Domenico Gilardoni
Otto mesi in due ore
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PARTE SECONDA

Scena quarta. Iwano, Alterkan, Orzak, Coro di Tartari, indi Elisabetta

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Scena quarta. Iwano, Alterkan, Orzak, Coro di Tartari, indi Elisabetta

 

ALTERKAN
S'uccida!...

Orzak e tutt'i Tartari si slanciano sopra Iwano, lo
atterrano, e sono per far cadere le loro sciabole sulla
sua testa, quando Elisabetta, uscendo rapidamente
dalla capanna, grida:

ELISABETTA
Ah!.. .
(ed esponendo il dono fattole dalla madre, esclama)
In lui l'età vi desti almen pietà!...

ALTERKAN, ORZAK e CORO
Quai tratti! Chi sarà!

ALTERKAN
(ad Iwano)
Risorgi.

ELISABETTA
(Ei salvo è già!)

ALTERKAN, ORZAK e CORO
(La fiera crudeltà
più forza in me non ha!
Quel volto ingenuo
virtude ispira;
svanita è l'ira
che m'investì!)

IWANO
(Quell'alma angelica
difende, aìta,
riserba in vita,
chi la tradì!)

ELISABETTA
(Quell'orda barbara,
per me, stupita,
la cara vita
non gli rapì!)

ALTERKAN
(ad Iwano)
Di', chi è mai colei, che
in noi la ferocia raffrenò?...

IWANO
Una giovane eroina,
che recarsi, divisò,
dalla terra dell'esiglio
fin dov'è l'imperador...

ALTERKAN
La cagion?...

IWANO
Far salvo il padre,
da me spinto in quegli orror!

Alterkan, Orzak, ed i loro compagni meravigliati,
quasi prostrandosi le offrono delle borse di danaro.

ALTERKAN, ORZAK e CORO
Deh, prendi, accetta...

ELISABETTA
D'uopo non ho.

ALTERKAN, ORZAK e CORO
Ti scorteremo...

ELISABETTA
Sola ne andrò.
il cielo ovunque mi assisterà!

TUTTI
(Cotanto ardire stupir mi fa!)

ALTERKAN
(ad Elisabetta)
Ti serba superba
di tanta virtù,
che il vanto, soltanto,
nel mondo avrai tu.

ORZAK e CORO
Aver mirato
il fiero, il forte,
deporti al piè
l'ira e il furor.

IWANO
Ti serba superba
di tanta virtù,
che il vanto, soltanto
nel mondo avrai.
Aver salvato
da cruda morte,
chi a te sol die'
pianto e dolor!

ELISABETTA
Si serba superba
chi fugge virtù,
ma il vanto, soltanto,
ch'io bramo, e non più;
è aver disciolto
dalle ritorte,
l'avvinto piè
del genitor!

I Tartari partono guardando con ammirazione
Elisabetta.

IWANO
Oh, Elisabetta! Quanto dovete andare orgogliosa del
vostro disegno!

Comincia a poco a poco ad annunziarsi la tempesta.

ELISABETTA
Orgogliosa! Oh no, giammai! Ma sarò ben felice se vi
riesco.

IWANO
Lo spero, ed io voglio contribuirvi.

ELISABETTA
E come?

IWANO
Il vostro arrivo su queste sponde non è al solo caso
dovuto, no. Un Nume volle che il generoso vostro
sacrifizio ricevesse la sua ricompensa, e vi guidò verso
di me, perch'io vi dessi l'attestato dell'innocenza di
vostro padre. Io andrò subito a vergare uno scritto, nel
quale svelando tutte le trame ordite di concerto col
gran maresciallo, implorerò il richiamo di un infelice
bandito e la mia tremenda punizione!

ELISABETTA
Riceverò col trasporto della riconoscenza questo
scritto, e vi giuro, che se dovrà nuocervi, esaurirò
tutt'i mezzi per chiedere la vostra grazia ancora...
(la procella si scatena in tutta la sua forza)

IWANO
Ma… oh Dio!… densa caligine
già offusca il ciel!
Si volve il turbo in gelo:
scuote oragan tremendo il rio flagello!

ELISABETTA
Qual mai furor dispiegan gli elementi! ...

IWANO
Nume, se ancor lo sdegno tuo placato
non è, fa ch'io sol pera,
ma salva almen costei!... Che veggio!... L'onda
di straripa!... Vano di qui sarà il fuggir!...

ELISABETTA
Deh, mi ricovra!...

La navicella è vicina a perdersi.

IWANO
Ah, pria, che il palischermo si sommerga, lascia
che il tragga al lido...

ELISABETTA
Ahi, qual periglio
affronti...

Iwano si afferra ad un tronco e si curva per fermare la
barca.

IWANO
Non temer. M'attendi.

ELISABETTA
Io tremo.

Coro di montanari che compariscono sulle alture al di la del fiume.

Ove n'andar?,... Salvarsi?...
Della procella è preda ogni capanna!...

Si spezza l'albero al quale si era attaccato Iwano.
Questi cade nel fiume, ed è trasportato dalla corrente.

ELISABETTA e CORO
Ah! nel torrente ei cadde!...

ELISABETTA
Amici, deh, accorrete...

CORO
Andiam. Corriamo.

ELISABETTA
(non perdendo di vista Iwano ed i montanari)
Lotta coll'onde... Ahi, che non v'è più speme!...
Oh, come quella gente
ver lui si slancia!... E’ salvo?...

IWANO
Grazie ti rendo, o ciel... Ma che! ... Più scampo
or qui non v'è! ... Già tutto inonda il fiume! ...
(corre a porsi sul sepolcro)
Lisinska, ah, tu per me, deh, prega il Nume! ...

Il fiume straripa, il sepolcro è sollevato dall'onde, ed
in tal mentre i montanari conducono salvo Iwano sulla
cima del monte.

ELISABETTA
Oh prodigio! Sul flutto è la tomba!
Che già muove qual nave sul mar!

IWANO
Mi lasciate... la giù... presto... andate...
Quella vita vi caglia salvar!

CORO
Di Lisinska ella è già sulla tomba!
Che galleggia qual nave sul mar!

 


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