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Al comparire di Madama Fritz, Carlo lascia in libertà Firman e getta la
manaia.
Il Capitano ripone nel fodero la sciabola.
MADAMA FRITZ
Quale ardir! Qual brando ignudo!
Quale alterco inusitato! vo', che sia
più rispettato il mio albergo, il mio
decor. Non è questa l'osteria d'un
ignobile villano; freni ognun lo
spirto insano, sia seguace dell'onor.
Bontà dell'anima spiegate a me. E il
premio datemi d'amica fé. Tornino
placidi i vostri umori,
né Più mi palpiti
in seno il cor.
CARLO
Questo grazioso Marte dava l'assalto
alla mia bella Annetta.
CAPITANO
Ringraziate Madama. Ci vedremo.
(parte bruscamente)
CARLO
Sì sì... ci rivedremo.
FIRMAN
Carlo mio!
CARLO
Di me stesso io non posso compromettermi.
Costui per quattro rubli vorrebbe con astuzia
sopraffina rubar d'Annetta la collana in pegno.
FIRMAN
Ah! Firman poinon è capace al segno
è uomo onesto
CARLO
(con sarcasmo)
Assai!
FIRMAN
Basta: vedremo ...
Della collana si farà ricerca.
or or se posso qui la porterò.
Ma voglio un rublo sopra il pagherò.
(partendo)
CARLO
(inseguendolo)
Ah! perfido usuraio! ...
FIRMAN
Carlo, fermate.
CARLO
Ma come trattenersi ... Eh! mi lasciate.
(parte)