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MARIA
Ah! la misera Fedora!
Sempre in preda al palpitar!
FEDORA
Ed a me non veggio ancora
sposo e figlia ritornar!
(s'ode un festivo concerto)
Ma, qual suono al monte intorno,
sorge lieto ad echeggiar?...
MARIA
Ignorate, che in tal giorno
nacque Elisa?...
FEDORA
Ah sì, per lei,
lascia ognuno il suo soggiorno,
e qui corre a festeggiar.
FEDORA e MARIA
Piacer che il fato negami/negale
là sul natìo terren,
in tal regioni inospiti
potrò/potrà gustare almen.
CORO DI CONTADINI
Qual vien su l'etra a spandere
l'aurato suo splendor,
in sì bel giorno, fulgido,
del dì l'apportator,
e gli anni segna e annovera
dal nascere sinor,
d'Elisa, che benefica,
ver noi si mostra ognor;
così a versarle, prodiga,
pur venga nel suo sen,
fortuna, l'urna instabile,
ripiena d'ogni ben.
FEDORA
L'affanno tiranno,
rattempra quel dir,
in questa funesta
magion di martir.
Il grato mio core
sia vostra mercé,
ché impresso avrà sempre
la candida fé.
MARIA e CORO
Non v'è del tuo core
più bella mercé.
MARIA
Ecco il conte...
FEDORA
Ei solo?...
POTOSKI
Sposa
FEDORA
E la figlia?Ah, dimmi, ov'è?
POTOSKI
Meco uscì nel vasto campo,
ma più rapida del lampo,
dal mio fianco discomparve,
folta caccia per seguir;
né fra i chiusi ermi recinti,
nelle valli, sovra i colli,
pe' ramosi laberinti
la potei più rinvenir!
FEDORA
(a Maria)
Parti... Ah, no...
(al Coro)
Voi pure... Anch'io...
Vada ognun d'Elisa in traccia;
mi si rechi fra le braccia
il sol ben che a me restò!
CORO
Or n'andremo tutt'in traccia
del sol ben che a voi restò.
POTOSKI e MARIA
Sol chi è madre, quel tormento,
condannare in lei non può.
POTOSKI
Molesti pensieri,
che tanto opprimete,
non più trafiggete
quel povero cor!
Ma invece cangiate
in dolce speranza,
ogni altra sembianza,
che forma il timor.
FEDORA, MARIA e CORO
Fra mille pensieri
confuso è il mio/suo cor!
POTOSKI
Ah sì, buona gente, andate. tentate ogni mezzo per
rinvenirla...
MARIA
Né fate qui ritorno senza di lei.
(partono i contadini)
POTOSKI
Ma, perché affliggerti poi tanto, mia cara Fedora?
MARIA
E ne ha purtroppo ragione... Una giovane, che sfida e
sprezza i pericoli, nel modo in cui diverse volte voi ci
avete narrato, fa ben temere, che poss'accaderle qualche
sinistro.
FEDORA
Taci, Maria, che ciò rammentando, vié più mi rattristi!
MARIA
Ma, ciò che più sorprende si è, che al coraggio, alla
forza dell’animo, all'energia del carattere, ella accoppia
una docilità inalterabile, un cuore affettuoso,
compassionevole, ed innocente.
FEDORA
Ah! se avessi potuto prevedere tanto affanno, non le
avrei permesso di andare a caccia... Ora se qualche
funesto accidente!....
MARIA
Eh, via, non più. Sappiamo che voi vi figurate sempre
così vicini que' mali, che sono ancora tanto lontani da
noi... Prima che questi colpiscano vostra figlia, noi
saremo, sì ne son certa, saremo alla nostra capitale,
io abbraccerò Michele, il mio buon figlio, e voi avrete
ricuperato colla fama tutte le vostre ricchezze.
POTOSKI
Ogni giorno tu ci lusinghi con questa speranza.
MARIA
Ma se ha da verificarsi ... se dev'essere finalmente
riconosciuta la vostra innocenza... si signore...
il cuore mi dice, che fra poco noi lasceremo
questo soggiorno.
FEDORA
Sono tanti e tanti anni, che vi abitiamo, e pur troppo
termineremo in questi orribili luoghi la nostra
esistenza! ...
MARIA
Ma… sì… si… consolatevi padroni eccola,
eccola a noi ritorna Elisabetta.