita che sta giuocando coll’altro. Tanto sono oscuri 542 55| toccati erano due, bisognava giuocarli tutti e due: il codice del 543 34| continuò: - Con che colore giuocate, signore?~ ~ 544 2| bianco e, benché sia notte e giuochi al lume della candela, porta 545 86| catastrofe che raccontammo giuocò ancora a scacchi, ma non 546 | gliela 547 55| scoperto in gran parte il globo opaco e bianchissimo de’ 548 55| del taglione non fu meglio glorificata. Anderssen cominciava anch’ 549 70| occhi fuori dell’orbita, le gocce di sudore gli cadevano dalla 550 79| gli tingeva di rosso la gola e il collo. Anderssen rivide 551 55| la testa, appoggiato coi gomiti alla sponda del tavolo; 552 69| cantarellare il bananiero di Gotschalk da un forestiere attardato 553 9| furiosamente combattuta dal governatore britannico. Ecco intorno 554 13| formato da un punto nero, grosso una testa, in un circolo 555 30| qualunque a quadrati di legno grossolanamente intarsiati, ma gli scacchi 556 86| che con quel giuoco aveva guadagnate.~ ~ 557 75| assieme agli altri pezzi guadagnati e guardò in faccia con piglio 558 2| un pince-nez affumicato e guarda attraverso quei vetri la 559 13| misura col compasso. Tutti guardarono stupefatti quell’uomo, il 560 51| abbattimento; pareva che guardasse anche lui, come il negro 561 8| migliori zigari del paese; anzi guardate: questi vevay che fumiamo 562 73| dall’altra. I volti non si guardavano più, le due bocche tacevano. 563 51| fatale scacchiera; pareva che guatasse di sott’occhi l’avversario 564 56| da capo un concetto, dei guerrieri che non sanno ricominciar 565 51| eroico a vedersi; pareva un guerriero ferito che s’ostinasse a 566 46| aveva già vinto Harwitz, Hampe, Szen e tutti i più sapienti 567 46| ancora, aveva già vinto Harwitz, Hampe, Szen e tutti i più 568 13| razza di Cam e quella di Iafet, perché Dio separò il colore 569 72| eroica, toccava quasi all’ideale e, passando da trasfigurazione 570 73| essere più violento: le idee cozzavano l’una contro l’ 571 53| nell’occhio del negro un ilare lampo di speranza; non indovinò 572 48| le mosse del negro erano illogiche, fiacche, confuse; ma aveva 573 67| quel vasto locale rimase illuminato dalla sola candela che ardeva 574 8| tratta di grooms in Europa; imbarcò segretamente una trentina 575 49| così dire, lo soffocava. Immaginatevi una parete animata che si 576 55| quaranta minuti nei quali Tom immaginava il suo colpo fatale, Anderssen 577 13| Volli finire con una immagine un po’ fragorosa, altrimenti 578 51| partita; egli vedeva colla sua immaginosa e acuta fantasia diramarsi 579 48| l’occhio del negro era immerso nella scacchiera. Non avevano 580 18| vide in un angolo, seduto, immobile, l’Oncle Tom. Nessuno sapeva 581 2| di colore opposto, muti, immobili, che combattono col loro 582 55| per ben quaranta minuti, immoto, avido, trionfante; poscia 583 51| pareva che quella posizione impedisse un regolare e decisivo assalto. 584 53| orgoglio di razza glielo impediva; un bianco e un gentiluomo 585 51| andava fallito; ma era quasi impossibile che Anderssen commettesse 586 33| destò nell’Americano un’impressione di stupore, di compassione, 587 8| segno triangolare che v’è impresso verso la metà del loro cono. 588 70| semplice volontà sugli oggetti inanimati, l’ipnotismo che proverebbe 589 83| arrivava a New York, e , incalzato dai rimorsi, si era costituito 590 77| riparo, dall’altro lato era inceppato da una sua stessa pedina. 591 44| bianchi il primo tratto. Incominciamo.~ ~ 592 55| previsto il colpo. Il fuoco era incominciato. A quella prima scarica 593 8| degli schiavi in America era incomoda e non gli fruttava abbastanza, 594 87| fuggendo a ogni negro che incontrava.~ ~ 595 49| questa parete, poderosa, incrollabile.