10-disco | discr-melan | melon-sanat | sanis-xxxxv
Parte
506 AMarcoC | vitam scilicet producitis, ~Discrimine sed hoc; tu facis, folum
507 Lett | dismontare verso la morte con disfavore della vecchiezza; & che
508 Trattato| conchiusero, che per quella disgratia io morirei fra tre giorni,
509 Trattato| arme sono i suoi veramente dishonesti banchetti, che s'usano,
510 Trattato| honorevole, & la vita sobria dishonorevole, & da huomo avaro: & tutto
511 Lett | al montare; ma che è per dismontare verso la morte con disfavore
512 Trattato| che mai in cosa alcuna non disordinai, il che facendo, in pochi
513 Trattato| deve persuadere à viver disordinati per questo, sendo che à
514 Trattato| si trovano di quelli, che disordinatissimamente vivendo, pervengono sani, &
515 Compend | haveresti fatto: & al tuo dispetto son vivo, & son pervenuto
516 Trattato| sua non sia vitio, che più dispiaccia, di questo: Discaccisi questa
517 Trattato| momento, ma lungamente poi dà dispiacer & nocumento al corpo: &
518 Trattato| morirei: Io, al quale mi dispiaceva assai il morire in così
519 Esortaz | lunga etade, ogn'uno si disponga di osservar questa tanto
520 Trattato| languidi vecchi, & del tutto dispossenti. Et se alle cose grandi &
521 Trattato| spediti, le attioni pronte & disposte. Per lei, l'anima quasi
522 Trattato| bene uniti, adeguati, & disposti i miei humori, che non potrebbero
523 DelLibro| ben degno d'Apollo, ~Nè dissimil à te: se non che scarso ~
524 Compend | frigidi al frigido, e li distemperati al temperato, e cosa i,possibile
525 Trattato| crapule, i soverchi humori, le distemperie, le febri, i dolori, & i
526 Trattato| poco contenta, regolata, & distinta nelle sue operationi. Da
527 Esortaz | non pensando giamai di divenir vecchi, nè meno che alla
528 Trattato| anchora mi liberai & ne divenni sanissimo, come sempre da
529 Trattato| caminare, & à pena ragionare, diventando & ciechi, & sordi, & curvi, &
530 Trattato| che necessarie, perché più diversità di nature, & di stomachi
531 Compend | debba quel cibo delle due, dividerlo in quattro: perche così
532 Lett | huomo. Tiene alquanto del divino: & divina cosa fu quella,
533 Trattato| assai, sì anchora perché è divisa da una larga, & corrente
534 Compend | in quattro: perche così diviso, sarà più facilmente digerito
535 Trattato| conversatione mi manca, mi dò à leggere alcun bel libro;
536 Trattato| mi assalì una grandissima doglia di fianco, la qual mi durò
537 Trattato| infermità, senza far altro, che dolersi del tuo male, & confortarti
538 Compend | dissero; Che l'uomo savio domina le stelle. Io nacqui molto
539 Compend | tempo, dico; nelquale era dominato dalla colera; perche non
540 AMarcoC | Epigramma.~ ~CORNELIORUM Regiae domus decus~Aloysius, vere aureo
541 DelLibro| Sostenendo il salubre ~Di donar vita altrui publico incarco, ~
542 Trattato| nostri due Duchi Lando, & Donato: molti altri di più bassa
543 Trattato| huomo la continenza, alla Donna la pudicitia, al vecchio
544 Ded | giusta causa fù chiamata dono del Cielo, gratia della
545 Lett | patiscono per li peccati dopò morte; perche io sò buon
546 Esortaz | modo di rifar tal danno doppiamente, pel mezzo della vera &
547 Esortaz | il pensier solo che non dorme, & non con fatica corporale,
548 Trattato| non potei in questo tempo dormire pur mezzo quarto d'hora:
549 Trattato| di rational discorso dotato, ad abbracciare questo ricchissimo
550 Trattato| parte di questa nobile, & dotta Città di Padova, sono anchora
551 Lett | furono da me molti Eccellenti Dottori di quelli che leggono in
552 Esortaz | sopra cosa che si sia per dover godere, si come io son certo
553 Trattato| vedeva ragione alcuna, che mi dovesse indurre à tale accrescimento: &
554 Trattato| del Medico, & quello non doviamo haver caro; che se gran
555 DelLibro| di delitie; largo~Fù di dovitie il ben altrui compite, ~
556 Trattato| altra medicina, solo mi feci drizzare la gamba & il braccio, &
557 Trattato| huomini potenti & grandi, che dubitando eglino, ch'io non le perdessi,
558 Esortaz | un pensiero di morte; & dubitano di dì in dì di morire; del
559 Esortaz | perche io nacqui di trista, dubito di non passare li cent'anni, &
560 Compend | Papa; se è di Republica, Duce; se è di lettere, è tenuto
561 Trattato| lungamente; & li nostri due Duchi Lando, & Donato: molti altri
562 Trattato| promette à tutti gratiosa, & durevole conservatione. La sua facilità
563 Trattato| Panegirico di questa rara & eccellente Sobrietà, farò fine, per
564 Trattato| sonni ordinarii, e dall'eccessivo coito, e da non stantiare
565 Trattato| altro ufficio non mi resta, ecceto che pregare (poi che con
