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ELISABETTA
Dal palpitar cessate.
Calmate il dubbio cor.
A respirar tornate.
Sgombrate il rio timor.
Di perseguir le belve,
mi prese tal pensier,
che nel fuggir le selve
m'ascosero il sentier.
Ma spiegar chi potrà mai,
qual vigore acquistò vita,
quando alfin la via smarrita,
seppe il guardo ritrovar;
qui non corsi, no, volai,
per non farvi sospirar.
(poi fra se)
Se un Nume a questo petto
più forza dona ognora,
l'ardito mio progetto
appien seconderà!
Ah, quando un sì bel dì
sul cielo spunterà,
che l'alma quel che ordì,
coll'opra compirà!
FEDORA
E così! Ti sembra convenevole recar tanta pena
alla povera tua madre?
ELISABETTA
E di che potevate temere? Sebbene mi fossi
allontanata da mio padre, incoraggiata dal fausto
successo della caccia, sola, sapea benanco evitare
qualunque pericolo.
POTOSKI
Ma via parliamo d'altro. Oggi è l'anniversario del
nostro arrivo in questi luoghi...
MARIA
E della tua nascita, Elisabetta. Mercé la bontà,
e le generose tue cure, quest'epoca è divenuta un
giorno festivo per gli abitanti di Saimka. Ecco perché
si erano qui recati nel momento della tua assenza...
ELISABETTA
E voi li avete inviati in traccia di me, lo so.
Essi mi hanno incontrata, ed erano per ritornar meco,
Quando sulle falde del vicino monte,
imbattutisi nel nuovo governatore Straganoff,
ha questi vietato di poter compiere i loro voti,
ed è perciò che sono quivi rimasti ad attendervi.
FEDORA
Anche questo piacere ci si toglie? ...
ELISABETTA
Intanto debbo dirvi che di lontano, ho veduto
Un corriere, che sembrava provenisse da Tobolsk.
POTOSKI
Probabilmente manderanno qui qualche altro
infelice.
ELISABETTA
Bisogna essere molto colpevoli, per meritarsi
questa lenta e dolorosa agonia?
FEDORA
Molto colpevoli! ... Non sempre, figliuola mia.
Tu ne hai la pruova in tuo padre. Un nemico personale,
il boiardo Iwano, riuscì a farlo bandire senza esser
neppure ascoltato.
ELISABETTA
Ma, perché vorremo disperare di un migliore
avvenire?
POTOSKI
E qual benefica voce ardirebbe di alzarsi in mia
difesa? Un solo prodigio potrebbe farci uscire da
questi orrori.
ELISABETTA
Ma, come mai, fra tanti che gemono in queste terre,
Non vi fu sinora un solo, che immolandosi alla salvezza
Di tutti, ardì superare gli ostacoli, per andare a sottoporre
allo sguardo dell'imperadore, il quadro terribile
de' suoi sventurati compagni, e sollecitar colla propria,
la grazia altrui?
POTOSKI
Colui che infrangesse il suo bando, incorrerebbe
ne' più severi castighi.
ELISABETTA
Le donne però, non saranno sicuramente soggette
A veruna pena?
FEDORA
No, perché la loro fragilità, rende inutile qualunque
precauzione.
ELISABETTA
Perché dunque, nessuna ha intrapreso quest'audace
tentativo?
POTOSKI
Perché? ... Oh, figlia! ... Perché innumerevoli sono
le leghe, che ci tengono lontani da Pietroburgo.