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Don Flaminio - Sì, cercherò il fortunato momento in cui presentare mi
possa a donna Eleonora.
Anselmo - (Ecco qui quella buona pezza del signor don Flaminio). (da
sé)
Don Flaminio - Oh signor Anselmo, di voi appunto andavo in traccia.
Anselmo - Ed io andavo in traccia di lei.
Don Flaminio - Avrei bisogno di una partita di cere.
Anselmo - Ed io avrei necessità che mi saldasse il conto vecchio.
Don Flaminio - Alla raccolta lo salderemo.
Anselmo - Sono oramai tre anni che V. S. mi va dicendo così; sono
passate tre raccolte, e per me la gragnuola le ha
sempre portate via.
Don Flaminio - Fate una cosa, andate dal mio fattore e fatevi
assegnare tanto grano.
Anselmo - Benissimo, vado a ritrovarlo, che mi pare sia ora.
Don Flaminio - Ma... aspettate; il grano di quest'anno
è disposto, fatevelo assegnare per l'anno venturo.
Anselmo - Vuole ch'io gliela dica? Vedo che V. S. mi corbella; ho
bisogno del mio, e sarà mio pensiere farmi pagare.
Don Flaminio - Come! mi mandereste voi una citazione?
Anselmo - Sì signore.
Don Flaminio - Credo che non avrete tanto ardire.
Anselmo - Oh, lo vedrà.
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