Carlo Goldoni
Il negligente

ATTO PRIMO

SCENA PRIMA   Camera in casa di Filiberto.   Filiberto a sedere, e Lisaura

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ATTO PRIMO

 

SCENA PRIMA

 

Camera in casa di Filiberto.

 

Filiberto a sedere, e Lisaura

 

FIL.

Possibile che un giorno

Non possa star senza pensare a niente?

Con questo tutto il rompermi il capo,

Figlia troppo crudele,

Mi farete morir. Voi lo sapete,

Io bramo la mia pace:

Faticare, pensar, m'annoia e spiace.

LIS.

Ah caro padre, come mai potete

Goder la vostra pace

Con una lite intorno,

Che, se noi la perdiamo,

Miserabili affatto oggi restiamo?

FIL.

E ci ho da pensar io?

Vi pensa il mio causidico,

Egli sa il suo mestiere;

Io lo pago, e non voglio altro pensiere.

LIS.

Quant'è che a ritrovarlo non andate?

FIL.

Stamattina v'andai.

LIS.

Lodato il cielo!

Gli parlaste? Che ha detto?

FIL.

Era uscito di casa.

LIS.

Non la finite mai d'uscir dal letto.

Mai ben le cose vostre andar non ponno.

FIL.

Oh che dolce dormir quando s'ha sonno!

LIS.

Ho a dirvi un'altra cosa.

FIL.

Oimè! non m'annoiate.

LIS.

Voi vi tenete in casa

Quell'impiccio d'Aurelia,

E non si sa perché.

FIL.

Morto è suo padre.

Me l'ha raccomandata.

LIS.

Mi rassembra però sia troppo ingrata.

Eh, mandatela via.

FIL.

Ci penseremo.

LIS.

Un'altra cosa sola,

Se mi date licenza,

Vi dico, e me ne vado.

FIL.

Oh che pazienza!

LIS.

Io cresco nell'età. Son figlia sola.

Voi siete un po' avanzato;

Ed ancor non pensate a darmi stato?

FIL.

Oh ci è tempo, ci è tempo.

Ci penseremo.

LIS.

(A far lo stato mio,

Se non ci pensa lui, ci penso io). (parte)

 

 

 


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