~ ~ 596 71| testa ad un uomo! e quell’incubo aumentava l’allucinazione 597 84| perché si era scoperto nelle indagini giudiziarie che il negro 598 | Indi 599 36| Se ciò v’ è indifferente, pigliamo ciascuno il nostro. 600 2| i mobili della sala egli individui che conversavano, erano 601 49| simmetrica: era geometrica; l’individuo che disponeva così quei 602 55| sua faccia non apparve un indizio solo di quella scoperta. 603 42| pedina bianca; poi diede a indovinare all’Americano.~ ~ 604 51| al mondo avrebbe potuto indovinarla. Al vasto e armonico concepimento 605 51| posizione del negro che una inetta confusione prodotta dal 606 51| Tom; ma appunto per la sua inettitudine gli pareva che quella posizione 607 49| sua mano piombava sicura, infallibile sullo scacco, percorreva 608 65| già la testa cominciava a infiacchirglisi e il sonno a offuscarlo.~ ~ 609 84| si era denunciato da sé, infine perché si era scoperto nelle 610 70| ipnotismo che proverebbe l’influenza magnetica delle cose inanimate 611 51| pedine fingevano la rotta per ingannare il nemico, i cavalli fingevano 612 8| del suo lord abbandonò l’Inghilterra e si recò in Isvizzera) 613 69| addormentati e la madre inginocchiata al suolo che pregava e cantava 614 84| di schiavi nelle colonie inglesi, quel Gall-Ruck che fu sempre 615 58| mischia era cessato, i morti ingombravano le due sponde nemiche, la 616 51| il quale, pel crescente ingrossar della sua massa, diventava 617 49| due pedoni erano andati a ingrossare da una e dall’altra parte 618 49| ciò, che circoscriveva l’inimico a un ristrettissimo campo 619 72| anima del negro, sempre più innalzata, sempre più sublimata. Da 620 13| istruirli nel tiro avevo innalzato un bersaglio in mezzo ai 621 48| segno del nemico; una certa inquietudine lo costringeva a studiarlo 622 51| fino alla morte; la testa insanguinata gli crollava un po’ verso 623 77| l’alfier nero, l’alfiere insanguinato, era risorto e aveva dato 624 19| bicchiere verso di lui come insegna il rito della tavola inglese.~ ~ 625 74| nero, continuava ancora a inseguirlo, a rinserrarlo, a soffocarlo.~ ~ 626 84| Gall-Ruck che fu sempre inseguito e non si poté mai trovare.~ ~ 627 9| I soldati della regina inseguono un negro di nome Gall-Ruck 628 55| stranamente allungate all’insù, mostravano scoperto in 629 30| di legno grossolanamente intarsiati, ma gli scacchi erano dei 630 55| attesa, tornò a fissare più intensamente che mai l’alfiere segnato, 631 63| dicendogli con ironica intenzione:~ ~ 632 55| Anderssen aveva letto nelle sue intenzioni e aveva risposto al primo 633 73| febbrile, ansante, durò un’intera mezz’ora; i due re anch’ 634 46| prendevano un particolare interessamento alla scena che stava per 635 23| rispetto davanti al suo interlocutore.~ ~ 636 63| Anderssen lo interruppe, dicendogli con ironica 637 32| ceralacca rossa, la riscaldò, intonacò alla meglio i due frammenti 638 55| Americano; era sempre più invaso dall’idea fissa che lo dominava, 639 70| allucinazione magnetica che la nuova ipnologia classificò col nome di ipnotismo 640 70| L’alfier nero lo aveva ipnotizzato. Tom era terribile a vedersi: 641 58| numerosi era succeduta l’ira suprema degli ultimi superstiti, 642 63| interruppe, dicendogli con ironica intenzione:~ ~ 643 55| assalto lungamente minacciato irruppe in tutta la sua violenza; 644 51| feroce. L’Americano non iscorgeva in sul principio nella posizione 645 55| serrati s’aggrappava agli ispidi capelli, sostenendosi così 646 15| l’intelletto chiuso e gli istinti feroci. Il berretto frigio 647 13| braccio forte e fermo, l’istinto dell’agguato come il jaguar, 648 13| i vostri fratelli”. Per istruirli nel tiro avevo innalzato 649 13| istinto dell’agguato come il jaguar, in una parola tutte le 650 2| avevano ancora accese le lampade; i mobili della sala egli 651 53| occhio del negro un ilare lampo di speranza; non indovinò 652 2| pelo di barba sul volto e lanuto il crine come una testa 653 56| sanno due volte tessersi la larva, dei pensatori che non sanno 654 64| Casa toccata, pezzo lasciato.