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IV Libro di Ezra

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VII

 

[1] Accadde che, quando ebbi terminato di pronunciare queste parole, venne inviato da me quello stesso angelo che mi era stato inviato nelle notti precedenti, [2] e mi disse: "Alzati, Ezra, e ascolta le parole che sono venuto a dirti".

[3] Dissi: "Parla, signore!".

Mi disse: "C'è un mare posto in un grande spazio, tanto da essere ampio ed immenso; [4] la sua entrata, però, è posta in uno spazio ristretto, sì da assomigliare piuttosto ad un fiume, [5] e se qualcuno volesse davvero entrare in quel mare, guardarlo o navigarlo, come potrebbe arrivare nella parte larga senza passare per la strettoia?

[6] Parimenti, un altro (esempio ancora): c'è una città costruita e posta in luogo incolto, ma piena di ogni bene. [7] Il suo ingresso, però, è stretto, e posto in un dirupo tale che a destra c'è fuoco, e a sinistra acqua profonda. [8] Tra di essi, cioè fra il fuoco e l'acqua, è collocata una strada sola, tale da poter contenere, quella strada, soltanto un'orma umana alla volta. [9] Ma se questa città venisse data a qualcuno in eredità, come potrà l'erede ricevere la sua eredità, se non sarà passato attraverso il pericolo posto dinanzi a lui?".

[10] Dissi: "E' così, signore".

Mi disse: "Così è anche la parte di Israele. [11] Infatti è per loro che ho fatto il mondo, ma quando Adamo trasgredì i miei comandamenti, quel che era stato fatto venne giudicato, [12] e gli ingressi per questo mondo vennero creati angusti, dolenti e faticosi, pochi e cattivi, pieni di pericoli e irti di grandi difficoltà; [13] ma gli ingressi del mondo più grande sono ampi e sicuri, e danno frutto di immortalità. [14] Se dunque coloro che vivono non saranno entrati in quelle strettoie e in quelle cose vane non potranno ricevere quello che è stato loro riservato. [15] Ora, dunque, perché ti turbi per il fatto di essere corruttibile, e ti agiti, tu, per il fatto di essere mortale? [16] Perché non ti sei preso a cuore quel che dovrà accadere, piuttosto che ciò che sta accadendo ora?".

[17] Risposi e dissi: "Signore e padrone, ecco, Tu hai ordinato nella Tua legge che questo lo erediteranno i giusti, mentre gli empi periranno. [18] Perciò i giusti sopporteranno ciò che è stretto sperando in ciò che è largo, mentre quelli che si sono comportati male hanno dovuto sopportare ciò che è stretto, ma ciò che è largo non lo vedranno".

[19] Mi disse: "Non sei certo un giudice migliore del Signore, tu, n‚ sei più saggio dell'Altissimo. [20] Perciò, periscano pure i molti che ora sono vivi, piuttosto che venga trascurata la legge prescritta da Dio. [21] Dio infatti, a coloro che venivano (alla vita), ordinò esattamente, quando vi venivano, cosa fare per vivere, e cosa osservare per non essere puniti; [22] ma loro non se ne convinsero, e non gli dettero ascolto, e per sconcepirono vani pensieri, [23] proponendosi inganni delittuosi, ed affermando per di più che l'Altissimo non esisteva; non riconobbero le Sue vie, [24] disprezzarono la Sua legge, negarono i Suoi patti, non credettero ai Suoi precetti, e non portarono a compimento le Sue opere. [25] E' per questo, Ezra, che il vuoto è per chi è vuoto, e il pieno per chi è pieno!

[26] Ecco infatti che arriverà il tempo, e sarà quando verranno i segni che ti ho detto prima, la città ora nascosta apparirà, si mostrerà la terra che ora rimane celata, [27] e tutti quelli che siano stati liberati dai mali che ti ho detto prima vedranno i miei prodigi. [28] Infatti si rivelerà il mio servo il Messia assieme a coloro che sono con lui, e farà gioire per quattrocento anni coloro che saranno rimasti.