566 | eccetto
567 AMarcoC | vitam coelitum, ~Dies beatos edoces; sed pauperum~Sitim levando
568 Trattato| che non sono diverse l'effigie loro. Et chi crederebbe,
569 | eglino
570 Lett | David, vi certifico, che n ehaveresti gran solazzo, tanto io canto
571 Trattato| gran Medico, la fece, & la elesse per la miglior medicina:
572 Trattato| vini, & il ber freddo, & elessi vino appropriato allo stomaco
573 Trattato| ancora in persona con gli Eletti à quello ufficio, due mesi
574 Lett | REVERENDISSIMO BARBARO,~Patriarcha Eletto di Aquileia.~ ~REVERENDISS.
575 Trattato| fare l'Oro potabile, & lo Elisir, da molti ricercato, da
576 Lett | alte cose, con una estrema eloquentia. Per certo Signore la eloquenza
577 Lett | eloquentia. Per certo Signore la eloquenza ha grande forza in huomo
578 Lett | è, che ogni anno come entra Luglio infimo per tutto
579 Lett | d'una vita mortale, per entrare in una immortale, come avenirà
580 Compend | simili mali, ne' quali non entrarebbono se si ponessero alla vita
581 AMarcoC | moderate, et parce vivendo~ ~Epigramma.~ ~CORNELIORUM Regiae domus
582 AMarcoC | D. D.~ ~MARCUM CORNELIVM~Episcopum Patavinum~ ~DE ALOYSII CORNELII
583 Ded | semprevivo splendore della Eroica sua famiglia. Qui confuso
584 Compend | gusto, che dubiterei di errare nel vitio della gola, se
585 DelLibro| strale; ~ Come tra tanti error, tra tanti horrori ~ Goda
586 Esortaz | che lasciandoli, fariano errore, ilche non fariano, anzi
587 Lett | che il prego mio sarebbe esaudito; poi sapendo, che quando
588 DelLibro| dell'immortale ~Il novello Esculapio: ~Forza è che sforze il
589 Trattato| etade nella quale più si può esercitar la prudenza, & con minor
590 Trattato| assai per l'avenire. Onde si espongono audacemente ad ogni sorte
591 Esortaz | potrei creder giamai, ch'essend'ella madre di tutti, fosse
592 Lett | che era vita virtuosa, & essendoli io obligato, fui astretto
593 Esortaz | Città Vergine, come è, non essendone altra al mondo: & oltra
594 | essendovi
595 Trattato| facilmente, l'ordine rende l'essercito vittorioso; & finalmente
596 Esortaz | alcuni credono queste cose esserli date per sua salute dal
597 Esortaz | AMOREVOLE ESSORTATIONE DEL MEDESIMO. ~ ~Nella quale
598 Compend | interiori, e gli altri sono esteriori; Ma perché solo alcuni attempati
599 Trattato| ch'io mora veder levati & estinti questi tre abusi d'Italia, &
600 Trattato| le posso apportare, così estremamente desidero ogni sua lunga
601 Compend | che nelle mie lunghe, & estreme infermità, che tante n'hebbi
602 Compend | vigilie, & altri, se non sono estremissimi. Non potendosi adunque,
603 Trattato| conservatione del nostro Estuario, ouer Laguna, estrema &
604 Compend | tutti i piaceri di quelle etadi, havevano i suoi contrarij:
605 Trattato| colle, che è in questi monti Euganei, & nel più bel sito di quelli,
606 Trattato| darmi una Medicina per, evacuarmi; & ovviare, che gli humori
607 Lett | anni, la mia prosperità più f augumenta: effetto che fa
608 Trattato| gran freddo; perché io l'ho fabbricate con ragion d'Architettura,
609 Compend | belle, & comode stantie, fabricate da me con tanti appartati,
610 Compend | ti segue prima che le tue fabriche, e giardini siano finiti: &
611 | facciano
612 | faccio
613 | facendoli
614 | facesse
615 Trattato| de' cibi, che sarebbe cosa facilissima à fare: nè voglio, che alcuno
616 Lett | con difficoltà, pur la può facilitare, deliberandosi ostinatamente
617 AMarcoC | Discrimine sed hoc; tu facis, folum hic docet; ~Tu permanentis,
618 Esortaz | può turbare il perdere di facultà (come han veduto, molti
619 Ded | lucidissimo specchio di gloriosa fama, contemplando ammiro la
620 Ded | splendore della Eroica sua famiglia. Qui confuso fermo la penna, &
621 Trattato| ordine mantiene le Città, le Famiglie, & i Regni istessi. La onde
622 Trattato| alcuna à Medici, si come fan tutti gl'infermi. Ma poi
623 Compend | ritorna nel mangiare, come fanciullo, che mangia molte volte
624 Lett | conclusione era falsa, come gli farei vedere in fatto, che la
625 | farli
626 Trattato| tempo, & forza d'anni à farnela uscire. Onde è per certo
627 Trattato| habbiamo veduto Papa Paolo Farnese, farla, & il Cardinal Bembo; &
628 | farsi
629 Trattato| patire & caldo & freddo, & fatiche di diverse sorti, & altre
630 DelLibro| Forza è che sforze il Fato, e la Natura ~Mentre chiude
631 Esortaz | Divina Maestà di tanta gratia fattami; vedendo poi per l'ordinario
632 Lett | esso trovava per esperienza fattibile, ma difficilissima à lui,
633 Lett | dello stomaco giovine, favori naturali, che gli hanno