~ ~ 655 87| York facendo sui marmi del lastricato tutti i movimenti degli 656 49| stende un problema sulla lavagna. La posizione dei bianchi 657 55| offeso da un bianco; mai la legge del taglione non fu meglio 658 73| due di quegli antichi re leggendari d’Oriente che si vedevano 659 23| Il negro cessò di leggere e s’alzò con dignitoso rispetto 660 21| diresse verso l’angolo dove leggeva Tom, e gli disse con delicata 661 8| crudele etisia lo uccide lentamente; viene qui tutti gli anni 662 20| ultimo numero del Times e lesse con viva attenzione per 663 2| forestieri nella sala di lettura del principale albergo d’ 664 13| mirate bene, sparate giusto, liberate i vostri fratelli”. Per 665 71| moribondo, un essere caro librato fra la vita e la morte. 666 13| avvicinandosi a me, mi diede nel suo linguaggio figurato e fantastico questo 667 3| Sulla lista degli arrivati ho letto 668 67| lampada si spense; quel vasto locale rimase illuminato dalla 669 8| vecchi schiavi, e li vendé a Londra, a Parigi, a Madrid per 670 69| quella canzone, una nuvola di lontanissime memorie si affacciò al suo 671 73| questa frenetica scherma; e lottando anch’essi l’uno contro l’ 672 73| non quei due uomini che lottavano così furiosamente. Il pugilato 673 10| quando finiranno queste lotte mortali fra i bianchi ed 674 2| chiamano entre chien et loup. I camerieri dell’albergo 675 47| saranno meno offesi dalla luce e avrete già un grande vantaggio 676 47| Repeticio de Arte de Axedre di Lucena e segue il precetto che 677 67| penultima casa. Tom pensava. Le lucerne della sala si oscuravano. 678 70| catalettica, la quale viene dalla lunga e intensa fissazione d’un 679 55| dei combattenti; l’assalto lungamente minacciato irruppe in tutta 680 2| uno fra i più conosciuti luoghi d’acque minerali in Isvizzera. 681 2| panni che pare vestito a lutto. Quei due uomini di colore 682 | m’ 683 69| negri addormentati e la madre inginocchiata al suolo che 684 8| vendé a Londra, a Parigi, a Madrid per duemila dollari l’uno. 685 8| fumiamo ora, vengono dai suoi magazzini, li riconosco pel segno 686 8| Tom perché è caritatevole, magnanimo; i suoi contadini lo venerano, 687 70| trionfo di più: ci sarebbe il magnetismo, che prova la trasmissione 688 25| Grazie, no; il fumo mi fa male.~ ~ 689 51| a fronte dell’altro; non mancava né un solo pezzo né una 690 72| sempre più sublimata. Da mania si era mutata in superstizione, 691 51| sano il giuoco nascosto e maniaco. Anderssen combatteva colla 692 87| di New York facendo sui marmi del lastricato tutti i movimenti 693 51| crescente ingrossar della sua massa, diventava esso pure, in 694 49| punto voluto colla calma del matematico che stende un problema sulla 695 76| Erano le cinque del mattino. Spuntava l’alba. La faccia 696 55| questo atteggiamento stette maturando il suo colpo per ben quaranta 697 51| stoicamente l’offesa o la meditasse misteriosamente. Nel cervello 698 49| non giuocava a un giuoco, meditava una scienza; la sua mano 699 69| una nuvola di lontanissime memorie si affacciò al suo pensiero; 700 48| alle vittorie, non temeva menomamente il suo antagonista; sapeva 701 47| notò quel movimento e pensò meravigliato: “Quest’uomo ha certamente 702 55| alcuni pezzi e alcune pedine messe fuori di combattimento, 703 9| nome Gall-Ruck che si era messo a capo della rivolta con 704 20| tenera e timida e una grande mestizia. Dopo quelle quattro parole 705 8| che v’è impresso verso la metà del loro cono. I ginevrini 706 2| delle ciglia, dove Gall mette la facoltà del calcolo; 707 37| bianco ricambiava la cortesia mettendo al loro posto alcuni pezzi 708 47| sera al lume d’una candela, mettetela a sinistra; i vostri occhi 709 37| negro, quando gli capitava, metteva a posto una pedina bianca, 710 67| il silenzio. Scoccava la mezzanotte quando l’ultima lampada 711 | mia 712 8| assicurarvi che quel negro è il miglior galantuomo di questa terra. 