10-disco | discr-melan | melon-sanat | sanis-xxxxv
Parte
1506 Trattato| un Padre, & Madre, tutti sanissimi: & per quanto hora si può
1507 Trattato| radice, nasce la vita, la sànità, l'allegria, l'industria,
1508 Trattato| gioconda & grata harmonia. O santissima, & innocentissima Sobrietà,
1509 Esortaz | son se non huomo, & non Santo, ma servo di Dio, al quale
1510 Esortaz | dove che non potendoti saper la cagione, è di necessità
1511 Trattato| cose, che mi è grato il saperle. Vedo i Palazzi, i Giardini,
1512 Lett | la voce, & denti: & oltra sapevano, che io scriveva di mia
1513 Trattato| quanta sia la sua potenza, sapienza, & boutade. Discende poi
1514 Compend | l'arte della vita sobria sappiano liberarsi dalla trista complessione,
1515 | saranno
1516 Trattato| nuocesse, questo tale non saria sottoposto se non alla regola
1517 Esortaz | facevano; & di più, sempre sariano sani, contenti, & allegri,
1518 | sarò
1519 Trattato| detto, che dice, che il non satiarsi di cibi è uno studio di
1520 Compend | sapienti dissero; Che l'uomo savio domina le stelle. Io nacqui
1521 Trattato| ogni sorte di pericolo; & scacciata a ragione, & dato in mano
1522 Esortaz | bestial senso, ilqual è scacciato dalla ragione per la lunga
1523 Trattato| come ascendo non una scala sola, ma tutto un colle
1524 Trattato| meno rincrescevole, ò più scarsi i miei contenti, veggio
1525 DelLibro| dissimil à te: se non che scarso ~Ei di delitie; largo~Fù
1526 Esortaz | maggior quantità di essi, scemandola: ma anzi per il contrario
1527 Compend | moltiplicando gli Anni, e scemandosi per quelli il calore naturale,
1528 Esortaz | l'età, così è di mestieri scemar il mangiar & bere, essendo
1529 Compend | loro moltiplicano gli anni, scemassero la quantità del cibo, &
1530 Compend | anni multiplicano, così io scemo la quantità del cibo nel
1531 Trattato| che si sogliono riputar da scherzo, dirò ancho tal essere il
1532 | scilicet
1533 Trattato| generatione. Che io non sono sì sciocco, che io non conosca essendo
1534 Trattato| più facilmente la via di scioglierlo, & indugia più tardi, che
1535 Esortaz | malsani, melanconici, & di scontenti. Et perche alcuni credono
1536 Lett | LETTERA SCRITTA ~Dal Sig. Luigi Cornaro~ ~
1537 Esortaz | meglio ordinare questa mia scrittura, principierò dal nascere
1538 Lett | trovò il modo del potere, scrivendo, ragionare con un altro
1539 Esortaz | in fatto, non mancarò di scriverl à beneficio d'ogniuno. Perilche
1540 Trattato| questo mio discorso, ne scriverò: dichiarando quali furono
1541 Lett | molti anni avanti, che la scrivessi, nè l'haverei scritto, se
1542 Lett | oltra sapevano, che io scriveva di mia mano otto hore al
1543 Trattato| con Architetti, Pittori, Scultori, Musici, & Agricoltori,
1544 Trattato| ogni animo nobile. La sua scurezza promette à tutti gratiosa, &
1545 Trattato| di mala maniera, in sua scusa dicono, che meglio è viver
1546 Trattato| si farebbe Medico da per sè, & perfettissimo, che in
1547 Trattato| vino, così poi crescei alle sedici. Quello accrescimento, &
1548 Trattato| vita mi giovava assai; & seguendola, in men d'un'anno fui (&
1549 Trattato| soleva ogni anno mentre io seguitai l'altro modo di vivere,
1550 Trattato| ritrova; à chi pur giova di seguitarla. Adunque havendola già fatta, &
1551 Compend | vita, e forma, che havendo seguito te, non li goderei: nè queste
1552 Trattato| conforto ti rende un'amico, che semplicemente ti viene à visitare, nell'
1553 Trattato| vivendo gli huomini secondo la semplicità della natura, la quale ci
1554 Ded | prudenza de suoi maggiori, e 'l semprevivo splendore della Eroica sua
1555 Trattato| considerano di che importanza seno all'huomo dieci anni più
1556 Trattato| sicura. La sobrietà fa i sensi purgati, il corpo leggiero,
1557 Trattato| operatione calda, si che più si senta dal Cinnamomo riscaldato, &
1558 Trattato| mi piacevano; similmente sentendomi come arso per il male, non
1559 Trattato| benissimo & quietamente, senza sentir disturbo di cosa alcuna,
1560 Trattato| giunto à quel passo, di sentire anch'io alcuna consolatione
1561 Compend | che peggio non potriano sentirsi, che ciò veramente non avviene
