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Uno degli ingressi della città di Tebe
Sul davanti, un gruppo di palme. A
destra, il tempio di Ammone.
A sinistra, un trono sormontato da un baldacchino di porpora. Nel fondo, una
porta trionfale. La scena è ingombra di popolo.
Entra il Re, seguito dai Ministri,
Sacerdoti, Capitani, Flabelliferi, Porta insegne ecc.
Quindi Amneris con Aida e Schiave. Il Re va a sedere sul trono. Amneris prende
posto alla sinistra del Re
POPOLO:
Gloria all'Egitto, ad Iside
Che il sacro suol
protegge!
Al Re che il Delta
regge
Inni festosi alziam!
Gloria! Gloria! Gloria!
Gloria al Re!
DONNE:
S'intrecci il loto al lauro
Sul crin
dei vincitori!
Nembo gentil di fiori
Stenda sull'armi
un vel.
Danziam, fanciulle egizie,
Le mistiche carole,
Come d'intorno al sole
Danzano gli astri in ciel!
RAMFIS, SACERDOTI:
Della vittoria agl'arbitri
Supremi il guardo
ergete;
Grazie agli
Dei rendete
Nel fortunato dì.
POPOLO:
Come d'intorno al sole
Danzano gli astri in ciel!
Inni festosi alziam
al Re,
Alziamo al Re.
RAMFIS, SACERDOTI:
Grazie agli
Dei rendete
Nel fortunato dì.
[Marcia]
(Le
truppe Egizie, precedute dalle fanfare, sfilano dinanzi al Re. Seguono i carri
di guerra le insegne, i vasi sacri, le statue degli
Dei)
[Ballabile]
(Un
drappello di danzatrici che recano i tesori dei vinti)
POPOLO:
Vieni, o guerriero vindice,
Vieni a gioir con noi;
Sul passo degli eroi
I lauri, i fior
versiam!
Gloria al guerrier,
gloria!
Gloria all'egitto,
gloria!
RAMFIS, SACERDOTI:
Agli arbitri supremi
Il guardo
ergete;
Grazie agli
Dei rendete
Nel fortunato dì.
(Entra
Radamès, sotto un baldacchino da dodici ufficiali)
IL RE:
(che
scende dal trono per abbracciare Radamès)
Salvator della patria io ti saluto.
Vieni, e mia figlia di sua man ti porga
Il serto trionfale.
(Radamès s'inchina davanti ad Amneris che gli porge la
corona)
Ora, a me chiedi
Quanto più brami. Nulla a te negato
Sarà in tal dì; lo giuro
Per la corona mia, pei sacri Numi.
RADAMÈS:
Concedi in pria che innanzi a te sien tratti
I prigionier.
(Entrano,
fra le Guardie, i prigionieri Etiopici, ultimo Amonasro, vestito da ufficiale)
RAMFIS, SACERDOTI:
Grazie agli
Dei rendete
Nel fortunato dì.
AIDA:
Che veggo!... Egli!... Mio padre!
TUTTI:
Suo padre!
AMNERIS:
In poter nostro!
AIDA:
(abbracciando
il padre)
Tu! prigionier!
AMONASRO:
(piano
ad Aida)
Non mi tradir!
IL RE:
(ad
Amonasro)
T'appressa...
Dunque tu sei?...
AMONASRO:
Suo padre. Anch'io
pugnai...
Vinti noi fummo,
morte invan cercai.
Quest'assisa ch'io vesto
vi dica
Che il mio Re, la mia patria ho difeso;
Fu la sorte a nostr'armi
nemica,
Tornò vano dei forti l'ardir.
Al mio piè nella polve disteso
Giacque il Re da più colpi trafitto;
Se l'amor della
patria è delitto
Siam rei tutti, siam
pronti a morir!
(volgendosi
al Re, con accento supplichevole)
Ma tu, Re, tu signore possente,
A costoro ti volgi clemente;
Oggi noi siam
percossi dal fato,
Ma doman voi potria il fato colpir.
