Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Pietro il Grande Zar di tutte le Russie
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ATTO PRIMO

Scena quinta. Carlo Pietro e Madama Fritz

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Scena quinta. Carlo Pietro e Madama Fritz

 

CARLO
E che si vuol da me?

FIRMAN
Codesto forestier...

CARLO
Non tengo affari
con forestiere alcun. Tosto men vado.

PIETRO
Voi insultaste un uffizial?

CARLO
Per Bacco!

PIETRO
Gentiluom vi vantaste?
Ebben: che dite?

CARLO
E vero.
Che male c'è? Mi par, che se si tratta,
di ricevere, o dare una stoccata,
gentiluom è abbastanza ogni uom d'onore.

PIETRO
(fra se)
Bravissimo! (davver, che ha spirto, e core)
Ma alfin chi siete voi?

CARLO
Son quel tale
che nel braccio ho riposta la ragione,
Definisco coi pugni ogni questione.

PIETRO
Ragione ho di saper la vostra nascita.

CARLO
Non la so nemmen io.

PIETRO
(risentito)
In qual maniera si risponde?

CARLO
Oh! in quella
che piace a me.

MADAMA FRITZ
(piano a Carlo)
(Via, Carlo, abbi giudizio.)

CARLO
E se a codesta vostra
autorità bizzarra
rispondessi egualmente
che voi, signor, mai non saprete niente!
Che ne direste allor?

PIETRO
Ch'io troverei
un certo mezzo poi...

CARLO
Voi? Uh! vi sfido
a strapparmi dal labbro un solo accento.

PIETRO
Si vedrà.

CARLO
Oh! si vedrà.

MADAMA FRITZ
(tirando l'abito di Carlo)
Ecco pazzie!

CARLO
(battendosi le mani)
Ho più piacer di farne che di dirne.

PIETRO
(con imperiosità)
Ragion mi renderete
in arresto tradotto a Pietroburgo.

CARLO
Avanti i il zar voi forse
quanto minor sarete!

MADAMA FRITZ
Mio forestier garbato!
Ci difendon le leggi, e il Magistrato.

PIETRO
Egli si chiami subito.
Ehi , Hondediski? A voi ser Capitano?




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