Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Pietro il Grande Zar di tutte le Russie
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ATTO SECONDO

Scena terza. Pietro solo

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Scena terza. Pietro solo

 

PIETRO
L'evento inaspettato
di questo giorno il cor fa, che nel petto
per sorpresa mi balzi e per diletto.
Il tanto ricercato fratel di Caterina
scoperse alfine il cielo e lo destina
nel sovrano a conoscere il cognato.
Tutto di questo istante io gusto il bene,
se della sposa mia cessan le pene.
Scopra omai l'amato Carlo
un destin chiaro eminente:
di sua sorte, ah? certamente
sbalordito resterà.
Di buon core e di fermezza
un modello ci mi presenta:
l'alma mia lieta e contenta
altro in lui bramar non sa.
Un cor forte è sommo bene,
cui l’eguale non si .
S'egli ha voglia d'una sposa
bella, giovane e graziosa,
l'abbia pure e nell'imene
la virtù trionferà.
Non è solo il grado eccelso,
che al mio cuor procura il bene:
nel giovare il ben s'ottiene,
e giovando ognun l'avrà.
Io sollevo il vecchio, il giovane,
io proteggo il ricco, il povero;
venga il nobile, il villano,
giusto ognun mi troverà.
Ch'io qui sparga vuol ragione
benefizi in quantità,
se da questi in conclusione
vien la mia felicità.
Oh che gusto! Che diletto
proverò fra un breve istante!
Già dal giubilo nel petto
saltellando il cor mi va.
(entra nella sua camera)


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