1562 Compend | vita sobria. perche habbia sentito dire che alcuni viveno non
1563 Compend | loro debil complessione, sì sentono così indisposti, che peggio
1564 Esortaz | modo che piu non si possono separare, ò mettersi in moto, over
1565 Esortaz | le mie orationi mattina e sera ad alta voce, sì come già
1566 Esortaz | venerandi vecchi, a tal che seria una meraviglia; nè per questo
1567 Trattato| regolata forma del vivere mio serrate alla morte tutte le altre
1568 Trattato| finalmente queste potenze nostre, servano con bellissimo ordine, una
1569 Ded | Humilissimo, & obligatiss. Servitore~ ~Giorgio Gennaro. ~~
1570 Esortaz | liberar noi dalla tirannica servitù del Diavolo; & tutto questo
1571 Esortaz | non huomo, & non Santo, ma servo di Dio, al quale tal vita
1572 Trattato| che come passa l'età di sessantacinque anni, non si può chiamar
1573 Trattato| molto disconcio con una sete perpetua: della quale mala,
1574 Esortaz | pena arrivano all'età di settant'anni, che sono mal sani,
1575 Trattato| esperienza nella mia età di settanta anni che mi occorse, come
1576 Lett | sforzato di esser lungo, & sforzami di ragionare anchora, ma
1577 Trattato| tempo si converte in natura, sforzandogli à usare quello, che s'usa,
1578 Compend | Cieli inclinano, ma che non sforzano: onde li sapienti dissero;
1579 Lett | sopra sue opinioni) furono sforzati à dire di bellissime, &
1580 Lett | ragionare con voi, mi ha sforzato di esser lungo, & sforzami
1581 Trattato| animo da me medesimo, mi sforzava di credere, che Iddio per
1582 DelLibro| Esculapio: ~Forza è che sforze il Fato, e la Natura ~Mentre
1583 Lett | fondamenti reali. Et io per sgannarli, & per giovarli, gli risposi,
1584 Trattato| Per lei, l'anima quasi sgravata del suo terrestre peso,
1585 | siate
1586 Lett | conclusione sua era falsa. Siche vedete Signore come gli
1587 Compend | muoiono con male: nè mai sono sicuri della Morte senza male &
1588 Esortaz | sobria, ilqual fondamento, & sicurtà di vivere è fondato sopra
1589 Trattato| nostri à tempi deprimere la sincerità del viver civile, la religione
1590 Trattato| fine, sapendo che già per singolar beneficio di Dio, lasciò
1591 Trattato| resto del corpo, & di più sinistrato d'una gamba & d'un braccio:
1592 Trattato| essendovi dentro per li sinistri & percosse ricevute, mi
1593 | sino
1594 Trattato| considero la bellezza de siti, & de Paesi per i quali
1595 Trattato| monti Euganei, & nel più bel sito di quelli, che ha le sue
1596 Trattato| che con facilità poteva smaltire. Il simile feci de i cibi,
1597 Trattato| il calore temperato, & soave, fà soavi, & temperati effetti: &
1598 Trattato| calore temperato, & soave, fà soavi, & temperati effetti: &
1599 Trattato| giungono gli huomini più sobrij; imperoche questa ragione,
1600 Trattato| fine, per essere ~anchora sobrio in questa parte: non già
1601 Trattato| grave, & molesta cosa à soffrire, l'altro dei tutto insopportabile &
1602 Lett | male: & per liberarsi sono soggetti a continue pirole, e fontanelle, &
1603 Trattato| levar l'abuso della crapula: soggiungerò al fine quanti utili, &
1604 Trattato| ordinata, la qual mi soggiunsero, che riteneva grandissima
1605 Trattato| alcuna, si che nel sonno i sogni mi sieno belli & piacevoli.
1606 Esortaz | credono, ma seguitano la sua solita disordinata vita, la quale
1607 Compend | volte all'anno delli loro soliti mali, ò di gotte, ò di fianchi,
1608 Trattato| quantità di quello, che era solito di fare, mentre che era
1609 Trattato| questo un'altro modo di sollazzarmi, che io vò l'Aprile, & Maggio, &
1610 Trattato| agricoltura, & altre cose somiglianti: aggiungendomi loro, che
1611 Trattato| passarla à tutte l'hore con mio sommo diletto, & piacere, che
1612 Trattato| anchora, vedendoli & cantare & sonare con diversi instrumenti;
1613 Trattato| fatica, di non impedir i miei sonni ordinarii, e dall'eccessivo
1614 Lett | solazzo, tanto io canto sonoramente. Et oltra quanto havevano
1615 Trattato| quanto che quella non li sopragionge impetuosamente alla sprovista
1616 Trattato| mi durò XXII. hore, & mi sopragiunse una febre terribile, che
1617 Compend | à non più mangiare, ma à sorbire con difficoltà un rosso
