Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Pietro il Grande Zar di tutte le Russie
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ATTO PRIMO

Scena dodicesima. Annetta mestamente. Quindi ansiosamente Madama Fritz con un fascio di carte

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Scena dodicesima. Annetta mestamente. Quindi ansiosamente Madama Fritz con un fascio di carte

 

ANNETTA
Veder l'amato oggetto
colpevole all'aspetto,
e finger nel sembiante
quel che non dice il cor,
è troppo ad un amante
troppo crudel rigor.

MAGISTRATO
Boldrel? Forcon? Luglietto?
Monton? Pirol? Zucchetto?
Sgherri! Armigera turba malsicura!
Sia condannato Carlo alla tortura
(odesi rumoreggiare il tamburo della gente d'armi)

MADAMA FRITZ
Ah! no. Fermate...

CORO
Che vuol costei?

MADAMA FRITZ
Ah! mi lasciate... pria respirar...
E tutto in seguito... potrò narrar.

PIETRO
Giustizia insegnaci, tutti ascoltar.

MAGISTRATO
(con scherzo)
Sentiam l'oracolo a pronunziar.

MADAMA FRITZ
Nell'equipaggio ch'ei mi ha lasciato
Fascio di lettere ho ritrovato,
che la sua nascita, che il suo linguaggio
di stirpe nobile fan palesar.

MAGISTRATO
Sarà un equivoco ciò non può star.

MADAMA FRITZ
Di genio debole sol per trasporto
Minaccia il giudice che gli torto.
Ma a quell'incognito mi par che piaccia,
più la ragione, che la minaccia
saprò convincervi, chiaro mostrar...
Ah! potesse almen salvarlo
la mia candida amistà.

MAGISTRATO
Sparge tosco velenoso
questo serpe malizioso.

CARLO
Podestà mezza parucca!
Senza sale nella zucca.

PIETRO
O si vede, o si sospetta
Questa perfida malizia.
S'ella è certa, alla vendetta!
S'ella è dubbia, alla giustizia!
Qui si legga e si vedrà.
Il Magistrato riceve un foglio da Madama Friz, che legge
malamente; Pietro impaziente gli leva di mano il foglio; e legge
ad intelligibile voce.
"Nell'equipaggio del ministro luterano fu ritrovato
questo giovine. Egli è il figlio di Carlo Scavronski,
gentiluomo di Lituania, morto al servizio della Svezia.
Egli aveva una sorella, che dicesi perita nel
saccheggio di Mariemburgo: ma si vuole forse alla
corte del Kzar in Pietroburgo. Ecco la firma del
ministro. Attesto e giuro a tutti ecc. "

CATERINA
Ah! che del sole il raggio
fosco per me diventa
treman le fibre, e l'anima
par che mancar si senta
(si abbandona sopra una sedia)

MADAMA FRITZ e ANNETTA
Come diviene pallida!

CORO
Che fu? Che mai sarà?

PIETRO
Vi affido questo giovine:
voi ne risponderete.

MAGISTRATO
Oh! si signor... correte.

TUTTI
Intenerir mi fa.
Fosca nebbia la mente m'ingombra
serpe in seno la smania, il puntiglio,
freme l'alma, fra dubbi s'adombra,
erra intorno, il sospetto, e l'error.

 


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