Carlo Goldoni
La moglie saggia

ATTO PRIMO

SCENA VENTESIMA

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SCENA VENTESIMA

 

Il conte Ottavio di dentro nelle camere, e detti.

 

OTT. Brighella. (lo chiama, e non sente)

BRIGH. Via, tasi.

COR. A una donna della mia sorta, pettegola, insolente?

BRIGH. Mo tasi.

OTT. Brighella. (chiama di dentro)

COR. Non te la perdono più.

BRIGH. (Sia maledetto quando ho parlà). (da sé)

COR. Pettegola? impertinente? a me? Asino! asinaccio! (Il conte Ottavio in veste da camera apre l’uscio di fondo ed esce)

BRIGH. L’è qua el padron. (a Corallina)

COR. Dirmi impertinente? Dirmi pettegola? Strapazzarmi? Che novità? Che temerità? A letto! A letto briccone! insolente! temerario! A letto. (parte)

BRIGH. Stago fresco.

OTT. Chiamo, chiamo, e non rispondi.

BRIGH. La compatissa, lustrissimo, no l’ho sentido.

OTT. Ti romperò le braccia, sai: asino! Quando chiamo, voglio essere sentito. Se non risponderai quando chiamo, ti taglierò le orecchie.

BRIGH. Lustrissimo, ghe domando perdon. Quella maledettissima de mia muier l’è vegnuda a tormentarme anca qua.

OTT. Che cosa voleva? Che cosa faceva?

BRIGH. Al so solito: gridar e strapazzarme.

OTT. E non la bastoni?

BRIGH. La vede ben...

OTT. Pezzo d’asino. Dagli, bastonala.

BRIGH. Ma bastonar la muier!

OTT. Un uomo ordinario, un servitore lo fa. Così lo potessimo fare anche noi.

BRIGH. Se alzo le man, la me coppa.

OTT. Tieni questo biglietto, e domattina per tempo portalo alla marchesa Beatrice; aspetta ch’ella si levi, e daglielo in proprie mani.

BRIGH. La sarà servida.

OTT. Avverti ch’ella si leva presto.

BRIGH. Anderò a bonora. Za debotto l’è l’alba.

OTT. Va a riposare un poco, e fra due ore al più trovati dalla Marchesa.

BRIGH. No la vol che la serva?

OTT. No, non voglio altro. Va a letto.

BRIGH. Eh non importa, dormirò qua su una carega.

OTT. Ma perché non a letto? Per dire ch’io ti faccio fare una vita da bestia?

BRIGH. Ghe dirò, lustrissimo... Ho gridà con me muier...

OTT. Sì, fai bene a mortificarla. Il maggior dispetto che si possa fare alla moglie, è quello di non andar con essa a dormire. (va in camera, e chiude)

BRIGH. Mi son l’omo più intrigà de sto mondo. Se vado a letto, l’è mal, se no vado, pol esser pezzo; no so quala far.

 

 

 


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