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Quinto Settimio Florente Tertulliano
De idolatria

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  • CAPUT VII.  E che cosa la fede potrebbe dire contro tanta aberrazione nei riguardi degli idoli?
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CAPUT VII. 

E che cosa la fede potrebbe dire contro tanta aberrazione nei riguardi degli idoli?

Sotto questo aspetto, in ogni giorno, la fede, nel suo zelo, farà sentire alta la sua parola di protesta e si addolorerà vedendo giungere nella sua chiesa un cristiano impigliato in certi caratteri anche formali d'idolatria. È lo stesso che venire nella casa di Dio, dalla bottega del suo nemico e avversario; e sollevare a Iddio padre, quelle mani che furono pure madri di immagini idolatre; fare atto di adorazione con quelle mani che fuori sono causa di adorazioni contrarie al vero Dio; accostare al corpo del Signore quelle mani che formano i corpi dei demoni. E non basta questo: sarebbe ancor poco se ricevessero dalle mani d'altri, ciò che essi contaminano e [112] guastano, ma sono loro stessi che danno agli altri quel che essi hanno già contaminato, perché i fabbricatori di idoli s'ammettono negli ordini ecclesiastici. Quale vergogna ed obbrobrio! I Giudei una volta sola osarono alzare le mani sopra il Cristo; costoro invece insultano ogni giorno il corpo di lui. O mani che dovrebbero esser mozzate! Vedano costoro ormai se sia il caso di pensare che quelle parole del Vangelo 10 siano state pronunziate così, proprio per qualche cosa di somigliante: se la tua mano si rende colpevole e ti scandalizza, tagliala; ebbene: quali sono le mani più meritevoli d'essere recise, che quelle che inferiscono offesa al corpo del Signore?




10.  (1) S. Marco, IX, 42 e seg. : E chiunque avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse messa intorno al collo una pietra di macina e che egli fosse gettato in mare: ora, se la tua mano ti fa intoppare, mozzala : meglio è per te entrar monco nella vita, che, avendo due mani, andar nella geenna, nel fuoco inestinguibile... e se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo: meglio è per te entrar zoppo nella vita che, avendo due piedi, esser gettato nella geenna, nel fuoco inestinguibile... Parimente se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nella vita, che avendone due, esser gettato nella geenna del fuoco.






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