713 8| della foglia, fabbrica i migliori zigari del paese; anzi guardate: 714 5| Io l’ho veduto, milady: pare Satanasso in persona.~ ~ 715 46| Washington, si era fatto quasi milionario sulla scacchiera. Giovane 716 51| finire come due raggi di mina ai due angoli opposti del 717 55| combattenti; l’assalto lungamente minacciato irruppe in tutta la sua 718 2| conosciuti luoghi d’acque minerali in Isvizzera. L’ora è quella 719 48| non perdeva di vista il minimo segno del nemico; una certa 720 77| Anderssen stette ancora un minuto secondo attonito: il suo 721 77| stessa pedina. Il colpo era mirabile! Scaccomatto!~ ~ 722 8| cantone di Ginevra, ha delle mirabili coltivazioni di tabacco 723 13| delle palle di piombo; mirate bene, sparate giusto, liberate 724 13| sala ch’era sul tavolo, mirò, per quanto l’oscurità glielo 725 58| Il pieno della mischia era cessato, i morti ingombravano 726 47| fece la seconda mossa e mise avanti due passi la pedina 727 37| bianchi. Benissimo - e si misero a disporre i pezzi sulle 728 51| l’offesa o la meditasse misteriosamente. Nel cervello di Tom quello 729 13| come se si fosse tolta la misura col compasso. Tutti guardarono 730 67| grande orologio che pareva misurare il silenzio. Scoccava la 731 46| Questo era l’uomo che si misurava col povero Tom.~ ~ 732 51| mano mano che la parete mobile del bianco s’avanzava, il 733 70| terribile a vedersi: egli si mordeva convulsivamente le labbra, 734 8| segretario, poi suo amico e, morendo, lo nominò erede di tutte 735 80| Dio protegge i negri...- e morì.~ ~ 736 71| No; quello scacco era un moribondo, un essere caro librato 737 10| quando finiranno queste lotte mortali fra i bianchi ed i negri?!~ ~ 738 71| un vivente... o forse un morto. No; quello scacco era un 739 55| stranamente allungate all’insù, mostravano scoperto in gran parte il 740 2| semi-oscurità facilitava il moto della conversazione; i volti 741 47| Anderssen avesse avuto tempo di muovere la prima pedina, il negro 742 2| barba biondissima ed ha i mustacchi rasi com’è costume di molti 743 13| bianca e colpiremo giusto”. Mutai la disposizione del circolo 744 62| nella sua agitazione, volle mutarlo...~ ~ 745 72| sublimata. Da mania si era mutata in superstizione, da superstizione 746 13| questo consiglio: “Padrone, mutate colore; quel bersaglio ha 747 74| scacchiera aveva di nuovo mutato faccia; la fuga dell’alfiere 748 73| così altre quattro ore, mute come la tomba: due morti 749 2| uomini di colore opposto, muti, immobili, che combattono 750 51| dal lato dell’Americano. Mutiamo campo. Veduto dal lato del 751 57| due regine e la partita mutò aspetto completissimamente.~ ~ 752 68| razza negra offendeva le nari dell’Americano.~ ~ 753 9| Ecco intorno a ciò cosa narra l’ultimo numero del Times: “ 754 9| ultime notizie delle colonie narrano d’una tremenda sollevazione 755 51| disordine era fatto ad arte per nascondere l’agguato, le pedine fingevano 756 47| affumicati e se li piantò sul naso; poi staccò la prima mossa. 757 55| dalla emozione e dalla sua natura tropicale, non si curava 758 51| qualcosa di più: tutta la sua natural tattica di schiavo, tutta 759 68| selvaggio odore della razza negra offendeva le nari dell’Americano.~ ~ 760 | nei 761 | Nello 762 75| trionfante la sconfitta nemica.~ ~ 763 58| ingombravano le due sponde nemiche, la scacchiera s’era fatta 764 51| sotto a tutti gli ostacoli nemici, andavano a finire come 765 | Nemmeno 766 69| cantava quella blandissima nenia. Stette così dieci minuti, 767 46| Anderssen, originario d’una nobile famiglia inglese emigrata 768 8| suo amico e, morendo, lo nominò erede di tutte le sue sostanze. 