[29] E dopo questi anni accadrà che muoia il mio servo il Messia, e tutti coloro in cui è respiro d'uomo; [30] il mondo tornerà al suo antico silenzio per sette giorni come all'inizio primordiale, in modo che nessuno venga dimenticato, [31] e dopo sette giorni accadrà che l'età non ancora sveglia si desterà, e perirà quella corruttibile; [32] la terra restituirà coloro che ora dormono in essa, la polvere coloro che vi abitano in silenzio, i depositi le anime che sono state loro affidate, [33] e si rivelerà l'Altissimo sul trono del giudizio; verrà la fine, passerà la misericordia, si allontanerà la compassione, si ritirerà la tolleranza, [34] e resterà solo il giudizio, si ergerà la verità, prenderà vigore la fede; [35] seguirà la ricompensa, verrà mostrata la retribuzione, si desteranno le giuste azioni, e quelle ingiuste non dormiranno.

[36] Apparirà (allora) la fossa dei tormenti, e, di contro, ci sarà il posto della quiete; si mostrerà il forno della Gehenna, e, di contro, il paradiso delle delizie. [37] L'Altissimo allora dirà alle genti resuscitate: "Guardate e comprendete Colui che avete negato, o che non avete servito, o i cui comandamenti avete disprezzato. [38] Guardate dunque da questa parte e dall'altra: qui delizie e quiete, fuoco e tormenti". Così dirà loro il giorno del giudizio. [39] E questo giorno del giudizio sarà tale che non avrà n‚ sole n‚ luna n‚ stelle, [40] n‚ nubi n‚ lampi n‚ tuoni, n‚ vento n‚ acqua n‚ aria, n‚ tenebre, n‚ sera n‚ mattina, [41] n‚ estate n‚ primavera n‚ caldo, n‚ inverno n‚ gelo n‚ freddo, n‚ grandine n‚ pioggia n‚ brina, [42] n‚ mezzogiorno n‚ notte n‚ alba, n‚ splendore n‚ chiarore n‚ luce, ma solo lo splendore luminoso dell'Altissimo, in modo che tutti debbano vedere ciò che è stato disposto per loro. [43] E tutto ciò durerà una settimana di anni. [44] Questo è il mio giudizio, e quel che esso prescrive; ma a te solo ho mostrato queste cose".

[45] Risposi e dissi: "Signore, ho già detto prima, e ripeto adesso, che beati sono i viventi che osservano ciò che hai ordinato! [46] Ma di coloro a proposito dei quali ti rivolgevo la mia preghiera, chi è dunque dei viventi che non abbia peccato, o chi dei nati che non abbia trasgredito il Tuo patto? [47] Vedo bene, ora, a quanto pochi la nuova età porterà gioia, e a quanti invece porterà tormenti! [48] In noi, infatti, è cresciuto il cuor maligno, che ci ha estraniato da queste cose, e ci ha portato alla corruzione e sulla via della morte, mostrandoci i sentieri della perdizione e allontanandoci dalla vita; e questo non solo a pochi, ma a quasi tutti quelli che sono stati creati!".

[49] Mi rispose e disse: "Ascoltami, e io ti istruirò e ti ammonirò di nuovo. [so] E' per questo che l'Altissimo ha fatto non una sola età, ma due. [51] Ma tu che hai detto che i giusti non sono molti, ma pochi, e che invece gli empi abbondano, ascolta questo: [52] se tu avessi delle pietre preziose, ma molto scarse di numero, le metteresti assieme al piombo e all'argilla, laddove piombo e argilla sono così frequenti?".

[53] Dissi: "Signore, come sarebbe possibile?".

[54] Mi disse: "Non solo questo. Chiedi alla terra, e te lo dirà, invitala, e te lo racconterà. [55] Le dirai: "Tu crei l'oro e l'argento, il bronzo e anche il ferro, il piombo e l'argilla; [56] l'argento è più abbondante dell'oro, il bronzo dell'argento, il ferro del bronzo, il piombo del ferro, l'argilla del piombo". [57] Considera dunque tu stesso quali di queste cose siano le più preziose e le più desiderabili, se quelle che sono numerose, o quelle che nascono rare".

[58] Dissi: "Signore e padrone, è più vile quel che abbonda, e più prezioso quel che è più raro".

