Carlo Goldoni
Il cavaliere di spirito

ATTO TERZO

SCENA NONA   Donna Florida sola.

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SCENA NONA

 

Donna Florida sola.

 

 

Misero! a lui si vada... Ma se colà mi vede,

Don Flavio più si sdegna, più reo per me lo crede.

L'avviserò che venga... Ah no, s'ei vien, lo veggio,

Tanto più reo il suppone, e l'avvisarlo è peggio.

Che farò dunque? Incontro lasciarlo al suo periglio?

Non gli darò, potendo, né aiuto, né consiglio?

Don Claudio... è il nemico. A chi ricorro intanto?

Misera! non mi resta che la vergogna e il pianto.

Ma perché mai don Flavio finger la sua ferita?

Se per provarmi il fece, fu la menzogna ardita.

Fosse di me pentito? Chi sa che non sia questo

Per sciogliere l'impegno un perfido pretesto:

Alfine è ver ch'io sono volubile di cuore,

Ma anche don Flavio istesso fu ingrato e mentitore.

E pur tale ingiustizia contro di me si sente:

La donna è sempre rea. È l'uom sempre innocente.


 

 

 


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