769 | nostri 770 8| la sua biografia non vi è nota, posso raccontarvela in 771 9| di Monklands. Le ultime notizie delle colonie narrano d’ 772 | nove 773 67| nero stava in mezzo alla nuda scacchiera, ritto, deserto, 774 58| epica furia degli eserciti numerosi era succeduta l’ira suprema 775 70| allucinazione magnetica che la nuova ipnologia classificò col 776 65| vittoria faceva Anderssen nuovamente annoiato, e già la testa 777 69| rammentò quella canzone, una nuvola di lontanissime memorie 778 65| Tom obbedì. Ripiombarono nel più sepolcrale 779 51| regina stessa attorniavano, obbedivano, difendevano quell’alfiere. 780 47| pensando ciò, prese i suoi occhiali affumicati e se li piantò 781 55| scacchiera. Anderssen vide quelle occhiate, le seguì, notò l’alfiere, 782 51| solo vedeva e sapeva la sua occulta cospirazione e nessun giuocatore 783 49| i “piedi degli scacchi”, occupavano uno l’estrema destra, l’ 784 | od 785 13| mai, perché Dio pose odio fra la razza di Cam e quella 786 68| Il selvaggio odore della razza negra offendeva 787 47| vostri occhi saranno meno offesi dalla luce e avrete già 788 24| Giorgio Anderssen. Posso offrirvi un avana?~ ~ 789 65| infiacchirglisi e il sonno a offuscarlo.~ ~ 790 51| Domingo. L’alfier nero era l’Ogè di quella rivoluzione.~ ~ 791 | Oh 792 12| signore che spiccava dall’ombra per le sue vesti candidissime.~ ~ 793 84| poteva sussistere l’accusa di omicidio premeditato; poi perché 794 8| accortosi che il ragazzo era onesto ed intelligente, lo fece 795 55| scoperto in gran parte il globo opaco e bianchissimo de’ suoi 796 51| concepimento del bianco, il negro opponeva questa idea fissa: l’alfiere 797 51| forze dei bianchi i neri opponevano la loro farraginosa unità, 798 16| Ma perché ciò avvenga non opprimeteli, schiavi, con la vostra 799 70| aveva gli occhi fuori dell’orbita, le gocce di sudore gli 800 37| con eguale cavalleria nell’ordinamento de’ loro scacchi; il negro, 801 51| alfiere segnato; all’ubiquità ordinata delle forze dei bianchi 802 30| tavolino per distribuirli ordinatamente sulla scacchiera. La scacchiera 803 73| antichi re leggendari d’Oriente che si vedevano errare dopo 804 46| incominciare. Giorgio Anderssen, originario d’una nobile famiglia inglese 805 18| Americano riempì fino all’orlo i due bicchieri, ne prese 806 30| portavano in testa una corona d’oro, il re nero e la regina 807 67| fuor che quello d’un grande orologio che pareva misurare il silenzio. 808 71| ronzava assiduamente come un orribile bordone quella frase che 809 67| Le lucerne della sala si oscuravano. Non s’udiva altro rumore 810 2| giuocando coll’altro. Tanto sono oscuri i suoi panni che pare vestito 811 52| dalla scacchiera, stanche d’osservare, per darsi quale a un lavoro, 812 13| riprese quando si sentì osservato, - mai, perché Dio pose 813 51| passando sotto a tutti gli ostacoli nemici, andavano a finire 814 51| un guerriero ferito che s’ostinasse a combattere fino alla morte; 815 | otto 816 6| Io l’ho preso per un ourang-outang.~ ~ 817 13| fantastico questo consiglio: “Padrone, mutate colore; quel bersaglio 818 8| fabbrica i migliori zigari del paese; anzi guardate: questi vevay 819 52| partita durava già da un paio d’ore; erano circa le nove 820 79| Tom cadde per terra. La palla l’aveva colpito alla testa, 821 55| epiderme della fronte; le palpebre, in quel modo stranamente 822 51| confusione prodotta dal timor panico del povero Tom; ma appunto 823 2| Tanto sono oscuri i suoi panni che pare vestito a lutto. 