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IV Libro di Ezra

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XIII SESTA VISIONE

 

[1] Dopo sette giorni accadde che di notte avessi un sogno; [2] vidi che ecco, si alzava dal mare un vento tale da agitarne tutti i suoi flutti; [3] guardai, ed ecco che il vento fece salire dal profondo del mare qualcosa di simile ad un uomo; guardai, ed ecco che quell'uomo volava assieme alle nubi del cielo: dove il suo viso si volgeva per guardare, tremava tutto quel che si trovava sotto il suo sguardo, [4] laddove usciva la voce dalla sua bocca si fondevano tutti quelli che la udivano, come si liquefa la cera quando sente il fuoco.

[5] Dopo di ciò guardai (ancora) ed ecco che si riuniva una moltitudine di uomini, senza numero, dai quattro venti del cielo, per lottare contro quell'uomo che era salito dal mare; [6] guardai, ed ecco che lui si scolpì una grande montagna, e vi volò sopra; [7] io cercai di vedere la zona o il luogo da dove il monte era stato scolpito, ma senza riuscirvi. [8] Dopodiché guardai, ed ecco che tutti coloro che si erano riuniti per combatterlo avevano gran paura, ma osavano (ugualmente) combattere. [9] Ed ecco che, quando vide l'assalto di (quella) moltitudine che veniva, non alzò la mano, n‚ teneva la spada n‚ alcuno strumento di guerra, [10] ma vidi soltanto che emise dalla sua bocca come un flutto di fuoco, e dalle sue labbra un soffio di fiamma, e dalla sua lingua scintille di tempesta; [11] tutte queste cose si mescolarono, il flutto di fuoco, il soffio di fiamma e la grande tempesta, e ricaddero sopra l'assalto della moltitudine che era pronta a combattere, ardendo tutti, tanto che d'improvviso di (quella) innumerevole moltitudine non si vide più nulla se non polvere di cenere e odore di fumo soltanto. Io vidi e rimasi sbalordito.

[12] Dopo di ciò vidi quell'uomo discendere dal monte, chiamare a s‚ un'altra moltitudine pacifica, e avvicinarsi a lui figure di molti uomini, alcuni dei quali gioiosi, altri tristi, altri legati, e altri che portavano di quelli che dovevano essere offerti. Allora io, dalla gran paura, mi svegliai, scongiurai l'Altissimo e dissi: [14] "Fin dall'inizio Tu hai mostrato al Tuo servo questi prodigi, e mi hai considerato degno che la mia supplica sia accolta. [15] Ora dammi anche l'interpretazione di questo sogno! [16] Infatti, per quanto posso capire con la mia intelligenza, guai a coloro che saranno rimasti in quei giorni, ma molto di più a coloro che non saranno rimasti, [17] perché coloro che non saranno rimasti saranno tristi, [18] perché allora comprenderanno ciò che è stato riservato negli ultimi giorni, ma che a loro non toccherà. [19] Ma anche a coloro che saranno rimasti guai per questo; vedranno infatti grandi pericoli e molteplici difficoltà, come mostrano questi sogni. [20] Tuttavia è meglio che l'uomo arrivi a queste cose in mezzo ai pericoli, piuttosto che passare via dal mondo come una nuvola, e non vedere quello che accadrà alla fine".

[21] Mi rispose e disse: "Ti darò anche l'interpretazione di (questa) visione, e ti svelerò inoltre le cose di cui hai parlato. [22] Dato che hai parlato di coloro che saranno rimasti e di quelli che non ci saranno, questa è l'interpretazione: [23] colui che in quel tempo porterà il pericolo, sarà esso stesso a custodire coloro che nel pericolo cadranno, ma che avranno opere e fede presso l'Altissimo e Forte. [24] Sappi dunque che coloro che resteranno saranno benedetti più di quelli che sono morti.

