Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Pietro il Grande Zar di tutte le Russie
Lettura del testo

ATTO SECONDO

Scena sesta. Pietro, Carlo, Caterina e seguito

«»

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

Scena sesta. Pietro, Carlo, Caterina e seguito

 

CARLO
O ch'io sogno, o che pazzi sono tutti.

PIETRO
Carlo.

CARLO
Cos'è? Vi sono nuove commedie?

PIETRO
Tempo è alfin che conosci tua sorella.

CARLO
Proseguite a burlarmi? Oh, fosse vero!
So che lo spero invano.
Io so che questa è un'impossibil cosa.

PIETRO
(verso Caterina)
Mirala. Vieni al tuo germano, o sposa.

CATERINA
Fratello mio! Dolce fratello tanto
E sospirato, e pianto!
Io ti rivedo alfin, alfin ti abbraccio.

CARLO
(restio, e sul dubbio di riconoscerla)
Sorella tu? Che faccio?
(Che speri o folle?Sento il cor commosso.)

PIETRO
Che fai? Corri al suo sen. Vedi: ella stende
a te le braccia.

CARLO
(con eccessivo trasporto)
Oh cielo!
Caterina una volta a me si rende!
Il dolce nome, e tenero
pur di fratello io sento.
Tre lustri, o ciel! Di lagrime
compensa un sol momento.
Per voi non son più orfano;
per voi son fuor d'affanni.
Alfin l'amica amabile
trovai dei miei verd'anni.
Ah! Di quest'alma il giubilo
è d'ogni idea maggior.
Ah!
quando di un'anima, le gioie son tante
capace ad esprimerle, il labbro non è.


«»

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on touch / multitouch device
IntraText® (VA2) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2011. Content in this page is licensed under a Creative Commons License