824 30| i pezzi e le pedine sul panno verde del tavolino per distribuirli 825 73| obliquamente con degli slanci da pantera la sua formidabile persecutrice; 826 48| costringeva a studiarlo e, senza parere, lo andava spiando più sulla 827 8| e li vendé a Londra, a Parigi, a Madrid per duemila dollari 828 55| due: il codice del giuoco parlava chiaro; non era possibile 829 18| Americano. L’Americano si alzò, parlò all’orecchio del cameriere 830 13| agguato come il jaguar, in una parola tutte le qualità del buon 831 51| codesta riserva d’ambe le parti era feroce. L’Americano 832 46| e costoro prendevano un particolare interessamento alla scena 833 73| Passarono così altre quattro ore, 834 7| l’ho creduto, quando m’è passato accanto, un assassino che 835 18| Gli sguardi degli astanti passavano dal negro all’Americano. 836 18| uno in mano: il cameriere passò coll’altro dal negro.~ ~ 837 55| trarlo a quella posizione a patto di sacrificargli l’alfiere. 838 87| abbandonato da tutti, deriso, pazzo, camminava per le vie di 839 31| Peccato! - disse Tom.~ ~ 840 49| l’estrema sinistra; due pedoni erano andati a ingrossare 841 55| alla sponda del tavolo; la pelle delle sue tempie, stiracchiata 842 2| labbra rigonfie, senza un pelo di barba sul volto e lanuto 843 2| erano come sommersi nella penombra sempre più folta del crepuscolo; 844 47| fronte dell’ avversario”; e pensando ciò, prese i suoi occhiali 845 49| animata che si avanzi e pensate che i neri erano schiacciati 846 53| fare un passo che non fosse pensato. Giunto alla quindicesima 847 56| volte tessersi la larva, dei pensatori che non sanno rifar da capo 848 53| cominciava ad annoiarsi e a pentirsi dell’eccessiva cortesia 849 49| infallibile sullo scacco, percorreva il diagramma, poi s’arrestava 850 86| sulla scacchiera! Anderssen perdé al giuoco degli scacchi 851 53| costo, anche a costo di perdere; ma dall’altra parte il 852 73| certa mossa l’alfier nero perdette terreno, la torre bianca 853 48| dei vincitori. Pure non perdeva di vista il minimo segno 854 13| squisita cortesia domandò perdono alle dame della repentina 855 71| la partita poteva dirsi perduta; non erano le combinazioni 856 50| pedine sgominate avevano perduto l’allineamento, il re che 857 53| studio de’ scacchi non gli permetteva di fare un passo che non 858 13| quanto l’oscurità glielo permise, ad un piccolo bersaglio 859 73| persecutrice; Anderssen seguiva perplesso la corsa furibonda dell’ 860 73| pantera la sua formidabile persecutrice; Anderssen seguiva perplesso 861 30| nelle primitive scacchiere persiane. Il lavoro sottile di questi 862 5| milady: pare Satanasso in persona.~ ~ 863 60| faccia a faccia, i due personaggi nostri.~ ~ 864 51| crollava un po’ verso il petto con tragico abbattimento; 865 47| pedine; segue il sistema di Philidor che le chiamava l’anima 866 40| Nemmeno. Mi piacciono le armi eguali s’anco è 867 50| affrettato ad arroccarsi, pareva piangere nel suo cantuccio il disonore 868 51| quella mossa tutto il suo piano andava fallito; ma era quasi 869 8| abbastanza, pensò di tentare una piccola tratta di grooms in Europa; 870 58| Il pieno della mischia era cessato, 871 36| Se ciò v’ è indifferente, pigliamo ciascuno il nostro. A me 872 75| guadagnati e guardò in faccia con piglio trionfante la sconfitta 873 32| scrittoio, accese una candela, pigliò un pezzo di ceralacca rossa, 874 2| della candela, porta un pince-nez affumicato e guarda attraverso 875 49| una scienza; la sua mano piombava sicura, infallibile sullo 876 13| di bronzo, delle palle di piombo; mirate bene, sparate giusto, 877 78| al bersaglio, afferrò la pistola, sparò.~ ~ 878 37| disse: - Vi avverto che sono piuttosto forte; potrei chiedere di 879 | poche 880 49| scacchiera e questa parete, poderosa, incrollabile.