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Novelle agrodolci
Novella
1 2| dolci che m'avevano cacciato giù per la gola in quelle interminabili
2 2| attaccare il somaro.~ ~Si scese giù a furia di traballoni terribili
3 3| capelli magnifici sciolti giù per le spalle, essa girava
4 4| a una boccetta e s'avviò giù per la viottola.~ ~Poi,
5 5| andò dietro e, ogni tanto, giù legnate.~ ~Il ciuco non
6 9| carico di pietre che scendeva giù cigolando, poi squadrò bene,
7 12| cominciò ad accennare in giù, sempre in giù, come se
8 12| accennare in giù, sempre in giù, come se avesse voluto sprofondare
9 12| In su? vorrai dire in giù.... perchè ormai non ci
10 13| Natalina correva in su e in giù cogli orecchi tesi al primo
11 13| fuori, tra il grano alto, giù nei campi, come cercassero
12 13| contatto.~ ~- Stai buona.... giù.... sdraiati pure....~ ~
13 13| la macchina la trascinava giù, giù, sempre più giù, come
14 13| macchina la trascinava giù, giù, sempre più giù, come in
15 13| trascinava giù, giù, sempre più giù, come in un vortice irresistibile,
16 14| umane che s'affaccendavano, giù, sulla piazza, tra i banchi
17 15| loro.~ ~Principiai a metter giù i colori. Preparavo il cielo
18 15| non m'andava nè su nè in giù.~ ~- E poi, - chiesi così
19 16| successe la disgrazia di cascar giù dal ponte e di rovinarmi
20 16| Domani.... piglierò giù per la Bifonica.... lungo
21 17| moltitudine umana s'affretta su e giù per le proprie faccende,
22 17| pesanti coltri che pendono giù dalle porte, come un rombo
23 18| cominciarono a scorrere, in su e in giù, come se fossero impazzati....~ ~«
24 18| denti, correndo in su e in giù sull'argine, come un dannato,
25 19| subito, dai piani buttati giù con giustezza, balzò fuori
26 19| il colore che ha buttato giù lei! Se lei m'assicura d'
27 19| che cosa faccio.... butto giù, a caso.... per passare
28 19| glielo descrivo in versi.~ ~E giù una valanga di endecasillabi
29 19| lapis, principio a buttar giù versi....~ ~«Se la notte
30 20| narici turchinicce gli colava giù lentamente un orribile moccio
31 20| sempre andato in su e in giù come le secchie con un cavallo
32 20| la sentiva sdrucciolare giù per il groppone da un giorno
33 20| pedate, per ricascar subito giù, sempre maggiormente disfatto
34 21| penoso di soffocazione.~ ~Giù, nella strada del borgo,
35 21| la voglia di scivolare, giù, sotto le panchette accanto
36 21| se la sentiva di balzar giù dai letto?~ ~L'armento s'
37 22| appisolasse e ritornava giù, sotto la pergola, come
38 22| che una rondine cascasse giù, per mangiarsela.~ ~Il padrone
39 23| coda fra le gambe si buttò giù per la china.~ ~Un calzolaio
40 25| ancora disfatti, magnifici, giù per il collo e le spalle,
41 25| Buono Tago.... cuccia.... giù.~ ~- Vedremo - concluse
42 25| mentre il cane correva su e giù, scodinzolando e abbaiando.~ ~
Novelle selvagge
Novella
43 2| Bisogna cercare, basso, giù per i fossi, le son rivoltate
44 2| precipitare rimbalzando giù per la china come il sasso
45 3| il recipiente che rotolò giù per il pendio erboso, nell'
46 3| la cacciai a' piedi.... e giù! un colpo solo!... lui?
47 3| andò alla parete, tirò giù la spingarda, cominciò a
48 4| alzò, collo schioppo all'in giù, il cappello calato sugli
49 4| Monco, col fucile all'in giù, il bavero della giacchetta
50 5| di ruzzolare dal margine giù per la scarpata, poi preso
51 5| gola, vedendoli fuggire giù per il dirupo, ruzzolare
52 5| agguantai lo schioppo e giù, a fittoni, per il burrone.
53 6| bufalo, col fucile all'in giù ficcato nell'alta sella
54 6| senza dar di martinicca, giù per la famosa e ripidissima
55 7| restato in piedi e si buttasse giù allora.~ ~Ne rimasi stupito,
56 8| barroccino e cominciavo a tirar giù i cani e i fucili; intanto
57 8| un corno, una zampa, e giù, tutt'un rivoltolone! Leone
58 8| si rizzò sulle staffe e giù nerbate, a me che gli rimanevo
59 9| pronunciato mai una parola; su e giù per la stanza andava e veniva
60 9| Sì, signorino! – e giù una risata pazza.~ ~– Toh!