AIDA:
Ma tu, Re, tu signore possente,
A costoro ti volgi clemente, ecc.
SCHIAVE, PRIGIONIERI:
Sì, dai Numi percossi
noi siamo,
Tua pietà, tua clemenza imploriamo;
Ah! giammai
di soffrir vi sia dato
Ciò che in oggi n'è dato soffrir!
AMONASRO:
Ah! doman voi potria il fato
colpir.
RAMFIS, SACERDOTI:
Struggi, o Re, queste ciurme feroci,
Chiudi il core alle perfide voci;
Fur dai Numi votati alla morte,
Or de'Numi si compia il voler!
AIDA, SCHIAVE, PRIGIONIERI:
Pietà!
AIDA:
Ma tu, o Re, signor
possente,
A costoro ti volgi clemente;
Oggi noi siam
percossi dal fato,
Ma doman voi potria il fato colpir.
AIDA:
Ma tu, Re, tu signore possente,
A costoro ti volgi clemente, ecc.
SCHIAVE,
PRIGIONIERI:
Sì, dai Numi percossi
noi siamo,
Tua pietà, tua clemenza imploriamo;
Ah! giammai
di soffrir vi sia dato
Ciò che in oggi n'è dato soffrir!
AMONASRO:
Ah! doman voi potria il fato
colpir.
RAMFIS, SACERDOTI:
Struggi, o Re, queste ciurme feroci,
Chiudi il core alle perfide voci;
Fur dai Numi votati alla morte,
Or de' Numi si compia il voler!
AIDA, SCHIAVE, PRIGIONIERI:
Pietà!
AIDA:
Ma tu, o Re, signor
possente,
A costoro ti mostra clemente.
AMNERIS:
(Quali sguardi sovr'essa
ha rivolti!
Di qual fiamma
balenano i volti!)
IL RE:
Or che fausti ne arridon gli eventi
A costoro mostriamci
clementi.
SCHIAVE,
PRIGIONIERI:
Tua pietade,
tua clemenza imploriamo,
Ah, pietà! pietà!
POPOLO:
Sacerdoti, gli sdegni placate,
L'umil prece ascoltate.
RAMFIS, SACERDOTI:
A morte! a
morte! a morte!
O Re, struggi queste ciurme.
AMONASRO:
Oggi noi siam
percossi dal fato,
Voi doman potria il fato colpir.
RADAMÈS:
(fissando
Aida)
(Il dolor che in quel volto favella
Al mio sguardo la rende più bella;
Ogni stilla del pianto adorato
Nel mio petto ravviva l'amor)
AMNERIS:
(Quali sguardi sovr'essa
ha rivolti!
Di qual fiamma balenano i volti!
Ed io sola, avvilita, reietta?
La vendetta mi rugge
nel cor)
AMONASRO:
Tua pietà, tua clemenze imploriamo, ecc.
IL RE:
Or che fausti ne arridon gli eventi
A costoro mostriamci
clementi;
La pietà sale ai
Numi gradita
E rafferma de'prenci
il poter.
AIDA:
Tua pietà imploro...
Oggi noi siam
percossi,
Doman voi potria il fato
colpir.
SCHIAVE,
PRIGIONIERI:
Pietà, pietà, ah pietà!
Tua clemenza imploriam.
Tua pietade,
tua clemenza invochiamo.
POPOLO:
Sacerdoti, gli sdegni placate.
L'umil
prece de'vinti ascoltate;
Pietà!
RAMFIS, SACERDOTI:
Si compisca dei Numi il voler!
Struggi, o Re, queste ciurme feroci.
Fur dai Numi votati alla morte,
Si compisca de' Numi il voler!
AIDA:
Ma tu, o Re, tu signore possente, ecc.
RADAMÈS:
(Il dolor la rende più bella, ecc)
AMONASRO:
Ma tu, o Re, tu signore possente, ecc.
IL RE:
La pietà sale ai
Numi gradita, ecc.