~ ~ 881 55| pressione che facevangli i polsi delle due braccia, gli rialzava 882 12| v’era sdraiato su d’una poltrona, con quella elegante disinvoltura 883 51| agglomerava confuso, quegli poneva ogni sua forza nell’equilibrio 884 8| nativo del Morant-Bay venne portato in Europa fanciullo ancora 885 30| il re e la regina bianchi portavano in testa una corona d’oro, 886 55| immoto, avido, trionfante; poscia attaccò; prese una pedina 887 13| e della frusta, ben che possedessi nel Sud buon numero di negri. 888 13| bersaglio in mezzo ai miei possedimenti. Il bersaglio era formato 889 51| del negro si faceva più possente. I due eserciti erano completi 890 8| Isvizzera) è uno dei più ricchi possidenti del cantone di Ginevra, 891 | poté 892 73| bianca colla sua marcia potente e diritta lo offendeva e 893 | potrà 894 | potrebbe 895 | potuto 896 47| Axedre di Lucena e segue il precetto che dice: Se giocate la 897 55| la mossa, senza darsene precisamente ragione; ma i pezzi toccati 898 35| Coll’uno o coll’altro senza predilezione.~ ~ 899 40| la vostra delicatezza, ma preferisco giuocare senza vantaggi 900 69| inginocchiata al suolo che pregava e cantava quella blandissima 901 84| sussistere l’accusa di omicidio premeditato; poi perché il celebre Giorgio 902 1| Chi sa giocare a scacchi prenda una scacchiera, la disponga 903 50| anche le cose inanimate prendano gli atteggiamenti dell’uomo, 904 47| che l’avversario gliela prendesse colla sua. Il negro non 905 55| vendetta de’ neri, un bianco prendeva ed era preso da un nero, 906 55| tempie, stiracchiata dalla pressione che facevangli i polsi delle 907 | presto 908 21| Americano, che cercava un pretesto per ritentare il dialogo, 909 55| eccitarsi. Egli aveva tutto preveduto, tutto combinato prima; 910 55| cavallo. L’Americano aveva previsto il colpo. Il fuoco era incominciato. 911 83| rimorsi, si era costituito prigioniero e denunciato come assassino 912 30| quattro elefanti come nelle primitive scacchiere persiane. Il 913 2| nella sala di lettura del principale albergo d’uno fra i più 914 55| accanite. La vera lotta principiava allora. A destra, a sinistra 915 49| matematico che stende un problema sulla lavagna. La posizione 916 51| che una inetta confusione prodotta dal timor panico del povero 917 12| verso la parte di chi aveva profferito la sillaba. v’era sdraiato 918 48| atteggiamenti della sua fronte erano profondi. L’occhio del bianco guardava 919 69| quando tornò il silenzio profondo, riprese la contemplazione 920 51| del bianco s’avanzava, il proiettile del negro si faceva più 921 80| Tom agonizzando pronunciò queste parole: - Gall-Ruck 922 2| testa d’ariete; questi ha pronunziatissime le bosses dell’astuzia, 923 | propria 924 80| Gall-Ruck è salvo... Dio protegge i negri...- e morì.~ ~ 925 70| inanimati, l’ipnotismo che proverebbe l’influenza magnetica delle 926 70| fenomeno, le scienze della psicologia avrebbero un trionfo di 927 73| lottavano così furiosamente. Il pugilato del pensiero non poteva 928 56| non sanno ricominciar la pugna: Anderssen pensava ciò intorno 929 55| nulla esisteva per esso. Coi pugni serrati s’aggrappava agli 930 | può 931 | qua 932 30| era un arnese qualunque a quadrati di legno grossolanamente 933 | qualche 934 | qualcosa 935 | qualcuno 936 13| in una parola tutte le qualità del buon tiratore, ma nessuno 937 | qui 938 53| fosse pensato. Giunto alla quindicesima mossa, s’accorse che il 939 86| Dopo la catastrofe che raccontammo giuocò ancora a scacchi, 940 8| biografia non vi è nota, posso raccontarvela in poche parole. Quel negro 941 13| queste ultime parole il raccontatore prese una pistoletta da 942 14| dubitare della verità del racconto.