61 9| Ma che le pare?~ ~E giù un'altra risata lunga, convulsa,
62 9| Ma nemmeno per idea! È di giù, della città, è una persona
63 9| paio lo spauracchio! – E giù a ridere all'impazzata:
64 9| sor Alberto che scendeva giù verso la via provinciale
65 9| mattina, prestissimo, si sente giù nella strada provinciale
66 9| insieme e capitombolare giù dal Pontaccio.~ ~"Nessuno
67 9| se no si sarebbe buttato giù dal letto, avrebbe fatto
68 11| mano a Costante e lo trasse giù, pel buco.~ ~Sotto una dècupla
69 11| del mondo.... buttatevi giù.... sarete stracco.... e
70 11| in terra e passeggiò su e giù agitato.~ ~Nel silenzio,
71 12| cascata di sassi rotolati giù per la scarpa consunta del
72 12| che ha fatto fuggire!~ ~E giù sassate nella chioma e pedate
73 12| albero, la faina salterà giù, e speriamo che, questa
74 12| pigliare il fucile....~ ~E giù, rotoloni per le terre,
75 13| acqua voltato rapidamente in giù nel cocchiume d'una botte
76 13| come un colpo di vento, e, giù per la scaletta di granito,
77 13| buttò via le scarpe e scese giù presso alla grotta sopra
78 13| Grazia ne rotolerà piano uno giù per il pendio e lo lascerà
79 13| che lo scotevano tutto, giù dalla base sino al fanale
80 13| dalla stretta e si buttò giù per la scala, arrivò nella
81 13| dissero una parola. Corsero giù per gli scogli, fino alla
82 13| scogli.~ ~Zè scese ancora più giù, sempre carponi, scivolando
83 14| Gira di su, gira di giù, scorticandoci i piedi sul
84 14| come a un cavallo, calai giù il ragazzo più forte che,
85 14| a un tratto ci apparve, giù in fondo, l'albero colla
86 15| dagli occhi gli cascavano, giù per le gote tutte solchi
87 15| il sudore mi gocciolava giù per il collo punzecchiato
88 15| bell'e cieco, mi buttai giù per la china.~ ~"La casa
Novelle toscane
Novella
89 1| io apersi, poi l’aizzò, giù per il corridoio, contro
90 2| poderi.~ ~Allora l’uomo tirò giù, contendendola alle scimmie,
91 2| Il marito sdrucciolò giù per la scaletta, come un
92 3| secolo prima, quando li vide giù alle ‘Strette’, radunati
93 3| saetta a ciel sereno, s’avviò giù per la strada bianca, in
94 5| avuto bisogno di buttarsi giù coll’ossa infrante dal troppo
95 5| rubava le covate ai merli, giù per il borro della Bifonica,
96 6| vestaglia da camera e scese giù, mentre il dottore si vestiva
97 6| dottore?~ ~— Ditegli di venir giù, e lo saprà.~ ~— Ma che
98 6| selvaggi che riposavano, e, giù in fondo, lontanissima,
99 6| l’acqua principiò a venir giù a scatarosci, tamburellando
100 8| la gran disgrazia!...~ ~E giù a piangere, come una vite
101 8| detti l’aìre a Stellino, giù per i boschi dov’è libero
102 8| lì, salti, corse di su e giù; e poi, con un lancio, m’
103 8| leccarmi nel viso... e io: “Giù, Stellino! bono, Stellino!
104 8| la bava che gli colava giù dalla bocca... Eppure, ogni
105 9| padroni; e bisognava tirar giù dalla rastrelliera il fucile
106 11| candidamente: Ma... quello, su per giù, che dai notari si va a
107 12| dalle fondamenta, mentre giù, dalle gole della Volpaia,
108 13| dal gelo, si nascondevano, giù per i declivi, lastre di
109 13| scope ciuffose, e buttato giù intero, col becco, le penne
110 13| smuoveva un embrice e si calava giù...~ ~O come mai i cani non
111 13| Assunta! Menica! Gosto! Giù Ras! a cuccia Reno! Reno!
112 14| torrente rombava sordamente giù in basso, invisibile fra
113 14| precisamente, chi più su chi più giù, proprio dalla viottola
114 16| dispiace anche a me di buttar giù quest’albero, che faceva
115 17| grondando acqua dal ginocchio in giù; e chiamai con quanta voce
116 17| mi mancò la forza; cascai giù nella mota come uno straccio...
