Carlo Goldoni
Il filosofo inglese

ATTO QUARTO

SCENA QUARTA

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SCENA QUARTA

 

Monsieur Lorino, e detta.

 

LOR.

Madama, vostro servo.

M.SA.

Monsieur, ben ritornato.

Usciste di buon'ora.

LOR.

Dirò... non ho pranzato.

M.SA.

Pranzato non avete? Si conosce alla cera.

LOR.

Noi altri parigini mangiam solo la sera.

L'estro mi ha divertito: dei versi ho lavorati,

Sono riusciti bene, e già li ho dispensati.

M.SA.

Si possono vedere?

LOR.

Eccoli: io non volea... ( un foglio alla Saixon.)

Ma tutti li han pagati sinora una ghinea.

M.SA.

Quante copie sinora, monsieur, ne avete dato?

LOR.

Quattro.

M.SA.

Quattro ghinee vi avete guadagnato?

LOR.

Sinora.

M. SA.

Mi rallegro. Siete un autor perfetto:

Andiam dunque a giocare sei partite a picchetto.

LOR.

Ben volentier, madama. (Ciò val più dell'argento). (da sé.)

M.SA.

(Vuol essere, se perde, un bel divertimento). (da sé.)

Andiam; su l'ora fresca non vi è né sol, né pioggia;

Noi passeremo il tempo giocando, in su la loggia.

LOR.

Pria di giocar, madama, fate l'onore almeno

Di leggere i miei versi.

M.SA.

Ah sì; posso far meno?

L'argomento qual è?

LOR.

Un ridicolo amante

Che smania senza frutto alla sua diva innante.

M.SA.

Che sì, monsieur Lorino, che questa è la novella

Di Milord Wambert, che adora mia sorella?

LOR.

Vi dirò... Non vorrei...

M.SA.

Sapete l'uso mio:

Non me ne importa un'acca, e riderò ancor io.

Leggiam. (apre il foglio.)

LOR.

Se qualcheduno li vuole, basta che...

Non so se mi capite.

M.SA.

Lasciate fare a me. (legge.)

Amor, tu che sì poco regni nel suolo inglese,

Come cotanto foco Milord nel cuore accese?

Amor, per vendicarti, dove non regni molto,

Un sol che vuol provarti, lo fai divenir stolto?

Bravissimo, son belli, son belli a maraviglia.

Lo stil conciso e forte a Sachespir somiglia.

Egli fu gran poeta, e tragico, e politico;

Ma il vostro stil francese è più frizzante e critico.

LOR.

Troppo onore, madama.

M.SA.

Andiam. No, no, aspettate.

Se posso, di tai versi, vo' che vi approfittiate.

Viene un... (osservando dalla parte del caffè.)

LOR.

Chi vien, madama?

M.SA.

Maestro Emanuelle.

LOR.

Egli non un quattrino, se gli cavan la pelle.

M.SA.

Amante è di novelle; son critici, son vaghi:

Se i versi gli dan gusto, può darsi che li paghi.

LOR.

Vedrem, ma non lo credo. Avaro ei sempre fu.

M. SA.

(Può esser che si giochino due partite di più!) (da sé.)

 

 

 


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