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Antonio Ghislanzoni
Aida

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  • ATTO SECONDO
    • Scena seconda. Re, Ministri, Ramfis, Amneris, Aida, Radamès, Popolo
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Scena seconda. Re, Ministri, Ramfis, Amneris, Aida, Radamès, Popolo

 

Uno degli ingressi della città di Tebe

 

Sul davanti, un gruppo di palme. A destra, il tempio di Ammone. A sinistra, un trono sormontato da un baldacchino di porpora. Nel fondo, una porta trionfale. La scena è ingombra di popolo.

Entra il Re, seguito dai Ministri, Sacerdoti, Capitani, Flabelliferi, Porta insegne ecc. Quindi Amneris con Aida e Schiave. Il Re va a sedere sul trono. Amneris prende posto alla sinistra del Re

 

POPOLO:

Gloria all'Egitto, ad Iside

Che il sacro suol protegge!

Al Re che il Delta regge

Inni festosi alziam!

Gloria! Gloria! Gloria!

Gloria al Re!

 

DONNE:

S'intrecci il loto al lauro

Sul crin dei vincitori!

Nembo gentil di fiori

Stenda sull'armi un vel.

Danziam, fanciulle egizie,

Le mistiche carole,

Come d'intorno al sole

Danzano gli astri in ciel!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Della vittoria agl'arbitri

Supremi il guardo ergete;

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato .

 

POPOLO:

Come d'intorno al sole

Danzano gli astri in ciel!

Inni festosi alziam al Re,

Alziamo al Re.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato .

 

[Marcia]

 

(Le truppe Egizie, precedute dalle fanfare, sfilano dinanzi al Re. Seguono i carri di guerra le insegne, i vasi sacri, le statue degli Dei)

 

[Ballabile]

 

(Un drappello di danzatrici che recano i tesori dei vinti)

 

POPOLO:

Vieni, o guerriero vindice,

Vieni a gioir con noi;

Sul passo degli eroi

I lauri, i fior versiam!

Gloria al guerrier, gloria!

Gloria all'egitto, gloria!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Agli arbitri supremi

Il guardo ergete;

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato .

 

(Entra Radamès, sotto un baldacchino da dodici ufficiali)

 

IL RE:

(che scende dal trono per abbracciare Radamès)

Salvator della patria io ti saluto.

Vieni, e mia figlia di sua man ti porga

Il serto trionfale.

(Radamès s'inchina davanti ad Amneris che gli porge la corona)

Ora, a me chiedi

Quanto più brami. Nulla a te negato

Sarà in tal ; lo giuro

Per la corona mia, pei sacri Numi.

 

RADAMÈS:

Concedi in pria che innanzi a te sien tratti

I prigionier.

 

(Entrano, fra le Guardie, i prigionieri Etiopici, ultimo Amonasro, vestito da ufficiale)

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Grazie agli Dei rendete

Nel fortunato .

 

AIDA:

Che veggo!... Egli!... Mio padre!

 

TUTTI:

Suo padre!

 

AMNERIS:

In poter nostro!

 

AIDA:

(abbracciando il padre)

Tu! prigionier!

 

AMONASRO:

(piano ad Aida)

Non mi tradir!

 

IL RE:

(ad Amonasro)

T'appressa...

Dunque tu sei?...

 

AMONASRO:

Suo padre. Anch'io pugnai...

Vinti noi fummo, morte invan cercai.

Quest'assisa ch'io vesto vi dica

Che il mio Re, la mia patria ho difeso;

Fu la sorte a nostr'armi nemica,

Tornò vano dei forti l'ardir.

 

Al mio piè nella polve disteso

Giacque il Re da più colpi trafitto;

Se l'amor della patria è delitto

Siam rei tutti, siam pronti a morir!

(volgendosi al Re, con accento supplichevole)

Ma tu, Re, tu signore possente,

A costoro ti volgi clemente;

Oggi noi siam percossi dal fato,

Ma doman voi potria il fato colpir.

 

AIDA:

Ma tu, Re, tu signore possente,

A costoro ti volgi clemente, ecc.

