Carlo Goldoni
Il genio buono e il genio cattivo

ATTO QUARTO

SCENA QUINTA   Si spalancano le porte della Moschea, escono i Mori furiosi, due de' quali tengono per le braccia Arlecchino. Si uniscono le due Guardie ed accorrono al rumore. Altri Soldati da varie parti.

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SCENA QUINTA

 

Si spalancano le porte della Moschea, escono i Mori furiosi, due de' quali tengono per le braccia Arlecchino. Si uniscono le due Guardie ed accorrono al rumore. Altri Soldati da varie parti.

 

ARL. (Dimenandosi con forza, tenta di liberarsi dai Mori, ma questi lo tengono forte ed i Soldati minacciano di ammazzarlo. Lui vorrebbe avere le mani in libertà per girare l'anello, sperando che avrebbe la facoltà di farlo sparire) Mo via, feme sta grazia, lassème un momento in libertà. (Se podesse doperar l'anello, no i me vederave più). (da sé) Mo via, lassème. (i Soldati non vogliono lasciarlo, ed ei freme e si sforza)

 

 

 


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