1618 Trattato| diventando & ciechi, & sordi, & curvi, & pieni d'ogni
1619 Trattato| figliuola della Ragione, sorella delle Virtú, compagna del
1620 DelLibro| traccia un fine ambite, ~Sostenendo il salubre ~Di donar vita
1621 Trattato| poteva esser bastante à sostentar una età vecchia, & cadente,
1622 Compend | assai, & il bere, per potere sostentare il suo calor naturale, che
1623 Compend | molto cibo, ma solamente sostentati; sono sempre allegri, e
1624 Trattato| pesasse oncie dodici alla sotile, così poi lo crescei a oncie
1625 Trattato| sobria, & sì grandemente sottomessa. Ché se ben da ogn'uno si
1626 Trattato| crederei, che fosse per sovvenire l'infermo à bastanza. Ma
1627 Trattato| quantità, non ha poi di che sovvenirsi nelle infermità. A questo
1628 Esortaz | discese, venendo in terra à spargere il suo pretioso sangue per
1629 Lett | sangue di Christo, che vuolse spargerlo, per liberare noi suoi fedeli
1630 Compend | per godere ogni età, non sparmiai à spesa, nè ad altro: ma
1631 Ded | quale, come in lucidissimo specchio di gloriosa fama, contemplando
1632 Compend | siamo prodotti di una sola specie, & delli quattro Elementi.
1633 DelLibro| nel Ciel d'honor la via spedita. ~Mà ceda pur gran Marco
1634 Trattato| memoria tenace, i movimenti spediti, le attioni pronte & disposte.
1635 Ded | hò altro intento, che di spendere per lei quella vita, che
1636 Trattato| mala cosa ch'ella habbia spenta la vita sobria, & sì grandemente
1637 Compend | nascere tutti di buona. Ma spera che nascendo l'huomo con
1638 Trattato| tuo male, & confortarti à sperar bene; quanto maggiormente
1639 Compend | si può più reacquistare, spererei di giungere al termine sopradetto.
1640 Trattato| nelle loro operationi, & sperino bene d'ogni cosa, sì per
1641 DelLibro| PADOVA.~ ~Giorgio Gennaro.~ ~SPIEGA Luigi al Mondo in bei colori ~
1642 Compend | dimostri, e però li miei spiriti, che non sono oppressi dal
1643 Trattato| parte della sua libertà: i Spirti si muovono dolcemente per
1644 Ded | maggiori, e 'l semprevivo splendore della Eroica sua famiglia.
1645 Ded | molti libri à tal'effetto hò spolverati, non hò havuto alle mani
1646 Trattato| sopragionge impetuosamente alla sprovista con acerba & noiosa alteratione
1647 Trattato| anni, & nella più fredda stagione di tutto l'anno, che fù
1648 Ded | io far dar di nuovo alla Stampa, non tanto per dedicarla
1649 Trattato| pensiero. Invece de' quali stantiano nel mio cuore sempre gioia &
1650 Trattato| eccessivo coito, e da non stantiare in mal aere, & da non patire
1651 Compend | queste mie belle, & comode stantie, fabricate da me con tanti
1652 Trattato| alli lor tempi, & nelle mie stanze; le quali, oltre che sono
1653 | star
1654 Compend | Che l'uomo savio domina le stelle. Io nacqui molto colerico,
1655 Esortaz | pare esser cosa bella, & da stimar molto, non si trovando alcuno,
1656 Trattato| acciò sia chiaro quanto io stimi gl'altrui modi di vivere,
1657 DelLibro| à vita immensa, ~Di tua stirpe real degno rampollo ~Fù,
1658 Trattato| diversità di nature, & di stomachi si ritrovano ne gl'huomini,
1659 Trattato| perché è piena di belle strade, le quali concorrono tutte
1660 DelLibro| fugga di morte il fiero strale; ~ Come tra tanti error,
1661 Trattato| che non se ne aveggono, à strane, & mortalissime infermità,
1662 Lett | astretto a tenere tal vita strettissima alla qualità e quantità
1663 Trattato| allegria, l'industria, i studij, & tutte quelle attioni,
1664 Esortaz | conservarà il mariviglioso & stupendo nome di Città Vergine, come
1665 Lett | augumenta: effetto che fa stupir ogn'uno: Et io che sò da
1666 Lett | era, la quale li faceva stupire, perche è in tutto fuora
1667 Lett | della mia morte: ma che più, stupivano, che tale vino nuovo havesse
1668 Trattato| spetie d'immortalità nella successione dei miei posteri. Perché
1669 Esortaz | sì come già le diceva con summessa e bassa. Et tutti questi
1670 Lett | orationi, aggiuntovi il suono della lira, come faceva
1671 Ded | Padova.~CON LICENTIA DE' SUPERIORI.~ ~ ~ ~ ~Illustrissimo, &
1672 Ded | chi opera in contrario. Supplico V. S. Illustrissima à gradire
1673 Compend | esso da se possa con arte supplire à quello, che i Cieli gli
1674 | t'
