Carlo Goldoni
I pettegolezzi delle donne

ATTO TERZO

Scena Diciottesima. Checchina dall'osteria, seguita da Lelio, e detti

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Scena Diciottesima. Checchina dall'osteria, seguita da Lelio, e detti

 

Lelio - Fermatevi. (a Checchina)

Checchina - Via sior, lassème star.

Salamina - Ecco la scellerata.

Paron Toni - La xe col foresto.

Checchina - Sior pare, aiuto.

Paron Toni - Andè via de qua, mi no son vostro pare.

Checchina - Agiuteme, che son assassinada.

Paron Toni - Sassinada da chi?

Checchina - M'ho trovà all'ostaria, e no so come.

Paron Toni - No savè come? La diga ella, patron, come xelo sto negozio?

Lelio - Vi dirò, stavo qui passeggiando... così per prendere il fresco. Venne questa povera ragazza, la quale mostrava essere disperata. Con tutta gentilezza le ho chiesto che cosa aveva. Ella è svenuta, ed io per assisterla l'ho condotta nell'osteria. Ora che è rinvenuta, fugge da me, e invece di ringraziarmi, mi tratta come assassino.

Paron Toni - Adesso intendo. Povera putta, la xe innocente.

Salamina - Eh, io non credo a gente sospetta. Questa esser potrebbe una favola.

 

 


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