634 Trattato| creato & composto. A lei favoriscono le leggi divine & humane.
635 Trattato| gotte; & peggio, con una febricina quasi continova, ma sopra
636 Lett | ordine la prima, che la feconda sia ragionevole con ordine;
637 Esortaz | stà sempre aperto ad ogni fedel Christiano; percioche così
638 Lett | spargerlo, per liberare noi suoi fedeli Christiani da tali pene.
639 Esortaz | sono certi & veri inditij & fegni, che li miei humori sono
640 Esortaz | complessione, & anco godono felicemente la sua vita, come fo io
641 Trattato| del maschio quanto della femina, tanto del vecchio quanto
642 Lett | quantità delli cibi e vini, fendo io, come sono, di tristissima
643 Esortaz | morire per morte naturale, & fenza male, come avvenirà à me,
644 Trattato| prima, che si potessino fermare: Onde io essendovi dentro
645 Lett | sopra ragioni e fondamenti fermi, ma sopra sue opinioni)
646 Ded | sua famiglia. Qui confuso fermo la penna, & à V. S. profondamente
647 Trattato| gravissime pestilenze, nè di ferro, ò di fuoco in molti fatti
648 Trattato| di Paese, tutto di Campi fertili, & ben coltivati; & si ritrova
649 Compend | soliti mali, ò di gotte, ò di fianchi, ò altri mali; che patire
650 Lett | difettoso di gotte, chi di fiancho, & chi di altro male: &
651 Trattato| altri di casa mia, i quali fidandosi nella loro buona complessione,
652 Trattato| aiutati dal valor intrinseco, fieno animosi, & confidenti di
653 DelLibro| Come fugga di morte il fiero strale; ~ Come tra tanti
654 Lett | studio, sì Medici, come Filosofi, informatissimi della mia
655 Trattato| viene à levar l'effetto: finche, chi seguita l'ordine di
656 Lett | naturale sopradetto, che finisca la sua vita senza male per
657 Trattato| di vedere principiata & finita un'altra non meno importante
658 Compend | fabriche, e giardini siano finiti: & io li godo già tanti
659 Compend | non è principiato, che è finito: e le infermità, che procedono
660 Trattato| larga, & corrente parte del fiume Brenta: dall'una, & dall'
661 Trattato| altri in colte, vicini à fiumi, ò fontane, con molte belle
662 Trattato| seguendo tal modo, sono flato sempre, & mi ritrovo hora,
663 Esortaz | questo tanto godere ch'io fò hora in questa vita à me
664 AMarcoC | Discrimine sed hoc; tu facis, folum hic docet; ~Tu permanentis,
665 Compend | sono nati di buona: perche fondandosi sopra quella, vivono in
666 Lett | opinioni, quando non sono fondate sopra fondamenti reali.
667 Esortaz | Questi tre solazzi tutti fondati sopra il giovare, io con
668 Lett | soggetti a continue pirole, e fontanelle, & medicine, con simili
669 Trattato| perché non intendo hora formare un Panegirico di questa
670 Trattato| vuole, che da contrarie forme di vivere, vengano à prodursi
671 Trattato| estrema & maravigliosa fortezza della mia cara patria. La
672 Trattato| le Piazze, le Chiese, le Fortezze, non lasciando à dietro
673 Lett | mangiare di molte altre forti e qualità di cibi, e in
674 Trattato| tale accrescimento: & per fortificare le mie ragioni. Allegava
675 Esortaz | far più forte, se ben è fortissima, & inespugnabile: più bella,
676 Trattato| altri disordini, & casi fortuiti. Ma ben concludo, massime
677 Trattato| in fretta, che per caso fortuito il Cocchio si riversò, &
678 Esortaz | levata à miei nipoti per mala fortuna, io con il pensier solo
679 Trattato| debbo essere tenuto io men fortunato, & sano di lui, havendo
680 Trattato| assai, fra i quali fu un mio Fratello, & altri di casa mia, i
681 Trattato| LXXVIII. anni, & nella più fredda stagione di tutto l'anno,
682 Compend | complessione ò calida, ò frigida, ò temperata; & che li cibi
683 Compend | calidi, & li frigidi al frigido, e li distemperati al temperato,
684 AMarcoC | docet; ~Tu permanentis, hic fugacis saeculi, ~Tu largitate,
685 DelLibro| Mondo in bei colori ~ Come fugga di morte il fiero strale; ~
686 Trattato| divine & humane. Da lei fuggono, come tante nebbie dal Sole,
687 Trattato| pestilenze, nè di ferro, ò di fuoco in molti fatti d'arme; che
688 Lett | stupire, perche è in tutto fuora di natura, che io possa
689 Compend | medico, e come si suol dire, furfante: e di questi non si debbe
690 Trattato| ma tutto un colle à piè gagliardamente; poi come io sono allegro,
691 Trattato| vivendo, pervengono sani, & gagliardi à quelli ultimi termini
692 Trattato| perciò riputato sano & gagliardo, con tutto che la Tragedia
693 Lett | me, non è speciale, che è generale, & ogni huomo la può godere,
694 Trattato| anni, non haveva lasciato generar in me, humori soverchi, &
695 Esortaz | padre, ò della madre nel generarli, ò per la revolution de
696 Trattato| soverchi, & maligni; nè generati, invecchiarsi in tal tristitia, &
