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MADAMA FRITZ
Si può entrar?
MAGISTRATO
Chiè di là?
MADAMA FRITZ
Ser Magistrato?
MAGISTRATO
Chi mi cerca?
MADAMA FRITZ
E’ permesso?
MAGISTRATO
Oh Dio! non posso.
M'occupan gravi cure.
Si tratta di un processo.
MADAMA FRITZ
(Or vo' tentarti coll'arti del mio sesso
la libertà del miser Prigioniero.)
Ma pure...
MAGISTRATO
Eh! vi par poco?
Accidit in punto, quod non contingit in anno
dice il gran padre Ovidio:
lasciatemi vi prego.
MADAMA FRITZ
Ah! non fia mai,
se prima non ottengo
dalla vostra pietà Carlo disciolto.
MAGISTRATO
Che? Siete pazza? Quivi emerge, o cara!
Affar d'alta importanza.
MADAMA FRITZ
Ma chi potria giammai
Di cotesto intricato laberinto
averne il filo?
MAGISTRATO
Io solo.
MADAMA FRITZ
Davver nulla comprendo.
L'incognito in arresto ha posto Carlo.
Voi gli fate un esame, e si discopre
col mio mezzo di nobile lignaggio.
Sviene la donna... e si consegna il giovine
sotto la sorveglianza
di un Magistrato...
MAGISTRATO
E questa è l'importanza.
San che testa son io.
Ne sono responsabile,
ed in questa stranissima faccenda
ci vuol circospezione:
so come van trattate le persone.
MADAMA FRITZ
Ma via...
MAGISTRATO
Non v'è rimedio.
MADAMA FRITZ
Per grazia... per favor...
MAGISTRATO
Per nulla affatto.
MADAMA FRITZ
Ma pur un giorno voi, signor Cuccupis,
così austero, e crudel non eravate.
MAGISTRATO
Col tempo, o cara, si matura il fico.
MADAMA FRITZ
Vorrei a dir… Che se voi vi ricordate
quei tempi ameni e caldi,
che il vino di Tintiglia gustavate
MAGISTRATO
Che buon vin per la curia!
MADAMA FRITZ
Io allor nel vostro cor...
MAGISTRATO
Certo...
MADAMA FRITZ
Mio caro...
amabile signor! ...
MAGISTRATO
Taci. Ti scosta.
Rispetta questi luoghi e un Magistrato.
Giudice sono, e tu servi al tuo fato.
MADAMA FRITZ
Gentilissimo togato,
voi che dolce avete il cuore:
deh! non siate tanto ingrato,
non scordate certi di.
MAGISTRATO
Nell'età di mezzo secolo
In amor con donna alcuna
Io non feci mai fortuna,
eh! Non penso a certi dì.
MADAMA FRITZ
Dunque...
MAGISTRATO
Andate.
MADAMA FRITZ
Voi si duro?
MAGISTRATO
Magistrato, e nulla più.
MADAMA FRITZ
Carlo in carcere?
MAGISTRATO
All'oscero.
MADAMA FRITZ
Ogni speme, o ciel! svanì.
MAGISTRATO
Non pensare: forse in Siberia
passerà gli estremi dì.
Madama Fritz comincia ad usare le possibili maniere galanti di
lusinghiera malizia per sedurre il core dell'ostinato Cuccupis.
MADAMA FRITZ
Per pietate!
MAGISTRATO
Eh! Via.
MADAMA FRITZ
Mio caro!
MAGISTRATO
Madamina!
MADAMA FRITZ
Oh Dio!
MAGISTRATO
Per Bacco!
MADAMA FRITZ
(Vorrei metterlo nel sacco.)
MAGISTRATO
(Vuol costei pormi nel sacco.)
MADAMA FRITZ
(Tento il giuoco a poco a poco.)
MAGISTRATO
(Sento un foco a poco a poco.)
MADAMA FRITZ
Già mi cadono le lagrime...
Non vedrò Carlo mai più!
MAGISTRATO
(Mi commovon quelle lagrime.
Già vacillo, addio virtù.)
(entra il bidello della comunità con un foglio in mano)
MADAMA FRITZ
Di voi mi fido.
MAGISTRATO
Basta... Vedremo.
Consulteremo... Ripiegheremo...
Che vuoi tu là?
(il bidello presenta il foglio al Magistrato. Il
Magistrato legge)
Carlo! ... Già il principe
fece disciogliere? E’ in libertà?
MADAMA FRITZ
(burlandosi di lui)
Ah! signor giudice!
Tutta la curia
porrò in disordine. Andrò... farò...
E questo l'ordine... Ma si vedrà.
MAGISTRATO
Al modo loro aggiustano
la pena, ed il perdono.
Cospetto! E la mia carica?
(guardando il sigillo)
Son giudice o non sono?
Son quel che vuole il principe...
Sarò un somaro ancor.
MADAMA FRITZ
Carlo non è più in carcere;
ottenne già il perdono.
Tutto da sì bell'anima
io mi attendeva in dono.
(schernendolo)
Affè non ha Russia
eroe di voi maggior.
Gabinetto della locanda.