117 18| facendo muovere in su e in giù le lingue rosse come il
118 19| cena, Sua Altezza? —~ ~E giù risate, tutti, da scarrucolarsi
119 20| io non si chiude mai! — E giù una risatina lunga.~ ~—
120 21| pugno, e corsi di su, di giù, come un leone, i miei tristi
Uomini, bestie, paesi
Storia
121 1| oscillanti e gocciolanti giù dalle tempie uguali ad alghe
122 3| comunale ebbero buttato giù la porta, il puzzo ci respinse
123 3| finalmente, dopo aver buttato, giù in gola, la bile che lo
124 4| testuggini! E se uno cascava giù da cavallo, ce ne volevan
125 5| il padrone, li spingeva giù per la viottola; ma appena
126 5| delle vecchie oleografie giù di moda.~ ~Il notaro Bertuelli
127 6| GIACOMONE~ ~Quando si scese, giù alla marina, dopo avere
128 6| immenso squarcio franato giù in mare in chissà quale
129 6| soffiando, una volta ripiombavo giù, in fondo ad una voragine
130 6| colpo da cui era tirato giù era il medesimo da cui venivo
131 6| signorino, sarebbe andato giù come un pezzo di ferro,
132 6| qualcuno invisibile mi tirava giù per i piedi, e sarei colato
133 7| da cena, Sua Altezza?~ ~E giù risate, tutti, da scarrucolarsi
134 9| candidamente: Ma... quello, su per giù, che dai notari si va a
135 11| campana, da cui scivola giù, come un corpo morto, dalla
136 13| facendo muovere in su e in giù le lingue rosse come il
137 14| si ripigliava il viaggio, giù in cassetta si sentiva un
138 14| Di repente si sentì, giù in casa, un tramestio terribile.~ ~–
139 14| le ansimavano in su e in giù come stantuffi, rincantucciata
140 15| starnazzò l’ali e si buttò giù dalla pertica.~ ~Inutile.~ ~
141 15| povero pollo, a testa in giù, vedeva per tutto un luccichio
142 17| posto degli occhi, gocciava giù per le gote ignude, per
143 18| dal gelo, si nascondevano, giù per i declivi, lastre di
144 18| scope ciuffose, e buttato giù intero, col becco, le penne
145 18| smuoveva un embrice e si calava giù.....~ ~O come mai i cani
146 18| Assunta! Menica! Gosto! Giù Ras! a cuccia Reno! Reno!
147 18| di qualche polla remota giù fra i lentischi e i quercioli.~ ~
148 18| trabocca in sudice lacrime giù per il muso affilato, mentre
149 18| nei suoi occhi dolenti.~ ~Giù per il muso affilato scivolano
150 21| che la prima luce lambiva, giù in fondo ai campi, era un
151 21| di panieri e di corbelli, giù per l’erta scoscesa e sassosa.
152 22| di dietro della Pagana, giù giù fino alle macchie basse
153 22| dietro della Pagana, giù giù fino alle macchie basse
154 22| punto: dalla cintola in giù il nuvolone che la ravvolge
155 22| avessi avuto la febbre. Giù per la china del bosco era
156 22| acqua, che, ora, pioveva giù grossa come le schegge.~ ~–
157 22| fossi lor signori, anderei giù fino a quei due macigni
158 23| realtà.~ ~Scendendo poi giù, verso la Sieve, rimpiangevo
Uomini e bestie
Novella
159 1| per nome: Beppinaaaa! e giù, perle che si sgranavano,
160 2| hanno sentito, sono scesi giù da tutte le parti e eccoci
161 2| nel solco a capo all'in giù.... io non so altro davvero.~ ~—
162 2| ruzzolavano a distanza da noi giù per la viottola, fra le
163 4| Giuseppe passeggiava in su e in giù, nervosamente, sotto la
164 4| aver camminato in su e in giù un bel pezzo per riscaldarsi,
165 4| che gli sia successo, se giù all'uscio, ho sentito, dopo
166 4| si fermava e sono scesa giù.... e ho trovato.... Oh!
167 4| questo berretto... se lo tiri giù... bravo... così.... sta
168 4| mio nicchio tirandoglielo giù fin sul naso, Nicche....
169 5| coda, colla testa all'in giù.~ ~Quella mattina per l'
170 5| facendo muovere in su e in giù le lingue rosse come il
171 6| son vicino al porto, butto giù tutte le vele e ti principio
172 6| l'uscio di camera, butto giù l'ancora e mi fermo sul
173 8| Lampino! Uh! dai! Uh! dai! giù lesto!... Uh; dai! Lampino!
174 9| che passeggiava in su e in giù mordendosi le mani dalla
175 11| il mormorio della Pesa, giù tra i gattici, un canto