697 Trattato| venuti insieme alla mia generatione. Che io non sono sì sciocco,
698 Trattato| aere si fece buono, & le genti vi vennero ad habitare, &
699 Trattato| ragionar con molti honorati Gentilhuomini, & grandi d'intelletto, &
700 AMarcoC | hic parcitate prorogat. ~ ~Georgius Ianuarius~~
701 Trattato| sperando pur per i meriti di Gesù Christo nostro Redentore,
702 Lett | i quali dicono, ch'io hò gettato via il tempo & la fatica,
703 Compend | prolunga io. Non si può gia dire, che essa la possa
704 Trattato| consolatione della gratia di Giesù Christo. Oltre, che se bene
705 Trattato| così per là sua vaghezza & giocondità portionata alla gioventù,
706 Trattato| ha hora & più sano, & più giocondo, che non fu egli con X.
707 Trattato| vivendo altrimenti, à pena uno gionge. E tanto maggiormente non
708 Trattato| che debbo come gli altri giongere al fine, questo fine però
709 Lett | disordine nuoce, & l'ordine gioua; & è cosa impossibile in
710 Compend | giovevole à gli huomini, giovandoli tanto come gli giovi, che
711 Trattato| risanarmi, & niuna cosa giovandomi, à me dissero i Medici,
712 Trattato| frutto & parto dell'età giovanile: si come la Tragedia suol'
713 Trattato| cosi honesto desiderio, per giovar & à loro, & à quelli altri
714 Trattato| ai vederti per cagion di giovarti, & che ti promette la salute ?
715 Trattato| nocesse al mio stomaco, & li giovasse il nuovo; & che il pepe,
716 Trattato| che al gusto piacevano, mi giovassero, ò pur mi fossero di nocumento,
717 Trattato| hora in tutti; il che mi ha giovato in questo, hò conosciuto
718 DelLibro| Ciel l'aura vitale. ~Quasi Giove mortal Marco immortale ~
719 Compend | non mi maraviglio delli gioveni, perche quella Età dominata
720 Esortaz | modo di vivere dalla età giovenile alla vecchiezza, come se
721 Esortaz | quelli delle altre etade giovenili, che ne hanno infiniti,
722 Trattato| hò pur scritti, & so che gioveranno. Oltre à ciò i sopradetti
723 Compend | temperata; & che li cibi calidi giovino alli calidi, & li frigidi
724 Trattato| ch'io dicessi loro, mi giovò, che pii arditamente ogn'
725 Trattato| quello molto desideravano, giudicando essi, che tale argumento
726 Trattato| Certamente, se io non sono iniquo giudice di me stesso, credere voglio,
727 Compend | reacquistare, spererei di giungere al termine sopradetto. Ma
728 Esortaz | sarebbono prosperosamente giunti alli cento & più anni, come
729 Ded | riesca il primo; onde con giusta causa fù chiamata dono del
730 Trattato| vendetta, che suole pigliare la giustitia di Dio, nella eterna pena,
731 Esortaz | sua cara patria: oh che glorioso solazzo è questo, del quale
732 DelLibro| error, tra tanti horrori ~ Goda del chiaro Ciel l'aura vitale. ~
733 Esortaz | piaceri. E chi non la goderebbe, non havendo in tal vecchiezza
734 Compend | havendo seguito te, non li goderei: nè queste mie belle, &
735 Esortaz | si come io son certo che goderò quella per la infinita bontà &
736 Compend | termine, accioche tutti godessero di ogni Età. Ma perche il
737 Trattato| pervenire alla mia età, perché godino ancora essi della più bella,
738 Esortaz | forte complessione, & anco godono felicemente la sua vita,
739 Trattato| contento sarebbono da me goduti, si come con molto mio dolore,
740 Trattato| insegna come ci debbiamo governare nelle infermità; perché
741 Trattato| ragione, & dato in mano il governo di se stessi alla concupiscenza,
742 Ded | Supplico V. S. Illustrissima à gradire questo pensiero dell'obligata
743 Lett | sobria, amate molto dal grand'Iddio, perche sono nemiche
744 Lett | potete comprendere di che grandezza sia il mio solazzo. Dissero
745 Trattato| me havevano non solo dato grandissimi principij, ma fatto anchora
746 Trattato| animo, i quali par c'habbino grandissimo potere ne' corpi nostri:
747 Esortaz | ordinata & sobria, quanto più grati si renderiano a Dio, & anco
748 Trattato| scurezza promette à tutti gratiosa, & durevole conservatione.
749 Trattato| sempre imparo cose, che mi è grato il saperle. Vedo i Palazzi,
750 Trattato| quali due mali, l'uno è grave, & molesta cosa à soffrire,
751 Trattato| potrebbono morire al tempo di gravissime pestilenze, nè di ferro,
752 Trattato| facevano; il che fu loro di gravissimi danni cagione; perché in
753 Trattato| forza il male, anchor che gravissimo, di ammazzarmi. Questo &
754 Trattato| lodato quel buon vecchio, Greco di natione, & Poeta, per
755 Esortaz | quale di continuo me ne vò gridando, vivete, vivete, accioche
756 DelLibro| prolongar vita mortale~Nobil guadagno fà dell'immortale ~Il novello
757 Trattato| Non mi sono però potuto guardar tanto nè dall'una, nè dall'
