Carlo Goldoni
La calamita de' cuori

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA   Tempio dedicato ad Amore col simulacro di Cupido ed ara accesa. Armidoro, Giacinto, Pignone e Saracca

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ATTO PRIMO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

Tempio dedicato ad Amore col simulacro di Cupido ed ara accesa.

Armidoro, Giacinto, Pignone e Saracca

 

 

Bell'idolo d'Amore,

Che m'impiagasti il core,

Dinanzi a te vengh'io

A chiederti pietà.

La bella e saporita

De' cuori calamita

Ti chiede la mia fede,

La mia sincerità.

 

ARM.

Amor, tu che ricovri

Su queste arene sconosciuta ancora

La bella che innamora,

A me concedi di sua destra il dono,

Ché fra gli amanti il più costante io sono.

PIGN.

A me fa che si unisca,

Nume accorto e sagace,

Costei che a tutti piace.

SAR.

Eh, corponon di Bacco,

Caccerò tutti in sacco.

Amor, me la concedi colle buone,

O me la prendo con un cospettone.

GIAC.

Di rustica progenie

Tralcio mal educato! (a Saracca)

Chi vuol rendersi grato

All'idolo amoroso,

Esser dee, qual son io, bello e vezzoso.

PIGN.

Vedrem di Bellarosa

Ove l'affetto inclina.

SAR.

Vedrem se l'indovina,

Stimando il mio valore.

ARM.

Se apprezza il di lei cuore

La costanza e la fede,

All'amor mio non negherà mercede.

GIAC.

S'ella fa conto della leggiadria,

Bellarosa senz'altro sarà mia.

 

a quattro

Bel nume Cupido,

Di te già mi fido.

La donna vezzosa,

La mia Bellarosa,

D'altrui non sarà.

La dolce gradita

Gentil calamita

Che attratto ha il mio core,

Bel nume d'Amore,

Amarmi saprà. (partono tutti)

 

 

 


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