SCHIAVE,
PRIGIONIERI:
Sì, dai Numi percossi
noi siamo, ecc.
RAMFIS, SACERDOTI:
Struggi, o Re, queste ciurme feroci,
ecc.
POPOLO:
E tu, o Re possente, tu forte,
A clemenza dischiudi il pensier.
AMNERIS:
(Ed io sola,
avvilita, ecc)
RADAMÈS:
O Re: pei
sacri Numi,
Per lo splendor della tua corona,
Compier giurasti
il voto mio.
IL RE:
Giurai.
RADAMÈS:
Ebbene: a te pei
prigionieri Etiopi
Vita domando e libertà.
AMNERIS:
(Per tutti!)
SACERDOTI:
Morte ai nemici della patria!
POPOLO:
Grazia
Per gli infelici!
RAMFIS:
Ascolta o Re. Tu pure,
Giovine eroe, saggio consiglio ascolta:
Son nemici e prodi sono;
La vendetta hanno
nel cor,
Fatti audaci dal perdono
Correranno all'armi
ancor!
RADAMÈS:
Spento Amonasro, il re guerrier, non resta
Speranza ai vinti.
RAMFIS:
Almeno,
Arra di pace e securtà,
fra noi
Resti col padre Aida.
IL RE:
Al tuo consiglio io cedo.
Di securtà,
di pace un miglior pegno
Or io vo'darvi:
Radamès, la patria
Tutto a te deve. D'Amneris la mano
Premio ti sia. Sovra l'egitto un giorno
Con essa
regnerai.
AMNERIS:
(Venga la schiava,
Venga a rapirmi
l'amor mio... se l'osa!)
IL RE, POPOLO:
Gloria all'egitto,
ad Iside.
Che il sacro suol
difende,
S'intrecci il loto al lauro
Sul crin
del vincitor!
SCHIAVE,
PRIGIONIERI:
Gloria al clemente Egizio
Che i nostri ceppi ha sciolto.
Che ci ridona ai
liberi
Solchi del patrio suol!
RAMFIS, SACERDOTI:
Inni leviamo
ad Iside
Che il sacro suol
difende!
Preghiam che i fati arridano
Fausti alla patria ognor.
AIDA:
(Qual speme omai più restami?
A lui la gloria, il trono,
A me l'oblio... le lacrime
D'un disperato amor)
RADAMÈS:
(Davverso
Nume il folgore
Sul capo mio discende.
Ah no! d'egitto il soglio
Non val
d'Aida il cor)
AMNERIS:
(Dall'inatteso giublio
Inebriata io sono;
Tutti in un dì si compiono
I sogni del mio cor)
RAMFIS:
Preghiam che i fati arridano
Fausti alla patria ognor.
IL RE, POPOLO:
Gloria... ad Iside!
AMONASRO:
(ad
Aida)
Fa cor: della tua patria
I lieti eventi aspetta;
Per noi della vendetta
Già prossimo è l'albor.
RADAMÈS:
(Qual inattesa folgore
Su capo mio discende! Ah!
Ah no! d'egitto il trono
Non val
d'Aida il cor.
... d'egitto
il suol
Non val
d'Aida il cor.
... d'egitto
il soglio
Non val
d'Aida il cor)
AMNERIS:
(Tutte in un dì si compiono
Le gioie del mio cor.
Ah! dall'inatteso
guadio
Inebriata io sono)
AMONASRO:
Fa cor: la tua patria
I lieti eventi aspetta;
ecc.
IL RE, POPOLO:
Gloria, all'egitto!
ad Iside, ecc.
RAMFIS, SACERDOTI:
Inni leviamo
ad Iside, ecc.
AIDA:
(A me l'oblio, le lacrime.
Ah! qual
speme omai più restami?
A lui la gloria, il trono,
A me l'oblio, le lacrime
D'un disperato amor)
SCHIAVE, PRIGIONIERI:
Gloria al clemente Egizio, ecc.
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