758 Trattato| Republica si può molto ben guardare; anzi è necessario, che
759 Trattato| non sia molta difficoltà guardarsi potendo più ne l'huomo ragionevole
760 Trattato| gli nuocevano, , perché si guardava da quelli due della bocca; &
761 Trattato| è necessario, che se ne guardi; perché così facendo, può
762 Trattato| m'haveva pensato, me ne guarij, non havendo havuto altro
763 Compend | mangiare tutto quello, che più guasta al suo gusto; sendo certi,
764 Trattato| nostra vita, & pel contrario guastarsi per malatia, ò per morte
765 Ded | quanto per rimetterla nel guasto Mondo à gloria dell'Autore,
766 Trattato| corpo, di non farmi altra guerra, che quella, che mi fanno
767 Trattato| humido radicale, il quale à guisa di lucerna se ne và mancando
768 Trattato| restava di bever vini, che mi gustavano, & in gran quantità; & di
769 Trattato| dell'animo, i quali par c'habbino grandissimo potere ne' corpi
770 Trattato| conditione, & di quei, che habitano non solo le Città, ma il
771 Trattato| le genti vi vennero ad habitare, & l'anime cominciorno à
772 Trattato| Dio gratia, molto bene habitata, che prima non era così,
773 Trattato| fontane, con molte belle habitationi & giardini d'intorno: nè
774 | hanc
775 Trattato| ordine, una gioconda & grata harmonia. O santissima, & innocentissima
776 Trattato| biscie, che da huomini. Ma havendole io levate l'acque, l'aere
777 Compend | arnazzar me, che volontieri l'haveresti fatto: & al tuo dispetto
778 Esortaz | e tanto contento, come haverò io? La qual cosa avvenirebbe,
779 Lett | vediamo, che questo anno havete havuto meno debolezza. Questa
780 Trattato| cagione; perché in loro hebbero grandissima forza gli accidenti
781 Esortaz | frutti salvatichi, & radici d'herbe, & bevevano acqua pura, &
782 | hoc
783 Trattato| perfettione, che li vede hoggidì a tale ch'io posso dire
784 Trattato| Comedia, tutta piena di honesti riti, & piacevoli motti.
785 Trattato| vedendogli pieni di cosi honesto desiderio, per giovar &
786 DelLibro| accorte ~ Trovan nel Ciel d'honor la via spedita. ~Mà ceda
787 Trattato| la conditione del luogo, honorata assai, sì anchora perché
788 Trattato| commodità di ragionar con molti honorati Gentilhuomini, & grandi
789 Trattato| crapula per cosa virtuosa, & honorevole, & la vita sobria dishonorevole, &
790 Trattato| della concupiscenza, de gl'honori, & della robba, i quali
791 DelLibro| tra tanti error, tra tanti horrori ~ Goda del chiaro Ciel l'
792 Trattato| stomaco mio freddissimo, & humidissimo, era caduto in diverse sorti
793 Ded | Illustrissima, & Reverendiss. ~ ~Humilissimo, & obligatiss. Servitore~ ~
794 Trattato| perdessi, furono presi dall'humor malinconico, del quale sempre
795 Compend | metter in alteratione gli huomori di chi tiene vita sobria, &
796 Esortaz | vecchiezza, come se ancor ì se tenessero l'istesso vigor
797 AMarcoC | parcitate prorogat. ~ ~Georgius Ianuarius~~
798 Esortaz | lasciandoli, fariano errore, ilche non fariano, anzi fariano
799 Ded | ristampati, & dedicati~ALL' ILLUSTRISS. ET REVERENDISS. SIG.~MONS.
800 AMarcoC | Ad Illustrissimum, & Reverendiss. D. D.~ ~
801 Trattato| prodursi contrarie operationi: imitando in questa anchora l'arte
802 Ded | virtù, & di merito, & d'imitatione, quanto per rimetterla nel
803 Trattato| questo quali una spetie d'immortalità nella successione dei miei
804 Trattato| hormai di tanti anni, ho imparato à dar luogo alla ragione:
805 Lett | medicine, con simili altri impazzi, che veramente danno grande
806 Trattato| soverchia fatica, di non impedir i miei sonni ordinarii,
807 Trattato| morte tutte le altre vie, & impediti i passi à gli humori del
808 Trattato| gli huomini più sobrij; imperoche questa ragione, sendo fondata
809 Trattato| quella non li sopragionge impetuosamente alla sprovista con acerba &
810 Compend | farò io: & questo molto importa: & ciò, ne averrà a tutti
811 Trattato| sono delli disordini, che importano, & che infermino, & faccino
812 Trattato| mangiare & nel bere, che sono importantissimi, cioè di non mangiare se
813 Trattato| perturbationi humane, & tre importuni desiderij, che paiono nati
814 Esortaz | alcuni pareranno certe cose impossibili, & difficili à credere,
815 Trattato| vita mia: sapendo io che l'imprese di grande importanza, sono
816 Esortaz | prima ad abbassarsi, a me è inalzata, & fatta sonora: la onde
817 Trattato| sopradetti contrarii effetti, & inanimato dalla speranza, deliberai,
818 DelLibro| donar vita altrui publico incarco, ~Tu liberal, ei parco. ~ ~
819 Trattato| sendo fondata sopra una cosa incerta, pericolosa, & che rarissime
