Carlo Goldoni
La serva amorosa

ATTO TERZO

Scena Quarta. Ser Agapito e Corallina

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Scena Quarta. Ser Agapito e Corallina

 

Ser AGAPITO dalla porta segreta, e CORALLINA vestita da notaio, che resta indietro; e detti.

 

Agapito : Servo di lor signori.

Ottavio: Schiavo suo. Carte. (a Beatrice)

Beatrice: Ben venuto, signore Agapito.

Ottavio: (Maledetto!) Carte. (come sopra)

Beatrice: (Mette giù il mazzo)

Ottavio: Finiremo dopo. Ho sette punti. Ho bazzica, e mi avete dato una carta.

Beatrice: Signor Agapito. Chi è quel signore? (accennando Corallina)

Agapito : Un mio giovine, che soglio condurre con me. Fa le minute sotto la mia dettatura; copia, mi serve per testimonio, e impara la professione.

Beatrice: Fatelo venire avanti.

Agapito : Perdoni: non gli do tanta confidenza. Verrà innanzi, quando bisognerà.

Beatrice: Ecco qui il signor Ottavio; egli ha desiderio di fare il suo testamento.

Ottavio: Eh! Non ho poi questo gran desiderio. Grazie al cielo, non sono ancora decrepito. Sto bene di salute, e posso ancora pensarci.

Agapito : Vossignoria si accomodi. Io non sono venuto per consigliarla a far testamento. Mi hanno chiamato, ed io per obbedire sono comparso.

Ottavio: Che nuove abbiamo, signor Agapito?

Agapito : Non saprei...

Ottavio: Volete giuocare a bazzica? (ad Agapito)

Beatrice: Ma signore Ottavio, voi diventate peggio assai di un bambino. Ogni momento vi cambiate di opinione. Ora sì, ora no. Ora voglio, ora non voglio. Volete che ve la dica? Sono scandalezzata di voi, e credo che lo facciate o per farmi disperare, o per burlarmi ben bene, e far ridere i miei nemici.

Ottavio: Guardate che pensieracci vi vengono per il capo! Signore Agapito, son qui, voglio far testamento.

Agapito : Benissimo, io la servirò. Ha fatto niente da sé? Ha preparato la sua disposizione in iscritto?

Ottavio: Non ho fatto niente. Faremo fra voi e me.

Agapito : La signora Beatrice favorirà di lasciarci in libertà.

Beatrice: Perché? Io non ci posso essere?

Agapito : Chi fa testamento, non ha d'aver soggezione. Perdoni, io costumo così.

Beatrice: Ditemi, signor Ottavio, vi ricordate voi di tutte le cose vostre? Di tutto quello che possedete? Delle disposizioni che avete detto di voler fare?

Ottavio: In verità, ora ho la testa confusa. Non mi ricordo di niente.

Beatrice: Faremo così, se vi contentate. Andremo in camera mia col signor Agapito, faremo un sommarietto di tutto: poi egli ve lo ; vedrete se va bene, e circa alla disposizione, vi consiglierete con lui, e farete tutto quello che il cielo v'inspirerà. Siete contento?

Ottavio: Contentissimo.

Beatrice: Anderà bene così, signor Agapito?

Agapito : Benissimo.

Beatrice: Dunque andiamo.

Agapito : Sono a servirla. Signor Narciso, restate a far compagnia al signor Ottavio, sino ch'io torno. (a Corallina)

Corallina: (Fa una riverenza dal luogo indietro dove si trova)

Beatrice: Non ha parole? (a ser Agapito)

Agapito : È timido.

Beatrice: Fra il signor Ottavio e lui dormiranno. (Ed io veglierò per il mio interesse. Il signor Agapito farà un testamento a mio modo). (da sé, parte)

Agapito : (Corallina farà da sé quello che insieme dovevamo fare). (da sé, parte)

 


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