Domenico Gilardoni
Otto mesi in due ore
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PARTE PRIMA

Scena quarta. Elisabetta e Potoski

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Scena quarta. Elisabetta e Potoski

 

POTOSKI
Non vorrei che il perfido Straganoff, qui venísse, ed
Elisabetta... Oh! eccola! Ella scrive... ed a chi mai?...

ELISABETTA
(scrivendo)
"Rivedervi felice, e poi morire. "

POTOSKI
(Ella piange! Che vuol dir ciò?)

ELISABETTA
Rileggiamo.
(legge)
"Miei cari genitori, perdonatemi s'io disposi di me stessa,
senza la vostra volontà. Perdonate l'ardire di vostra figlia.
Quando leggerete questa lettera, ella sarà di già lontana da Saimka ... "

POTOSKI
Che ascolto!...
(sorprendendola)

ELISABETTA
Oh Dio!

POTOSKI
Qual è il tuo disegno?

ELISABETTA
Quello di rendervi alla vostra patria.

POTOSKI
Deliri?...

ELISABETTA
I miei genitori sono infelici, e Dio mi chiama a
soccorrerli!

POTOSKI
Sola!A piedi!Ah no, no; piuttosto morire!

ELISABETTA
Ah, padre, esaudite il mio voto. Non vi opponete
alla mia inspirazione. Che dite? Mi date il vostro
consenso?...

POTOSKI
No, cara, non posso...

ELISABETTA
Pensate, che non troverei forse mai più l'occasione
d'intraprendere questo viaggio. Quel corriere parte fra
due giorni, e mi accompagnerebbe fino a Tobolsk.

POTOSKI
E poi?… Eh! no, no, assolutamente!

ELISABETTA
Ve ne supplico... Ve ne scongiuro...

POTOSKI
Lasciami. Fedora è per venire. Io le vado incontro
onde darti agio bastante a ricomporti.
(esce rapidamente)


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