~ ~ 943 8| carrozza, accortosi che il ragazzo era onesto ed intelligente, 944 51| andavano a finire come due raggi di mina ai due angoli opposti 945 69| aurora dei tropici e fra quei rami un hamac che dondolava al 946 69| ritornava all’albergo; Tom si rammentò quella canzone, una nuvola 947 55| dall’altra si diradavano i ranghi, un pezzo caduto ne trascinava 948 76| negro, tremò; abbassò con rapida violenza gli occhi sulla 949 55| sei mosse si seguirono rapidissime, accanite. La vera lotta 950 69| Stette così dieci minuti, rapito in queste rimembranze, in 951 2| biondissima ed ha i mustacchi rasi com’è costume di molti americani. 952 49| trionfale e simmetrica, rassomigliava alle prime evoluzioni d’ 953 8| abbandonò l’Inghilterra e si recò in Isvizzera) è uno dei 954 51| per dare sviluppo al suo recondito pensiero. Senza quella mossa 955 49| primo elemento della forza, reggeva tutto il giuoco dei bianchi. 956 57| avversario a distruggere le due regine e la partita mutò aspetto 957 13| perdono alle dame della repentina esplosione, soggiungendo: - 958 47| uomo ha certamente letto la Repeticio de Arte de Axedre di Lucena 959 55| polsi delle due braccia, gli rialzava l’epiderme della fronte; 960 51| squilibrio aveva un perno, quella ribellione aveva un capo, quel vaneggiamento 961 33| compassione, di offesa, di ribrezzo.~ ~ 962 37| pedina bianca, il bianco ricambiava la cortesia mettendo al 963 52| a un lavoro, quale a un ricamo, e quale, caricando e ricaricando 964 52| ricamo, e quale, caricando e ricaricando la pistoletta da sala, si 965 86| giuoco degli scacchi tutte le ricchezze che con quel giuoco aveva 966 8| Isvizzera) è uno dei più ricchi possidenti del cantone di 967 56| guerrieri che non sanno ricominciar la pugna: Anderssen pensava 968 32| frammenti dell’alfiere, li ricongiunse e riportò al compagno lo 969 8| vengono dai suoi magazzini, li riconosco pel segno triangolare che 970 30| sottile di questi scacchi li riduceva fragilissimi. All’urto che 971 18| due bicchieri. L’Americano riempì fino all’orlo i due bicchieri, 972 55| al re bianco, facendo e rifacendo venti volte la stessa via 973 56| pensatori che non sanno rifar da capo un concetto, dei 974 51| sanguigno di ceralacca gli rigava la fronte e, calando giù 975 2| vero etiopico, dalle labbra rigonfie, senza un pelo di barba 976 8| amici e conoscenti; gli rimane al Morant-Bay un unico fratello, 977 60| Rimasero soli, faccia a faccia, i 978 69| minuti, rapito in queste rimembranze, in questa visione; poi 979 53| Anderssen, turbato, stava per rimettere al loro posto di prima i 980 83| York, e , incalzato dai rimorsi, si era costituito prigioniero 981 85| rientrò nelle sue terre col rimorso nel cuore non alleggerito 982 28| conosco quel giuoco; vi ringrazio, signore.~ ~ 983 73| più avanti il suo pezzo e rinserrando il pezzo nemico verso un 984 74| continuava ancora a inseguirlo, a rinserrarlo, a soffocarlo.~ ~ 985 57| non vacillò un momento, rinunciò alla posizione, sacrificò 986 77| altro re gli chiudeva il riparo, dall’altro lato era inceppato 987 65| Tom obbedì. Ripiombarono nel più sepolcrale silenzio. 988 32| alfiere, li ricongiunse e riportò al compagno lo scacco aggiustato. 989 32| pezzo di ceralacca rossa, la riscaldò, intonacò alla meglio i 990 18| accesa; tutta la sala fu rischiarata in un attimo. Allora si 991 69| vide un banano gigante rischiarato dall’aurora dei tropici 992 51| una sola pedina, e codesta riserva d’ambe le parti era feroce. 993 77| alfiere insanguinato, era risorto e aveva dato scacco al re 994 47| ciò e pensò: “Quest’uomo risparmia le pedine; segue il sistema 995 23| leggere e s’alzò con dignitoso rispetto davanti al suo interlocutore.~ ~ 996 55| nelle sue intenzioni e aveva risposto al primo urto in modo da 997 49| circoscriveva l’inimico a un ristrettissimo campo d’azione e, per così 998 21| cercava un pretesto per ritentare il dialogo, si diresse verso 999 19| verso di lui come insegna il rito della tavola inglese.~ ~ 1000 69| forestiere attardato che ritornava all’albergo; Tom si rammentò


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