[59] Mi rispose e disse: "Rifletti dunque da te su quel che hai pensato, perché chi possiede qualcosa di raro è più felice di chi possiede ciò che abbonda. [60] E così è anche la promessa del mio giudizio: mi rallegrerò dei pochi che si salveranno, perché sono loro che ora sanzionano la mia gloria, ed è per loro che il mio nome è onorato, [61] e non mi rattristerò per i tanti che periranno, perché sono quelli che già ora sono simili a vapore, e fatti uguali a fiamma o a fumo: sono bruciati, arsi, estinti!".

[62] Risposi e dissi: "Cos'hai partorito, o terra! Se la mente è stata creata dalla polvere con le altre creature, [63] sarebbe stato meglio che anche la polvere non fosse nata, in modo che non ne sorgesse la mente; [64] infatti essa cresce con noi, ed è per questo che siamo tormentati, perché periamo essendone coscienti! [65] Che si lamenti il genere umano, ma si rallegrino le bestie selvatiche! Si lamentino tutti quelli che sono nati, ma gioiscano le mandrie e le greggi! [66] Va molto meglio a loro, infatti, che a noi: non aspettano alcun giudizio, e non conoscono tormenti n‚ vita promessa loro dopo la morte. [67] A noi, invece, cosa giova se siamo conservati pienamente in vita, ma siamo sottoposti ai peggiori tormenti? [68] Infatti, tutti coloro che sono nati sono intrisi di iniquità, pieni di peccati e gravati di delitti, [69] e sarebbe meglio per noi se, dopo la morte, non dovessimo sopportare alcun giudizio".

[70] Mi rispose e disse: "Quanto l'Altissimo faceva il mondo e Adamo, e tutti coloro che sono venuti da lui, fu il giudizio, e tutto ciò che gli pertiene, che preparò per primo. [71] Ed ora cerca di comprendere dalle tue (stesse) parole, perché tu hai detto che la ragione cresce con noi. [72] Per questo, dunque, coloro che abitano sulla terra verranno tormentati, perché, pur possedendo la ragione, hanno commesso l'ingiustizia, hanno ricevuto degli ordini ma non li hanno osservati, hanno ottenuto una legge ma hanno eluso quella che avevano ricevuto. [73] Cosa avranno da dire, perciò, nel giudizio, e come risponderanno negli ultimi tempi? [74] Quanto è il tempo, infatti, durante il quale l'Altissimo ha avuto pazienza con quelli che abitavano il mondo - e non per essi, ma per via dei tempi che Egli ha predisposto!".

[75] Risposi e dissi: "Se ho trovato favore di fronte a te, o Signore, mostra anche questo al tuo servo: se dopo la morte, cioè quando ciascuno di noi rende l'anima, ben verremo conservati in riposo fino a quel tempo in cui dovrai rinnovare il creato, oppure se saremo tormentati subito".

[76] Mi rispose e disse: "Ti mostrerò anche questo. Tu però non devi mescolarti con quelli che hanno mostrato disprezzo, n‚ annoverarti fra quelli che verranno tormentati. [77] Tu hai infatti un tesoro di opere riposto presso l'Altissimo, ma non ti verrà mostrato se non negli ultimi tempi. [78] Quanto alla morte, posso dirti questo: quando dall'Altissimo è uscita la sentenza definitiva che uno deve morire, allontanandosi lo spirito dal corpo per essere rinviato a Colui che lo ha dato, come prima cosa dovrà adorare la gloria dell'Altissimo; [79] ma se fosse uno di quelli che hanno mostrato disprezzo, e che non hanno custodito la via dell'Altissimo, o di quelli che hanno spregiato la Sua legge, o di quelli che hanno odiato chi temeva Dio, [80] questi spiriti non entreranno in quei depositi, ma da quel momento vagheranno fra i tormenti, sempre sofferenti e tristi, in sette modi: [81] il primo perché resistettero alla legge dell'Altissimo, [82] il secondo perché non possono tornare indietro a fare il bene, per poter vivere; [83] nel terzo vedranno il compenso messo in serbo per coloro che hanno creduto nel patto dell'Altissimo; [84] nel quarto considereranno i tormenti loro riservati per gli ultimi tempi; [85] nel quinto vedranno i depositi delle altre anime, guardate dagli angeli in gran silenzio; [86] nella sesta vedranno per quali tormenti loro preparati dovranno d'ora in poi passare. [87] Il settimo modo, che è il più grande di tutti gli altri detti sopra, è che si decomporranno di vergogna, si consumeranno di disonore, e appassiranno di paura nel vedere la gloria dell'Altissimo, al cospetto del quale peccarono da vivi, e al cospetto del quale dovranno essere giudicati negli ultimi tempi.

