Carlo Goldoni
La fiera di Sinigaglia

ATTO SECONDO

SCENA SETTIMA   Il Conte solo.

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SCENA SETTIMA

 

Il Conte solo.

 

 

Con questi impertinenti

A ragione mi sdegno.

Sono in un forte impegno,

Mi preme di servir la forastiera;

Ed in tutta la Fiera

Non trovo un sol mercante

Che mi voglia fidar senza il contante.

Ingratissima sorte, e perché mai,

Se nascer mi facesti

Di corliberale,

Forza non darmi al mio costume eguale?

L'entrate ho consumate,

Le terre ho ipotecate, e i mercadanti,

Che non fanno per niente il lor dovere,

Fan morir di vergogna un cavaliere.

 

Se peggiora il mio destino,

Se non cangia il crudel fato,

Infelice sventurato,

Son costretto a disperar.

Chi il natal sortì meschino,

Per costume al mal s'avvezza,

Ma chi è nato in splendidezza,

Povertà fa delirar. (parte)

 

 

 


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