1675 Trattato| dieci dì cominciò in me talmente ad operare, che venni di
1676 Lett | principio di Settembre, tardasse, che sarebbe cagione della
1677 Trattato| ma tale si partisse da tavola, che potesse anchora mangiare, &
1678 Trattato| sì intolerabili che le tavole non si possono far sì capaci,
1679 Trattato| passati: i quali per non tediare alcuno, non nominerò; &
1680 Trattato| solo mi pare brutta cosa temer quello, che non si può fuggire,
1681 Compend | complessione ò calida, ò frigida, ò temperata; & che li cibi calidi giovino
1682 Trattato| quello luogo à Dio, altare, & tempio, & anime per adorarlo, cose
1683 Compend | averrà a tutti quelli che teneranno vita sobria, & sia di che
1684 Trattato| tre insieme con noi, per tenerci sempre molestati, & inquietati.
1685 Compend | è obligato ogni huomo à tenerli, sendo cosa certa, che chi
1686 Lett | di natura, che io possa tenermi vivo già L. anni con l'estremo
1687 Compend | che poi si liberano con lo tenersi vacuati con medicine, e
1688 Esortaz | vecchiezza, come se ancor ì se tenessero l'istesso vigor di prima:
1689 Trattato| la vita sobria, che gli teneva prosperosi nelli ottanta
1690 Trattato| trista complessione, che tenghi vita regolata & sobria,
1691 Compend | sicuro, che quel cibo lo tenirà sano, e che non potrà giamai
1692 DelLibro| dar la vita anchor piove tesori, ~ E già la pronta Parca
1693 Compend | mandare dallo stomaco alla testa fumi. O quanto è giovevole
1694 Esortaz | mancar di carità) di render testimonianza, & far ad ogn'uno pienissima
1695 Trattato| io ne posso render vivo testimonio, & molti altri anchora,
1696 Trattato| abbracciare questo ricchissimo thesoro della vita, Il quale si
1697 Trattato| è avvenuto al Procurator Thomaso Contarini; & in Padova al
1698 Lett | del sopradetto, che è il timor delle pene, che si patiscono
1699 Esortaz | sangue per liberar noi dalla tirannica servitù del Diavolo; & tutto
1700 Trattato| riversò, & riversato, fu tirata da i Cavalli un buon tratto
1701 Trattato| figliuola di esso Dio: & vede & tocca con mano quello, che nè
1702 Trattato| cervello harebbe mai veduto, o toccato. Discerne all'hora veramente
1703 DelLibro| Che tu col dar altrui togli la morte. ~ ~~ DEL MEDESIMO
1704 DelLibro| la tua sorte ~ Luigi, che togliendo altrui dà vita, ~ Che tu
1705 Trattato| sperienze; & tali sperienze tono più che necessarie, perché
1706 Compend | Pernici, & uccelli, come è il tordo; mangio anchora delli Pesci,
1707 Trattato| contrarij, i quali miseramente tormentano infiniti giovani, & altretanti
1708 Trattato| etade, & che mi ritrovava tormentato dal male continuamente,
1709 Trattato| per non morire, & uscir de tormenti, di darmi al viver regolatamente.
1710 Trattato| qualche gentile spirito torrà il carico di biasimarle, &
1711 Trattato| alcuni si và mettendo à gran torto in consuetudine. Il terzo,
1712 DelLibro| compite, ~Così per varia traccia un fine ambite, ~Sostenendo
1713 Trattato| quanti utili, & beni si traggono dalla vita sobria. Dico
1714 Esortaz | morire non sia morire, ma un transito che fa l'anima da questa
1715 Trattato| far due rimedij, l'uno era trarmi il sangue, l'altro darmi
1716 Trattato| corpo; ho deliberato di trattar di questa ultima, & di dimostrar,