820 Ded | à V. S. profondamente inchinandomi reverentissimo bacio la
821 Compend | opinione commune, che i Cieli inclinano, ma che non sforzano: onde
822 Compend | in parte liberarsi dalla inclinazione de Cieli; essendo opinione
823 Trattato| per fatica, ò per altro incommodo ch'io m'havessi: tanto di
824 Trattato| quella età suole essere inconsiderata, & quanto i giovani aiutati
825 Trattato| piú sono molto sensuali, & incontinenti, & vorrebbono satiare i
826 Lett | bene spesso avanti tempo s'incontrano nella morte~IL FINE.~ ~ ~
827 Trattato| astretto à fare, overo pur incorrendovi, facilmente, & più presto
828 Trattato| essere sicuro, overo di non incorrere in quei mali, ne i quali
829 Lett | ogni lor gusto & appetito, incorrono in travagliose infermità, &
830 Trattato| disordini, ch'io non sia incorso alcune volte in molti di
831 Compend | questo procede perche anchora incresco dell'ordine della vita sobria,
832 Trattato| ridurre dico, tanti luoghi inculti à cultura, quanti ce ne
833 Compend | male invecchiato, è fatto incurabile: & non mi maraviglio delli
834 Trattato| progresso, che erano fatti quali incurabili. Operò ancora quest'altro
835 | indi
836 Esortaz | questa mala conditione, & indisposizione essi stessi ne sono cagione; &
837 Compend | complessione, sì sentono così indisposti, che peggio non potriano
838 Trattato| sì poco tempo si ritrova indisposto, perché col vivere regolatamente,
839 Esortaz | questi sono certi & veri inditij & fegni, che li miei humori
840 Trattato| la via di scioglierlo, & indugia più tardi, che non fa la
841 Trattato| ragione alcuna, che mi dovesse indurre à tale accrescimento: &
842 Trattato| la sànità, l'allegria, l'industria, i studij, & tutte quelle
843 Trattato| me ne certificai, che fui indutto dal consiglio de' Medici, &
844 Trattato| hanno tanto adescati, & inebriati gli huomini, che lasciata
845 Esortaz | se ben è fortissima, & inespugnabile: più bella, se ben è bellissima:
846 Esortaz | mente, ho trovato il vero, & infallibile modo di rifar tal danno
847 | infatti
848 Trattato| disordini, che importano, & che infermino, & faccino morir gl'huomini,
849 Trattato| vorrebbono havere, cioè l'infermitadi, come ho detto più volte, &
850 Lett | naturale, & è proprietà occulta inferta nel mio corpo dalla Natura. &
851 Lett | ogni anno come entra Luglio infimo per tutto Agosto, quelli
852 Trattato| cose tutte che mi danno infinito piacere, solazzo, & contento
853 Trattato| sorti (come io ho detto) d'infirmitadi, & di morte; che quello
854 Lett | sì Medici, come Filosofi, informatissimi della mia età, & del viver
855 Trattato| viver regolatamente. Onde informato da loro del modo ch'io doveva
856 DelLibro| il Mondo addita, ~ Che d'ingegno, e Pietà sù l'ali accorte ~
857 DelLibro| liberal, ei parco. ~ ~Quest'ingegnosa usura ~Con cui per prolongar
858 Trattato| Certamente, se io non sono iniquo giudice di me stesso, credere
859 Trattato| harmonia. O santissima, & innocentissima Sobrietà, unico refrigerio
860 Trattato| tenerci sempre molestati, & inquietati. Quelli sono il desiderio
861 Trattato| Meloni, & gl'altri frutti; le insalate crude, i Pesci, la carne
862 Trattato| cantare & sonare con diversi instrumenti; anzi io medesimo canto,
863 Trattato| cosi considera, conosce, & intende quello, che non haverebbe
864 Trattato| custodita. Ma perché non intendo hora formare un Panegirico
865 Ded | credere, che io non hò altro intento, che di spendere per lei
866 | inter
867 Compend | disordini della bocca sono interiori, e gli altri sono esteriori;
868 AMarcoC | At Marce tu, qui Presules intermicas ~Munera qualis inter astra
869 Compend | una sol volta accioche l'intervallo lungo da uno pasto all'altro
870 Trattato| modo ch'io doveva tenere, intesi ch'io non haveva ne à mangiare,
871 Trattato| considerata, nè conosciuto, né inteso giamai; cioè quanta sia
872 Trattato| quali sono sì grandi, & sì intolerabili che le tavole non si possono
873 Esortaz | una notabile quantità d'intrata, levata à miei nipoti per
874 Trattato| giovani aiutati dal valor intrinseco, fieno animosi, & confidenti
875 Trattato| tanta possanza, si sono introdotti in questa nostra Italia
876 Trattato| quasi niuno, per l'uso buono introdotto dalle buone provisioni:
877 Trattato| può levar facilmente, & introdurre in luogo suo la vita sobria,
878 Esortaz | vittuarie con il ridurre campi inutili à grande utilitade, si di
879 Trattato| mortalissime infermità, invecchiandovisi; che avanti che pervenghino
880 Trattato| maligni; nè generati, invecchiarsi in tal tristitia, & malignità,
881 Compend | delibererebbono, si come tale male invecchiato, è fatto incurabile: & non