[88] Invece, questa è la disposizione per coloro che hanno conservato le vie dell'Altissimo, quando dovranno venir separati dal (loro) vaso corruttibile. [89] Nel periodo in cui hanno abitato hanno servito l'Altissimo con gran fatica, ed ogni momento hanno affrontato pericoli per custodire alla perfezione la legge del Legislatore. [90] Perciò, su di loro è da dire questo: [91] per prima cosa, vedranno in grande esultanza la gloria di Colui che li accoglie, perché essi si riposeranno in sette ordini: [92] il primo, perché in gran pena combatterono per vincere il cattivo senno plasmato assieme a loro, perché non li portasse via dalla vita verso la morte; [93] il secondo, perché vedono la confusione in cui vagano le anime dei peccatori, e la punizione che le attende; [94] nel terzo vedranno la testimonianza resa loro da Colui che li ha plasmati, secondo la quale essi, da vivi, osservarono la legge che era stata loro donata per fedeltà; [95] nel quarto comprenderanno il riposo di cui potranno godere in gran silenzio, ora che sono raccolti nei loro depositi, protetti dagli angeli, e la gloria che sarà loro riservata negli ultimi tempi; [96] nel quinto esulteranno perché ora sono sfuggiti a ciò che è corruttibile, ed erediteranno ciò che verrà; ed inoltre vedranno le angustie e le enormi sofferenze da cui sono stati liberati, e lo spazio ampio che dovranno ricevere, gioiosi ed immortali; [97] il sesto è quando verrà loro mostrato come il loro volto dovrà rifulgere come il sole, e dovranno assomigliare alla luce delle stelle, d'ora in poi incorruttibili; [98] il settimo, che è il maggiore di tutti quelli detti prima, è perché essi esulteranno sicuri, potranno avere fiducia senza confusione, e godranno senza paura. Essi infatti hanno fretta di vedere il volto di Colui che servirono da vivi, e dal quale dovranno essere glorificati e ricevere la ricompensa. [99] Questi sono gli ordini delle anime dei giusti, così com'è annunciato da ora in poi, e i tipi di tormenti detti prima sono quelli che d'ora in poi dovrà subire chi è stato negligente".

[100] Risposi e dissi: "Allora, alle anime verrà concesso un certo tempo, dopo che si saranno separate dal corpo, perché vedano quello di cui mi hai detto?".

[101] Mi disse: "Staranno in libertà per sette giorni, perché per sette giorni vedano quelle cose di cui ti è stato detto prima; dopodiché verranno raccolte nei loro depositi".

[102] Risposi e dissi: "Se ho trovato favore davanti ai tuoi occhi, mostra a me, tuo servo, anche questo: se nel giorno del giudizio i giusti potranno intercedere per gli empi, o implorare per essi l'Altissimo, [103] i padri per i figli, i figli per i genitori, i fratelli per i fratelli, gli affini per i parenti, gli amici per i (loro) diletti".

[104] Mi rispose e disse: "Dato che hai trovato favore davanti ai miei occhi, ti mostrerò anche questo. Il giorno del giudizio è rigoroso, e mostrerà a tutti il sigillo della verità. Allo stesso modo che ora un padre non manda il figlio, o un figlio il padre, o un padrone lo schiavo, o un amico il (suo) diletto, perché si ammali o dorma o mangi o si curi in vece sua, [105] così allora nessuno pregherà per un altro in quel giorno, n‚ uno passerà il suo fardello al suo compagno, perché tutti porteranno ciascuno la sua rettitudine o la sua iniquità".