1717 Trattato| crapula ogni tratto non gli tratti di mala maniera, in sua
1718 Trattato| più volte mi sono occorsi) travagliato dell'animo; nientedimeno,
1719 Lett | appetito, incorrono in travagliose infermità, & bene spesso
1720 Lett | caminare, ò le mani gli tremano: & se ne fusse uno libero
1721 Trattato| generati, invecchiarsi in tal tristitia, & malignità, si come aviene
1722 Compend | viene à patire, e farsi tristo, e convertire quel cibo
1723 Trattato| fatto il legame della vita, trova più facilmente la via di
1724 DelLibro| Pietà sù l'ali accorte ~ Trovan nel Ciel d'honor la via
1725 Esortaz | da stimar molto, non si trovando alcuno, che sia pur sicuro
1726 Trattato| alcuno mi dica quì, che si trovano di quelli, che disordinatissimamente
1727 Esortaz | colui, che a questi potesse trovar contrario alcuno, non ve
1728 Lett | all'altra; cosa che esso trovava per esperienza fattibile,
1729 Esortaz | nostri tempi, & insieme troveriano più facile la via di salir'
1730 Trattato| io mangio, ovunque io mi trovi, che non faceva già quelli
1731 Lett | divina cosa fu quella, quando trovò il modo del potere, scrivendo,
1732 Trattato| la fece Platone, Marco Tullio, lsocrate, & tanti altri
1733 | tuoi
1734 Esortaz | è levata: e meno mi può turbare il perdere di facultà (come
1735 | tutta
1736 | tuttavia
1737 Esortaz | quale l'huomo può godere tuttè le gratie, e beni, che Iddio
1738 Compend | sorte, mangio Pernici, & uccelli, come è il tordo; mangio
1739 Lett | che pur sia, Io hebbi, udendoli, un grande appiacere, e
1740 Lett | bella la mia voce, che se mi udiste cantare le mie orationi,
1741 Trattato| deliberato di trattar di questa ultima, & di dimostrar, che è abuso,
1742 Trattato| sani, & gagliardi à quelli ultimi termini della vita, a' quali
1743 | une
1744 Trattato| il braccio, & mi lasciai ungere di certi loro ogli che diceano
1745 Trattato| innocentissima Sobrietà, unico refrigerio della Natura,
1746 Esortaz | farli tali, che à forza si uniscono, adeguano, & legano insieme
1747 Trattato| tanti anni, haveva così bene uniti, adeguati, & disposti i
1748 Trattato| per vero, & che verissimo universalmente si crede che sia, anzi è
1749 Trattato| sforzandogli à usare quello, che s'usa, sia bene ò male. Parimente
1750 Trattato| bene spesso si vede, che usando un buono, & pratticando
1751 Trattato| mi volessi risolvere di usarla & continuarla e patientemente.
1752 Trattato| loro, che s'io all'hora non usava tal medicina, che fra pochi
1753 Trattato| deliberai, per non morire, & uscir de tormenti, di darmi al
1754 Trattato| virtù al corpo, se ne sono usciti senza difficoltà, non havendo
1755 DelLibro| parco. ~ ~Quest'ingegnosa usura ~Con cui per prolongar vita
1756 Trattato| soggiungerò al fine quanti utili, & beni si traggono dalla
1757 Trattato| con molta mia gloria & utilità; per il che sentij nell'
1758 Esortaz | ridurre campi inutili à grande utilitade, si di paludi, come di campagne
1759 Lett | vino, sia di qual sorte di uva si voglia, & così vino di
1760 | v'
1761 Esortaz | percioche si come nell'huomo va mancando il calore per l'
1762 Trattato| Cavalier Antonio Capo di Vacca. Ma di simili in cento mila,
1763 Compend | liberano con lo tenersi vacuati con medicine, e con una