882 | Invece
883 Trattato| conservatione. La sua facilità invita ciascuno con poco disturbo,
884 Trattato| vocabuli par quella differenza istessa che è tra il dir Angiolo, &
885 Trattato| le Famiglie, & i Regni istessi. La onde mi risolvo, che
886 | istesso
887 Lett | desidera, che si come ha istituita la vita all'huomo di molti
888 Trattato| lungamente; & li nostri due Duchi Lando, & Donato: molti altri di
889 Trattato| infiniti giovani, & altretanti languidi vecchi, & del tutto dispossenti.
890 | laonde
891 AMarcoC | Sitim levando largiter, largè & famem. ~Vterque vitam
892 AMarcoC | hic fugacis saeculi, ~Tu largitate, hic parcitate prorogat. ~ ~
893 AMarcoC | sed pauperum~Sitim levando largiter, largè & famem. ~Vterque
894 Trattato| Chiese, le Fortezze, non lasciando à dietro cose, onde si possa
895 Esortaz | usano, , pensando forse, che lasciandoli, fariano errore, ilche non
896 Lett | li vitij, e li peccati li lasciano; e però esso Dio desidera,
897 Lett | huomo non è cosa honesta, il lasciare una impresa bella, che può
898 Lett | impresa bella, che può fare, e lasciarla per difficoltà, perche più
899 Trattato| altretante notti; senza mai lasciarmi anchor che passati li XV.
900 Trattato| processo, furono cagione ch'io lasciassi la crapula, alla quale io
901 Trattato| ragione, virtù, che non furono lasciate da quello della vita ordinata,
902 Trattato| di tanti anni, non haveva lasciato generar in me, humori soverchi, &
903 Trattato| mi nuocono, onde io gli lascio. Quelli à chi giova no,
904 Trattato| passorno per l'età virile, non lasciorno nè il senso, nè l'appetito,
905 Trattato| quanto debbono gli huomini laudarti & ringratiarti dei tuoi
906 Esortaz | contento, io di continuo ne laudo la sua Divina Maestà di
907 DelLibro| più volte allungati i suoi lavori. ~Onde due gran Cornari
908 Trattato| cose grandi & importanti è lecito comparar le minori, ò per
909 Trattato| natura havendo ella fatto il legame della vita, trova più facilmente
910 Esortaz | si uniscono, adeguano, & legano insieme in modo che piu
911 Trattato| altri insieme, che vorranno legger questo mio discorso, ne
912 Trattato| conversatione mi manca, mi dò à leggere alcun bel libro; quando
913 Trattato| composto. A lei favoriscono le leggi divine & humane. Da lei
914 Trattato| sensi purgati, il corpo leggiero, l'intelletto vivace, l'
915 Lett | Eccellenti Dottori di quelli che leggono in questo studio, sì Medici,
916 Lett | LETTERA SCRITTA ~Dal Sig. Luigi
917 Compend | ragioni; perche la lunga lettura è da pochi veduta, e la
918 Trattato| le cause, per le quali mi levai dalla crapula, & diedi del
919 Trattato| studio di sanità: & così levandomi per queste cagioni dalla
920 Esortaz | gli nuocono, & ad alcuni levano la vita; ma, perche gli
921 Esortaz | vita sobria ha virtù di levare tutte le cagioni, che causano
922 Esortaz | sarebbe cosa impossibile à levargli di mente tal pensiero, il
923 Trattato| dimostrar, che è abuso, per levarla, se si può: che quanto all'
924 Trattato| carico di biasimarle, & levarle dal Mondo: cosi spero prima
925 Lett | tre giorni la prosperità levatami dal vino vecchio, si come
926 Trattato| spero prima ch'io mora veder levati & estinti questi tre abusi
927 DelLibro| altrui publico incarco, ~Tu liberal, ei parco. ~ ~Quest'ingegnosa
928 Trattato| à questi tali troppo fu liberale la natura; il che pochissimi
929 Esortaz | suo pretioso sangue per liberar noi dalla tirannica servitù
930 Compend | mio potere, da te in parte liberarlo: ho deliberato di operare
931 Compend | intelletto, e mi deliberai di liberarmi con ragione da tale colera;
932 Trattato| facilmente, & più presto liberarsene. Mi si potrebbe qui dire,
933 Compend | perturbationi; & oltra lo liberi anchora dall'horrendo pensiero
934 Trattato| certissimo, che altro non mi liberò dalla morte, se non il grande
935 Trattato| prova gran parte della sua libertà: i Spirti si muovono dolcemente
936 Ded | CORNARO~Vescovo di Padova.~CON LICENTIA DE' SUPERIORI.~ ~ ~ ~ ~Illustrissimo, &
937 Trattato| ordine: così quando piglia licenza; perché l'infermo sia risanato,
938 Lett | aggiuntovi il suono della lira, come faceva David, vi certifico,
939 Esortaz | di osservar questa tanto lodata vita ordinata & sobria.
940 Trattato| alla vecchiezza. Ora, se fu lodato quel buon vecchio, Greco
941 Esortaz | pel mezzo della vera & lodevole agricoltura. Un'altro solazzo
942 Trattato| anchora veramente belle, & lodevoli, & di quelle, che più non
943 Trattato| noie della mia vita, tanto lontana dal fine per natura, quanto
944 Trattato| fece Platone, Marco Tullio, lsocrate, & tanti altri grandi uomini