[25] Questa è l'interpretazione della visione: poiché hai visto un uomo che saliva dal profondo del mare, [26] egli è colui che l'Altissimo riserva da tanto tempo, attraverso il quale Egli darà la libertà a ciò che ha creato, mentre sarà Lui stesso a dare il nuovo ordine a coloro che sono rimasti. [27] Dato che hai visto uscire dalla sua bocca soffio, fuoco e tempesta, [28] e che non teneva n‚ spada n‚ altri strumenti di guerra, ma che annullò l'assalto di quella moltitudine che era venuta a combattere con lui, l'interpretazione è questa: [29] ecco, verranno i giorni in cui l'Altissimo dovrà liberare quelli che sono sulla terra, [30] e coloro che abitano la terra usciranno di senno: [31] penseranno di farsi guerra gli uni contro gli altri, città contro città, terra contro terra, popolo contro popolo, regno contro regno; [32] ed accadrà che, quando avverranno queste cose e giungeranno i segni che ti ho mostrato prima, allora si rivelerà il mio servo, che hai visto in quell'uomo che saliva; [33] ed accadrà che, quando tutti i popoli udranno la sua voce, ciascuno lascerà la sua terra, e la guerra che si stavano facendo l'un l'altro; [34] una moltitudine innumerevole, come hai visto, si raccoglierà insieme, desiderando venire a combatterlo, [35] ma lui si ergerà sulla vetta del monte Sion. [36] Ma Sion verrà, e si rivelerà a tutti, approntata e costruita come quel monte che hai visto venire scolpito senza mani.

[37] Quanto a lui, il mio servo, accuserà della loro empietà i popoli che si sono raccolti - e questo è quello che è simile alla tempesta; [38] gli disporrà davanti i loro malvagi pensieri, e le torture con le quali dovranno essere tormentati - e queste sono da paragonare alle fiamme; e li annienterà senza fatica con la legge - e questo è da paragonare al fuoco. [39] E dato che lo hai visto raccogliere a s‚ un'altra moltitudine pacifica: [4o] quelle sono le nove tribù e mezzo d'Israele che sono state condotte via prigioniere dalla loro terra al tempo di re Osea, catturate da Salmanasar, re di Assiria; egli le trasferì al di del Fiume, e furono deportate in un'altra terra. [41] Loro però avevano divisato per s‚ di abbandonare la moltitudine dei popoli e proseguire per una regione più distante, dove non aveva mai abitato il genere umano, [42] in modo da conservare almeno le loro leggi, come non avevano fatto nella loro terra.

[43] Passarono per le strette entrate del fiume Eufrate; [44] infatti l'Altissimo fece loro dei miracoli, ed arrestò la corrente del fiume finché non furono passati. [45] Per quella regione, però, passa una lunga via, di un anno e mezzo, e quella terra si chiama Arzareth. [46] Allora abitarono , e vi resteranno fino alla fine; e quando dovranno venire di nuovo, [47] di nuovo l'Altissimo arresterà la corrente del fiume, in modo che possano passare; è per questo che hai visto quella moltitudine raccolta in pace. [48] Ma ci saranno anche coloro che, del tuo popolo, saranno rimasti, che saranno trovati entro i miei santi confini. [49] Accadrà perciò che, quando Egli dovrà distruggere la moltitudine dei popoli che sono stati raccolti, proteggerà quello che sarà sopravvissuto, [50] e allora mostrerà molti prodigi". [51] Io dissi: "O signore e padrone, mostrami questo: per quale motivo ho visto un uomo che saliva dal profondo del mare?".

[52] Mi disse: "Come nessuno può scrutare n‚ sapere quello che sta nel profondo del mare, così nessuno sulla terra potrà vedere il mio servo, o coloro che sono con lui, se non quando verrà questo giorno. [53] Questa è l'interpretazione del sogno che hai avuto, e su di ciò tu solo sei stato illuminato: [54] infatti hai abbandonato le tue cose e ti sei applicato alle mie, cercando le mie leggi; [55] hai disposto la tua vita nella sapienza, e la ragione l'hai chiamata tua madre. [56] Per questo ti ho mostrato quelle cose: è infatti una ricompensa presso l'Altissimo, ma dopo altri tre giorni ti dirò altre cose, esponendoti gli ultimi miracoli".

[57] Io me ne andai, e passai nel campo glorificando e lodando l'Altissimo per le meraviglie che aveva compiuto a tempo debito, [58] dal momento che ordina i tempi e quello che nei tempi accade; e vi rimasi per tre giorni.

 

 

 

 




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