1764 Compend | ne gusti quattro, pur che vadi scemando la quantità, si
1765 Trattato| essendo quella così per là sua vaghezza & giocondità portionata
1766 Trattato| quello, che sono, & fanno, & vagliono, in ogni sorte di virtù:
1767 Trattato| felice, se il suo nome è così vago, & dilettevole, la sua possessione
1768 Trattato| quanto i giovani aiutati dal valor intrinseco, fieno animosi, &
1769 Trattato| farmi conoscere & forte, & valoroso, m'havesse fatto muovere
1770 Trattato| nelli dieci anni, che questi van dicendo di non apprezzare
1771 Trattato| monto da me à cavallo senza vantaggio alcuno, & come ascendo non
1772 DelLibro| altrui compite, ~Così per varia traccia un fine ambite, ~
1773 | ve
1774 DelLibro| Mentre chiude le porte ~A la Vecchiaia, al Morbo, et à la Morte. ~ ~~ ~
1775 Lett | 80. anni, sono tutte da vecchissimi; & oltra chi è difettoso
1776 Trattato| molti anni; & morire poi vecchissimo, & per pura resolutione,
1777 Trattato| dolci & cari, perché io non veda ben lume, ò non oda ciò,
1778 Trattato| potervi pervenire: & io vedendogli pieni di cosi honesto desiderio,
1779 Trattato| voci, gli godo anchora, vedendoli & cantare & sonare con diversi
1780 Trattato| Medici; i quali venuti; & vedendomi così battuto & mal conditionato, &
1781 Esortaz | nientedimeno vere essendo, & vedendosi in fatto, non mancarò di
1782 Esortaz | tenuta la vita sobria, vi si vederiano quantità di venerandi vecchi,
1783 Trattato| è un'amico, che viene ai vederti per cagion di giovarti, &
1784 Lett | crederebbe da chi non la vedesse. Et molti anni continui (
1785 Lett | conclusione sua era falsa. Siche vedete Signore come gli huomini
1786 Trattato| più impotente; onde io non vedeva ragione alcuna, che mi dovesse
1787 Lett | mie ragioni da quelli, & veduti li fondamenti, tutti conchiusero,
1788 Compend | io desidero che molti la veggavo per giovare à molti. ~~ ~
1789 Esortaz | vita Sobria per giovare, io veggo che giova, come mi affermano
1790 Trattato| nostra vita mortale, & della vendetta, che suole pigliare la giustitia
1791 Trattato| corre il sangue per le vene: il calore temperato, &
1792 Esortaz | si vederiano quantità di venerandi vecchi, a tal che seria
1793 | venga
1794 | vengano
1795 | vengo
1796 | vengono
1797 | venire
1798 Esortaz | vita ordinata & sobria, venirebbono vecchi, come so'io, ben
1799 | vennero
1800 | venni
1801 Trattato| aere, & da non patire dal vento, nè dal Sole, che questi
1802 Trattato| due proverbij naturali, & verissimi: l'uno è, che chi vuol mangiare
1803 Trattato| già tenuto per vero, & che verissimo universalmente si crede
1804 | verrò
1805 | verso
1806 Ded | reverentissimo bacio la veste. Di Roma al I. di Gennaro, ~ ~
1807 Trattato| Ma sopra tutto godo nel viaggio andando & ritornando, ove
1808 Trattato| fine per natura, quanto vicina per disordinata ragion di
1809 Trattato| in piano, altri in colte, vicini à fiumi, ò fontane, con
1810 Trattato| quello, che come poi si vidde, si conveniva, & questo
1811 Compend | huomo avanti tempo. Io non viddi giamai uno che si ponesse
1812 Trattato| alla morte tutte le altre vie, & impediti i passi à gli
1813 Trattato| perché la natura non ci vieta potere lunghissimamente
