Carlo Goldoni
L'arcadia in Brenta

ATTO PRIMO

SCENA DODICESIMA   Fabrizio, Foresto e detti

Precedente

Successivo

Link alle concordanze:  Normali In evidenza

I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio

SCENA DODICESIMA

 

Fabrizio, Foresto e detti.

 

FABR.

Signor conte Bellezza, io mi consolo.

 

FOR.

Ancor io, ma di core.

 

CON.

(Indiscreta fortuna!) Ma di che?

 

FABR.

Il principe lei è

Per tutto questo d'Arcadia nostra.

 

CON.

È gentilezza vostra,

Non già merito mio.

 

FABR.

Anzi i meriti vostri a noi son noti,

E creato v'abbiam con tutti i voti.

 

LIND.

Anch'io l'Arcadia lodo,

E d'esservi soggetta esulto e godo.

 

CON.

Ah che più goderei

Il bramato piacer de' labbri miei.

 

FOR.

A voi, principe degno,

Del suo rispetto in segno

Manda l'Arcadia nostra

Questo serto di fiori.

 

LIND.

Ahi, mi fate morir con questi odori.

 

FABR.

Via; madama Lindora

Non li può sopportar.

 

CON.

Deh riponete

Questo serto fatale.

 

LIND.

Mi sento venir male.

 

FABR.

Presto, presto, tabacco.

 

LIND.

Sì, tabacco.

 

FABR.

Prenda.

 

LIND.

È troppo granito;

Se lo prendo, potria maccarmi un dito.

 

CON.

Questo è fino assai più.

 

LIND.

Non mi piace, signor; va troppo in su.

 

FOR.

(Ora l'aggiusto io.

Con questa stranutiglia

Mi voglio divertir con chi ne piglia).

Prenda, prenda di questo:

È foglia schietta, schietta, e leggerissima.

 

LIND.

Questo, questo mi piace: obbligatissima. (prende tabacco)

 

FOR.

Comanda? (al Conte)

 

CON.

Mi fa grazia. (prende tabacco)

 

FOR.

E voi? (a Fabrizio)

 

FABR.

Mi fate onore. (lo prende anche lui)

 

FOR.

(Voglio rider di core.

La stranutiglia vera

Li farà stranutar fino alla sera). (parte)

 

 

FABR.

Vada, vada.

 

CON.

Vada lei. (a Lindora)

 

LIND.

Anzi lei.

Vada. Eccì. (stranuta)

 

FABR.

} a due

Viva, viva.

CON.

LIND.

Grazie. Eccì. (stranuta forte)

Ahi! Eccì.

Ahi! Eccì. (si getta a sedere)

 

FABR.    

Poverina!

 

CON.

Presto. Eccì. (stranuta)

 

FABR.

Che bel garbo!

Son qua io.

Forti. Eccì. (stranuta)

 

CON.

Altro. Eccì. (stranuta)

 

LIND.

Aiutatemi. Eccì.

 

CON.

} a due

Che tabacco! Eccì, eccì.

Maledetto! Eccì, eccì.

FABR.

LIND.

Che tormento

Che mi sento!

Più non posso. Eccì, eccì.

 

CON.

Via, Madama, non è niente.

 

FABR.

Che tabacco impertinente!

 

LIND.

Acqua fresca, per pietà. (s'alza)

 

CON.

Vado a prenderla. Eccì.

 

FABR.

Ve lo porto. Eccì, eccì.

 

LIND.

Il mio naso, la mia testa,

Il mio petto. Eccì, eccì.

 

CON.

V'è passato?

 

LIND.

Signor sì.

 

FABR.

State meglio?

 

LIND.

Par di sì.

 

a tre

Dunque in compagnia

A goder con allegria

Dell'Arcadia il primo .

 

LIND.

Vada, vada. Eccì, eccì.

Maledetto tabaccaccio!

 

CON.

Oh che impaccio! Eccì, eccì.

 

FABR.

Favorisca.

 

LIND.

Signor sì.

 

a tre

Faccia grazia. Eccì, eccì. (partono)

 


 

 

 


Precedente

Successivo

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (VA1) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2009. Content in this page is licensed under a Creative Commons License