Carlo Goldoni
La burla retrocessa nel contraccambio

ATTO SECONDO

SCENA PRIMA     Agapito solo. (Apre la porta colla chiave, ed entra pian piano, guardando qua e là se vi è nessuno, e guarda nella camera di fondo, cioè dalla porta di detta camera, senza entrare, e poi guarda alla scena, dove Gottardo diceva essere la cantina, e assicuratosi si avanza, e dice:)

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ATTO SECONDO

 

 

 

SCENA PRIMA

 

 

Agapito solo. (Apre la porta colla chiave, ed entra pian piano, guardando qua e se vi è nessuno, e guarda nella camera di fondo, cioè dalla porta di detta camera, senza entrare, e poi guarda alla scena, dove Gottardo diceva essere la cantina, e assicuratosi si avanza, e dice:)

 

AGAP. È andato via; non vi è nessuno. Potrò prendere la mia chiave. (la cerca sul tavolino e per terra) Diavolo, non c'è più la mia chiave: o che Gottardo l'ha messa via in qualche luogo, o che se l'è messa in tasca credendola la sua. Mi dispiace per il mio orologio, ma non importa, per oggi ne farò di meno; e questa sera, se non avrò la mia chiave, farò aprire da un fabbro, e domani farò cambiare la serratura. Intanto vo' prevalermi dell'occasione. Ora son padrone di questa casa, e voglio ben divertirmi alle spalle dell'avaraccio. Ehi Berto. (chiama alla porta)

 

 

 


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