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CARLO
Mia Fritz! Che imbroglio è questo?
MADAMA FRITZ
Davver credeva il forastier più onesto.
CARLO
Che mai succederà?
MADAMA FRITZ
Ma Carlo... Carlo... Davver
quell'albagìa... Quel dirti gentiluomo
ogni momento ti porterà qualche
disastro.
CARLO
(riflettendo)
E vero. Per altro, amica mia,
convincere ti vo' che se talvolta
mi chiamo gentiluom non è delitto.
Ti mostrerò uno scritto ...
Un foglio... un attestato ... e che so io...
che chiara si farà dell'esser mio.
(il Capitano s'accosta per sentire)
Mio signor Capitan Spaccamontagne,
che vuol da fatti miei?
MADAMA FRITZ
(calmandolo)
Zitto.
CARLO
Che zitto?
(mortificato)
Mi spiace per Annetta...
Mia cara amica, prendi,
(le adita i ferri da falegname)
e il mio equipaggio vendi.
Il poco prezzo che ricavar potrai,
ad Annetta, idol mio, consegnerai.
MADAMA FRITZ
Che? Vuoi far testamento?
CARLO
(misteriosamente)
Senti... convien ch'essa si celi.
L' figlia... Ah! se sapesti ...
Se il mio destin da Annetta mi divide,
io più viver non so, esso mi uccide.
(partono)
Camera terrena della locanda.