945 Compend | simili, e frà li dolci, il Luccio, e simili: questi sono cibi
946 Trattato| radicale, il quale à guisa di lucerna se ne và mancando à poco
947 Ded | benignità; Nella quale, come in lucidissimo specchio di gloriosa fama,
948 Lett | che ogni anno come entra Luglio infimo per tutto Agosto,
949 Trattato| perché io non veda ben lume, ò non oda ciò, che mi vien
950 Compend | non fosse che nelle mie lunghe, & estreme infermità, che
951 Trattato| non dopo lo spatio d'una lunghissima età, & per forza d'una grandissima
952 Trattato| natura non ci vieta potere lunghissimamente vivere, & perché è infatti
953 Compend | procedono da quelle, sono lunghissime. Ma certo è una grande contentezza
954 Trattato| forte etade, & ritenerlo per lunghissimo spatio di tempo in tale
955 Trattato| viver secondo l'opinion Lutherana, che pur da alcuni si và
956 Trattato| che quanto all'opinioni Lutherane, & al terzo, che è l'adulatione,
957 Trattato| per havere nell'età di LXXIII. anni, scritto una Tragedia; &
958 Trattato| benche fossi nell'età di LXXVIII. anni, & nella più fredda
959 Trattato| in questa mia vecchia di LXXXI. anno così sano & prosperoso:
960 Trattato| in questa età mia d'anni LXXXIII. hò potuto comporre una
961 Compend | mi trovo quella delli LXXXVI. sano, & prosperoso; e se
962 Trattato| freddissimo, & d'un corpo tanto macilente, quanto sia possibile; &
963 Esortaz | sempre migliori servi di sua Maestade, facendo tanti, e sì belli
964 Trattato| sollazzarmi, che io vò l'Aprile, & Maggio, & così il Settembre, &
965 | maggiori
966 Trattato| perché era paludosa, & di malaere, & stanza più presto da
967 Trattato| contrario guastarsi per malatia, ò per morte corrompersi,
968 Trattato| cognitione, & curatione delle malatie, nelle quali cadeno spesso
969 Trattato| in me, humori soverchi, & maligni; nè generati, invecchiarsi
970 Trattato| invecchiarsi in tal tristitia, & malignità, si come aviene ne i corpi
971 Trattato| miei humori, alcuna vecchia malignitade, che è quella, che ammazza
972 Esortaz | sani, con poca prosperità, malinconici, & discontenti, & di continuo
973 Esortaz | sono, per la maggior parte, malsani, melanconici, & di scontenti.
974 Trattato| la loro conversatione mi manca, mi dò à leggere alcun bel
975 Trattato| arte corregger i vitij & mancamenti naturali; il che si vede
976 Trattato| non si causa se non per lo mancamento dell'humido radicale, il
977 Esortaz | meraviglia; nè per questo mancarebbono alla vita ordinata dalle
978 Esortaz | vedendosi in fatto, non mancarò di scriverl à beneficio
979 Trattato| cagione, se non perché non mancato mai dell'ordine: il quale
980 Trattato| non fu egli con X. anni mancho sopra la sua vita. Et perché
981 Esortaz | questo io godo, & non vi manco niente. Vo' altro poi ne
982 Compend | perche il poco cibo non può mandare dallo stomaco alla testa
983 Trattato| condotto à casa i miei mandorno subito per li Medici; i
984 Compend | anzi accrescerlo, e perche mangiando due volte al giorno, non
985 Compend | naturale compagnia, perche mangiandosi sempre poco, il stomaco
986 Trattato| le Minestre di legumi, i Mangiari di pasta, & simili altre
987 Compend | che sò che è necessario di mangiarne & che non si può mangiare
988 Trattato| che era sano, perché se mangiasse in tanta quantità soleva,
989 Compend | la quantità del cibo, & mangiassero più volte al giorno; ma
990 Trattato| tutto necessario, che io mangiassi un poco più copiosamente.
991 Trattato| l'appetito, accioche non mangino se non poco; perché essa
992 Trattato| tanto fu il dolore, & la maninchonia, che si posero, havendo
993 Trattato| medesimo debba conservarsi, & mantenersi questa nostra vita, & pel
994 Trattato| vittorioso; & finalmente l'ordine mantiene le Città, le Famiglie, &
995 AMarcoC | parciter, parcè & famem. ~At Marce tu, qui Presules intermicas ~
996 AMarcoC | Reverendiss. D. D.~ ~MARCUM CORNELIVM~Episcopum Patavinum~ ~
997 Esortaz | suo pronome di Regina del mare; questo io godo, & non vi
998 Esortaz | cosa Venetia conservarà il mariviglioso & stupendo nome di Città
999 Trattato| quanto del povero, tanto del maschio quanto della femina, tanto
1000 Trattato| sapendo, che dee morire, massimamente quando carco d'honore, &
1001 Lett | tanto mio scrivere, & sopra materie d'intelletto, e di spirito.
1002 Esortaz | cantare le mie orationi mattina e sera ad alta voce, sì
1003 | meco
1004 Esortaz | maggior parte, malsani, melanconici, & di scontenti. Et perche
1005 Esortaz | tanto ama, viva amalato, melanconico, & discontento; ma anzi
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