Gherardo Bevilacqua Aldobrandini
Pietro il Grande Zar di tutte le Russie
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ATTO SECONDO

Scena decima. Magistrato, Capitano

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Scena decima. Magistrato, Capitano

 

Il Capitano va disponendo i sterlizzi in marcia
per la via di Pietroburgo. Corrieri già allestiti,
ed aspettando gli ordini per la partenza alla capitale.
Quindi il Magistrato.

MAGISTRATO
Che strepito è codesto?
Mi pongon forse il borgo a foco e a fiamma?
Il tamburo, secondo dice Orazio:
rumor gentium seditionis titulus.
Il pomo guasto uscì di mano forse
alla discordia stolta
sulle mense celesti un'altra volta?

CAPITANO
Ponetevi or qui tutti in ordinanza.
Lo Kzar prende la via di Pietroburgo.

MAGISTRATO
Oh! lo Kzar! Che dite?

CAPITANO
Lo confido a voi,
ma segretezza.

MAGISTRATO
Eh, via! Non parla un ser Cuccuppis.
Benché il mondo che parla mal d'ognuno,
e fa spesso giudizi temerari,
dice che io son ciarlon gonfio, e spargirico.
Ma son, chi sono; gentiluomo empirico.

CAPITANO
Pietro lo Kzar è Menzicoff istesso.

MAGISTRATO
Santi Numi del ciel sto fresco adesso!
(entra nel suo palazzo)


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