Carlo Goldoni
La conversazione

ATTO PRIMO

SCENA SESTA   Camera.   Madama Lindora e Lucrezia

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SCENA SESTA

 

Camera.

 

Madama Lindora e Lucrezia

 

MAD.

Senz'altro, Lucrezina,

Vuò che vi maritiate.

LUC.

Voi, perché non lo fate?

MAD.

Dieci mesi

Stata son maritata.

LUC.

Se credessi

Che altrettanto vivesse il sposo mio,

Vorrei stasera maritarmi anch'io.

MAD.

Credete il matrimonio

Una dura catena?

LUC.

Qualunque soggezion mi reca pena.

MAD.

Quando aveva marito,

Io mi ho ben divertita.

La catena per me non parve amara,

Ma convien saper far, sorella cara.

LUC.

So quel che dir volete,

So anch'io quel che si fa;

Ma fia sempre miglior la libertà.

MAD.

In questo v'ingannate.

Le donne maritate

Con un po' di giudizio

Fanno miglior figura.

LUC.

Questa proposizion nego a drittura.

Dico che una fanciulla,

Comoda in casa sua passabilmente,

Può la pace goder più facilmente.

MAD.

Ecco il signor Giacinto.

Sappia la differenza,

E col suo Calepin dia la sentenza.

 

 

 


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