Novelle agrodolci
   Novella
1 2| il trenino, ci toccò ad aspettare, sotto la tettoia e tra 2 8| sceso dal «trenino» per aspettare il diretto di Roma!~ ~Veniva, 3 9| aveva la stoica fermezza di aspettare, fermo sulla prima cantonata 4 13| levarsi alle sei e a stare ad aspettare i contadini fino all'otto, 5 22| fatto nulla, contentandosi d'aspettare la manna dal cielo.~ ~E, Novelle toscane Novella
6 2| E l’acqua non si fece aspettare, davvero.~ ~La si vide venire 7 9| indietro, col tacco alzato ad aspettare i sopravvenienti; ultima, 8 9| sulla bocca.~ ~— Ma che aspettare! — proruppe la Contessa — 9 10| muggiva sempre, fermandosi ad aspettare; e altre vacche nere, che 10 14| gridando a quelli di sotto d’aspettare un momento, e principiai, Uomini, bestie, paesi Storia
11 23| che mio padre ha dovuto aspettare, d’inverno, giornate e nottate Uomini e bestie Novella
12 2| appena m'ero fermato per aspettare il frullo delle stame, sentii 13 9| di peggio non si potrebbe aspettare! — Sarà stata mezzanotte, 14 11| della macchia bassa, ad aspettare colla pazienza ostinata
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