Carlo Goldoni
Il signor dottore

ATTO TERZO

SCENA QUINTA   Pasquina, poi Fabrizio

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SCENA QUINTA

 

Pasquina, poi Fabrizio

 

PASQ.

La contessa Clarice?

Capperi! questo sì ch'è un buon partito.

Nobile anch'io ritroverò il marito.

FABR.

Pasquina.

PASQ.

Con licenza,

Un poco di signora.

FABR.

Tempo vi par di tormentarmi ancora?

Se sposa mia sorella

Sarà di Bernardino.

PASQ.

Il signor Bernardino

È sposo, è ver, ma non della Rosina.

Egli sposar destina,

Egli d'amar s'impegna

Una che del suo cuor sarà più degna.

FABR.

E chi è costei che ha meritigrandi?

PASQ.

La contessa Clarice ai suoi comandi.

FABR.

Dunque mi disprezzate?

Dunque più non mi amate?

PASQ.

Anzi vi voglio ben, ma...

FABR.

Questo ma

Cosa conclude mai?

PASQ.

Oh, il ma vuol dire delle cose assai.

Col ma talor si toglie,

Col ma talor si dona,

Ora è cosa cattiva, ed ora è buona.

 

Per esempio, si suol dir:

Quella tale già si sa,

Che è ripiena di bontà,

Ma...; e la tale suol passar

Per l'idea dell'umiltà,

Pe 'l ritratto d'onestà,

Ma...: ed il bene che si ha detto,

Tutto in fumo se ne va.

Dico anch'io vi voglio bene,

Ho per voi della pietà,

Ma...: il mio ma cosa vuol dire?

Qualchedun vel spiegherà. (parte)

 

 

 


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