1814 Trattato| loro tali cose non sono vietate. Ben' & à loro, & à ciascun'
1815 Trattato| loro, & à ciascun'altro è vietato il mangiare tanta quantità
1816 Esortaz | ì se tenessero l'istesso vigor di prima: anzi disordinatamente
1817 Trattato| egli poi da queste basse & vili, ascende all'alte, & belle
1818 Trattato| altrettanti giorni la mia Villa di piano, la quale è bellissima,
1819 Trattato| era falso; perché à me il vin brusco & freddissimo sapeva
1820 Trattato| ordine haveva havuto forza di vincere tanti mali, quanti erano
1821 Trattato| quelle liti; & che io le vincerei con mio utile & honore,
1822 Trattato| più tardi, che non fa la violentia delle infermità: questa
1823 Trattato| quando passorno per l'età virile, non lasciorno nè il senso,
1824 Trattato| della Ragione, sorella delle Virtú, compagna del vivere temperato,
1825 Trattato| perché Platone, se bene egli visse regolatamente, dice però,
1826 Compend | basta assai à me habbia vissuto XXXXVI. Anni di più di quello,
1827 Lett | quella che è: & sò che molti, visto il Trattato, si hanno posti
1828 DelLibro| Goda del chiaro Ciel l'aura vitale. ~Quasi Giove mortal Marco
1829 Compend | di carne, mangio carne di Vitello, Capretto, e di Castrato:
1830 Compend | conoscere per quella trista, e vitiosa che lei, nimica mortale
1831 Trattato| alla fine ne riportai la vittoria, con molta mia gloria &
1832 Trattato| all'acquisto delle sue vittorie. Et finalmente ella promette
1833 Trattato| ordine rende l'essercito vittorioso; & finalmente l'ordine mantiene
1834 Esortaz | farla abondantissima di vittuarie con il ridurre campi inutili
1835 Trattato| corpo leggiero, l'intelletto vivace, l'animo allegro, la memoria
1836 Trattato| risolutione, bisogna, che vivano regolatamente, che così
1837 Lett | cuore, nè l'intelletto, nè viverebbe allegro, contento, & piacevole,
1838 Compend | ponesse à tal vita, che vivesse lungamente: e questi pur
1839 Compend | calidi, ò temperati; & che se vivessero in vita sobria, che tolto
1840 Compend | e tutto sensuale, e che viveva in vita disordinata, mai
1841 Trattato| che hora io vivo, è vita vivissima & non morta: & tale, che
1842 Esortaz | alli 120. anni, come han vivuto de gl'altri c'han tenuto
1843 Esortaz | non vi manco niente. Vo' altro poi ne godo, dimostrando
1844 Trattato| crapula; anzi tra questi vocabuli par quella differenza istessa
1845 Trattato| hanno dalla natura perfette voci, gli godo anchora, vedendoli &
1846 Trattato| posi diligentissimamente à volere conoscere i cibi, che fossero
1847 | volerla
1848 Compend | contentarsi di questi, e non volerne d'altri, sendo tanti. E
1849 | volessi
1850 | voleva
1851 Lett | quella della Natura, che volse che uno così lontano potesse
1852 Trattato| mettersi in tanto moto, non volsi essere, salassato, nè pigliar
1853 | vorranno
1854 | vorrebbe
1855 | vorrei
1856 AMarcoC | largiter, largè & famem. ~Vterque vitam scilicet producitis, ~
1857 Lett | sacratissimo sangue di Christo, che vuolse spargerlo, per liberare
1858 | XV
1859 | XVIII
1860 Trattato| fianco, la qual mi durò XXII. hore, & mi sopragiunse
1861 Compend | assai à me habbia vissuto XXXXVI. Anni di più di quello,
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