Felice Romani
Il pirata
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ATTO SECONDO

Scena settima. Ernesto in fondo alla scena, e detti

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Scena settima. Ernesto in fondo alla scena, e detti

 

ERNESTO
(Gualtiero!.. È desso).

GUALTIERO
Ah! sentimi.

ERNESTO
(Oh! gioia! è in mio poter).

(A3)
GUALTIERO
Cedo al destino orribile,
Che d'ogni ben mi priva;
Ma comandar ch'io viva,
Barbara, non puoi tu.

IMOGENE
Tutto è ad un cor possibile,
Quando lo guida onore:
Del tuo destin maggiore
Ti renderà virtù.

ERNESTO
(Empi! su voi terribile
Il mio furor già pende;
Più spaventoso ei scende
Quando frenato è più).

IMOGENE
Parti alfine... il tempo vola.

GUALTIERO
Ah! un addio.

ERNESTO
(avanzandosi)
L'estremo ci sia.

IMOGENE
Cielo!

GUALTIERO
(arretrandosi)
Ernesto!

IMOGENE
(ponendosi in mezzo)
Ah! va: t'invola!

ERNESTO
Fuggi invano all'ira mia...

GUALTIERO
Io fuggir furente, insano,
Ti cercai due lustri invano...,
Né la sete del tuo sangue
Per due lustri in me scemò.
Esci meco.

ERNESTO
Si, ti seguo.

IMOGENE
Ah! pietade!

GUALTIERO e ERNESTO
Sangue io vo';

(A3)
IMOGENE
Me ferite, me soltanto...
Ch'io perisca... io sola, io sola...
Ah dal cielo, o sol, t'invola,
Nega il giorno a tanto orror.

GUALTIERO ed ERNESTO
Ti allontana... è vano il pianto...
Sangue io voglio, e fia versato.
Sei pur giunto, o bramato
Di vendetta e di furor!
(Partono).
(Esce Adele colle Damigelle,
Imogene si getta nelle sue braccia).


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