[106] Risposi e dissi: "Com'è allora che noi troviamo Abramo, per primo, che pregò per i Sodomiti, Mosè per i (nostri) padri che avevano peccato nel deserto, [107] Giosuè, dopo di lui, per Israele, al tempo di Achan, [108] Samuele al tempo di Saul, David per la pestilenza, Salomone per quelli presso il Tempio, [109] Elia per coloro che ricevettero la pioggia, e perché quel morto vivesse, [110] Ezechia per il popolo al tempo di Sennacherib, e tanti per tanti (altri)? [111] Se dunque ora che è cresciuto quel che è corruttibile e si è moltiplicata l'ingiustizia, i giusti hanno interceduto per i peccatori, perché non sarà così anche allora?".

[112] Mi rispose e disse: "Il mondo attuale non è la fine, e la gloria di Dio non rimane sempre in esso. E' per questo che quelli che avevano forza hanno pregato per i deboli, [113] mentre il giorno del giudizio sarà la fine di questa età, e l'inizio di quella immortale futura, nella quale il corruttibile sarà passato, [114] si sarà dissolta l'intemperanza, sarà stata tolta via l'incredulità, e sarà cresciuta la giustizia e nata la verità. [115] Allora, perciò, nessuno potrà avere compassione di colui che sarà stato vinto in giudizio, n‚ sopraffare chi sarà risultato vittorioso".

[116] Risposi e dissi: "Questa è la mia prima ed ultima parola: sarebbe stato meglio che la terra non avesse prodotto Adamo, oppure che, una volta prodottolo, gli avesse insegnato a non peccare. [117] Cosa giova infatti a tutti, che ora vivano in tristezza, e da morti debbano aspettarsi una punizione? [118] Cos'hai fatto, Adamo! Se infatti peccasti, la rovina non è stata solo tua, ma anche di (tutti) noi che siamo discesi da te! [119] A cosa ci giova, infatti, che sia stata promessa un'epoca immortale, se noi compiamo opere morte? [120] che ci sia proposta una speranza eterna, mentre noi invece siamo stati fatti della peggiore futilità? [121] che ci siano riservati depositi sani e sicuri, mentre noi ci siamo comportati male? [122] che la gloria dell'Altissimo debba proteggere coloro che si sono comportati con purezza, mentre noi abbiamo percorso pessime vie? [123] Perché verrà mostrato il paradiso, dove persistono frutti incorrotti che deliziano e guariscono, mentre noi non vi entreremo, [124] perché ci saremo comportati in modo sgradito? [125] Perché i volti di coloro che hanno praticato l'astinenza brilleranno più delle stelle, mentre i nostri saranno più scuri delle tenebre? [126] E' che noi non abbiamo pensato a quel che avremmo dovuto soffrire dopo la morte, quando da vivi commettevamo iniquità!".

[127] Mi rispose e disse: "Questo è il senso della lotta che compie ciascun uomo che sia nato sulla terra: [128] se è vinto soffrirà le cose che hai detto tu, ma se vince, riceverà quello che ho detto io. [129] Perché questa è la via che Mosè mostrò da vivo al popolo, dicendo: "Scegliete la vita secondo la quale vivere!" [130] Ma non gli hanno dato retta, n‚ ai profeti dopo di lui, n‚ a me che ho loro parlato. [131] Perciò non c'è da essere tristi per la loro perdita, come invece ci sarà gioia per la salvezza di chi ha avuto fede".

[132] Risposi e dissi: "Signore, (però) so che ora l'Altissimo è chiamato misericordioso, perché ha misericordia di coloro che ancora non sono venuti al mondo; [133] benevolo, perché è benevolo verso quelli che tornano alla Sua legge; [134] paziente, perché mostra pazienza verso coloro che hanno peccato, essendo essi opera Sua; [135] munifico, perché desidera dare invece di chiedere; [136] di molta misericordia, perché la aumenta sempre di più per coloro che sono, che furono e che saranno, [137] e, se non lo facesse, il mondo, assieme a coloro che vi abitano, non potrebbe avere vita; [138] liberale, perché se non avesse fatto dono, nella Sua bontà, che venissero alleviati delle loro iniquità coloro che le hanno commosse, non potrebbe aver vita la decimillesima parte degli uomini; [139] indulgente, perché se non avesse perdonato a coloro che sono stati creati per la Sua parola, e non avesse cancellato le (loro) tante iniquità, [140] forse di quella innumerevole moltitudine non sarebbe rimasto che pochissimo".

 

 




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