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CARLO
O ch'io sogno, o che pazzi sono tutti.
PIETRO
Carlo.
CARLO
Cos'è? Vi sono nuove commedie?
PIETRO
Tempo è alfin che conosci tua sorella.
CARLO
Proseguite a burlarmi? Oh, fosse vero!
So che lo spero invano.
Io so che questa è un'impossibil cosa.
PIETRO
(verso Caterina)
Mirala. Vieni al tuo germano, o sposa.
CATERINA
Fratello mio! Dolce fratello tanto
E sospirato, e pianto!
Io ti rivedo alfin, alfin ti abbraccio.
CARLO
(restio, e sul dubbio di riconoscerla)
Sorella tu? Che faccio?
(Che speri o folle?Sento il cor commosso.)
PIETRO
Che fai? Corri al suo sen. Vedi: ella stende
a te le braccia.
CARLO
(con eccessivo trasporto)
Oh cielo!
Caterina una volta a me si rende!
Il dolce nome, e tenero
pur di fratello io sento.
Tre lustri, o ciel! Di lagrime
compensa un sol momento.
Per voi non son più orfano;
per voi son fuor d'affanni.
Alfin l'amica amabile
trovai dei miei verd'anni.
Ah! Di quest'alma il giubilo
è d'ogni idea maggior.
Ah!
quando di un'anima, le gioie son tante
capace ad esprimerle, il labbro non è.