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S. Alfonso Maria de Liguori Lettere IntraText CT - Lettura del testo |
166. Ferrara (Ferrari), Girolamo CSSR1, e Alfonso de Liguori, ad Remondini Giambattista in Venezia.
Resoconto della vendita dei libri. Poscritto di S. Alfonso.
Nocera de' Pagani, 02. 01. 1762.
Ho stradati in Napoli altri docati 50 de' nostri, acciò il [ETML-M:U=“[]“]Sig[no]r Aurisicchio2 li trasmettesse a V.S. Ill.ma, e per aggiustare i nostri conti ora le mando il conto delli primi libri, che parte si venderono dal nostro Padre e parte ne furono mandati a me.
Io ricevei Morali italiane3 115, perché l'altre sino a 250 l'esitò esso. E queste le vendei, prima che avesse stampate Stasi le sue in Napoli4, carlini otto con tutta la ligatura, e furono da 93, l'altre a sette. La ligatura costa grana nove per ogni corpo; onde netti fanno de' nostri i primi 60 59 -1
Visite del Sagramento5 sei Operette Spirituali6 senza ligatura a grana 12, e queste l'ho vendute più di quelle di Napoli, le quali si danno ad un carlino con tutta la ligatura. Io ne ricevei dal Padre nostro 2047 26 -76.
Apparecchi alla Morte N° 300, ma si sono trovati cinque mancanti di foglie e restano 295. Da questi si sono ricavati a ragione di grana 19 senza ligatura, con tutto che in Napoli8 si danno a 18 grana ligati. 56 -5
Totale 155 -4
Questi libri sono tutti esitati, e l'ho rimesso l'intiero prezzo per questi, riserbandomi di prendermi il regalo, che V.S. Ill.ma si compiacerà nella vendita degli altri.
E l'assicuro che Stasi9 ha date le sue Morali italiane ligate in due tomi in ottavo, ligate con 12 grana di ligatura e forse più, a carlini sei, e cosi le dà ora, tanto che [di] quelle mandate da V.S. Ill.ma a noi poche se ne smaltiscono, stante [che] le vedono di piccola mole10, ed intanto ne smaldisco qualcheduna, perché le mando a qualche Vescovo mio amico. Queste io l'ho date per carlini sette ligate in tre tometti, e tanto più che V.S. Ill.ma non mi diede regolamento delle lire per queste ultime, ma torno a dire ognuno si piglia in Napoli piuttosto q[ue]lle di Stasi per carlini sei, che le nostre per 7 di più scarsa mole, e per ciò le mando fuori a' Vescovi.
In quanto all'Homo Apostolicus11 pochi n'ho venduti, per la moltitudine degli errori, de' quali ho dovuti far avvertire i compratori, e quelli si sono ritirati. Ne ho dati certi per carlini cinque appunto per gli errori, che senza ligatura vengono carlini 4 ed un grano, e piacesse a Dio, e li esitasse.
I Diretorj stanno per intieri, e sebbene n'avesse fatti ligare certi, così sono restati, per riguardo che l'hanno nell'opera, e delli Riti poco se ne curano12.
Veniamo al denaro mandato:
A 27 Aprile 1760 mi pare che mandai 82 docati, se sono meno mi rimetto, perché io ne mandai 85 e poi in Napoli se ne consegnarono meno ad Aurisicchio, ma non mi ricordo quanto in meno. 82
In Gennaro 1761. . . . . 35
In Luglio 1761. . . . . . . . 30
Ora si sono mandati .. . . 50
197
Sicché 155 sono per li libri passati, cioè Morali italiane, Apparecchi, ed Operette Spirituali, ed il resto è per questi altri libri, che si esitano ora; prego nulladimeno che V.S. Ill.ma quel regalo che vuole farmi per l'esito fatto di quelli libri, ciò è delli ducati ricavati, li ponga a conto di que' libri che sto esitando.
Desidererei due o tre Epitome13 dell'Opere di Benedetto XIV che è in quest'ultima Opera, per metterle in altre Opere che tenemo usate. E pieno di stima mi raffermo...
Poscritto di S. Alfonso alla lettera dello stesso giorno del p. Gerolamo Ferrari
Soggiungo io Alfonso con pregarla di nuovo di avvisarmi se mai ha ricevuta l'opera mia delle Monache intiera14, ed anche l'Homo Apostolicus corretto colle aggiunte15. Sto nella curiosità da molto tempo di saperlo, ma con tutte le mie lettere che più volte ho replicate, non ho potuto avere niuna risposta da V.S. Ill.ma, e non so intendere il come, o perché. Sono entrato in sospetto, che forse una certa persona in Napoli si prenda le lettere mie16; onde la prego di diriggermi la risposta così: Napoli per Nocera de' Pagani; e per più cautela potrebbe mandarmi questa risposta, includendola nelle lettere che scrive al Signor Aurisicchio, pregandolo che mi mandi qui a Nocera la mia per la Posta di Napoli.
Io poi secondo quello che V.S. Ill.ma mi avvisò, già ho terminato di rivedere, e mettere in ordine tutte le Opere mie Spirituali, per ristamparle in un corpo17; il che non mi è costato poca fatica, perché vi ho aggiustate, e riformate moltissime cose, con farvi ancora certe piccole aggiunte; benché alcune cose le ho tolte di mezzo. Onde aspetto poi l'ordine suo, per sapere quando l'ho da mandare.
Io stavo diffidato di seguitare questa fatica, vedendo ch'Ella non mi rispondeva più, ma finalmente l'ho terminata.
Resto facendole umilissima riverenza
di V.S. Ill.ma...
[P. S. ] La prego ancora ad avvisarmi, se ha ricevuta tra le mie quella dove stava quel foglio stampato, che dovea trasporsi nell'ultima Pratica volgare18. [ETML-M:U=“[“]V[iva] [ETML-M:U=“[“]G[esù] [ETML-M:U=“[“]M[aria] e [ETML-M:U=“[“]G[iuseppe]. Soggiungo. Io mi ritrovo steso il Compendio della Vita d'un nostro Padre morto, la quale è piena non di visioni e revelazioni, ma di virtù eroiche, e di molti documenti spirituali, in somma è una vita utilissima per ognuno che la legge19. Questa, se V.S. Ill.ma la comanda per istamparla, ce la manderò; altrimenti non voglio perder la fatica a farla copiare, e la farò stampare qui in Napoli...
Lettera autografa firmata;. originale in BIBLIOTECA CORRER, Venezia: Ms Cicogna, fil. 3015, fasc. 1, n° 47.
Analisi della lettera fatta dal P. Giuseppe Orlandi.
Pubblicata in Spicilegium Historicum, Roma, 27 (1979), pp. 5-8.
La Haye-Louvain 1933, 89.
La Haye-Louvain 1933, 89.