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Sì, dai Numi percossi noi siamo,

Tua pietà, tua clemenza imploriamo;

Ah! giammai di soffrir vi sia dato

Ciò che in oggi n'è dato soffrir!

 

AMONASRO:

Ah! doman voi potria il fato colpir.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Struggi, o Re, queste ciurme feroci,

Chiudi il core alle perfide voci;

Fur dai Numi votati alla morte,

Or de'Numi si compia il voler!

 

AIDA, SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Pietà!

 

AIDA:

Ma tu, o Re, signor possente,

A costoro ti volgi clemente;

Oggi noi siam percossi dal fato,

Ma doman voi potria il fato colpir.

 

AIDA:

Ma tu, Re, tu signore possente,

A costoro ti volgi clemente, ecc.

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Sì, dai Numi percossi noi siamo,

Tua pietà, tua clemenza imploriamo;

Ah! giammai di soffrir vi sia dato

Ciò che in oggi n'è dato soffrir!

 

AMONASRO:

Ah! doman voi potria il fato colpir.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Struggi, o Re, queste ciurme feroci,

Chiudi il core alle perfide voci;

Fur dai Numi votati alla morte,

Or de' Numi si compia il voler!

 

AIDA, SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Pietà!

 

AIDA:

Ma tu, o Re, signor possente,

A costoro ti mostra clemente.

 

AMNERIS:

(Quali sguardi sovr'essa ha rivolti!

Di qual fiamma balenano i volti!)

 

IL RE:

Or che fausti ne arridon gli eventi

A costoro mostriamci clementi.

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Tua pietade, tua clemenza imploriamo,

Ah, pietà! pietà!

 

POPOLO:

Sacerdoti, gli sdegni placate,

L'umil prece ascoltate.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

A morte! a morte! a morte!

O Re, struggi queste ciurme.

 

AMONASRO:

Oggi noi siam percossi dal fato,

Voi doman potria il fato colpir.

 

RADAMÈS:

(fissando Aida)

(Il dolor che in quel volto favella

Al mio sguardo la rende più bella;

Ogni stilla del pianto adorato

Nel mio petto ravviva l'amor)

 

AMNERIS:

(Quali sguardi sovr'essa ha rivolti!

Di qual fiamma balenano i volti!

Ed io sola, avvilita, reietta?

La vendetta mi rugge nel cor)

 

AMONASRO:

Tua pietà, tua clemenze imploriamo, ecc.

 

IL RE:

Or che fausti ne arridon gli eventi

A costoro mostriamci clementi;

La pietà sale ai Numi gradita

E rafferma de'prenci il poter.

 

AIDA:

Tua pietà imploro...

Oggi noi siam percossi,

Doman voi potria il fato colpir.

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Pietà, pietà, ah pietà!

Tua clemenza imploriam.

Tua pietade, tua clemenza invochiamo.

 

POPOLO:

Sacerdoti, gli sdegni placate.

L'umil prece de'vinti ascoltate;

Pietà!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Si compisca dei Numi il voler!

Struggi, o Re, queste ciurme feroci.

Fur dai Numi votati alla morte,

Si compisca de' Numi il voler!

 

AIDA:

Ma tu, o Re, tu signore possente, ecc.

 

RADAMÈS:

(Il dolor la rende più bella, ecc)

 

AMONASRO:

Ma tu, o Re, tu signore possente, ecc.

 

IL RE:

La pietà sale ai Numi gradita, ecc.

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Sì, dai Numi percossi noi siamo, ecc.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Struggi, o Re, queste ciurme feroci, ecc.

 

POPOLO:

E tu, o Re possente, tu forte,

A clemenza dischiudi il pensier.

 

AMNERIS:

(Ed io sola, avvilita, ecc)

 

RADAMÈS:

O Re: pei sacri Numi,

Per lo splendor della tua corona,

Compier giurasti il voto mio.

 

IL RE:

Giurai.

 

RADAMÈS:

Ebbene: a te pei prigionieri Etiopi

Vita domando e libertà.

 

AMNERIS:

(Per tutti!)

 

SACERDOTI:

Morte ai nemici della patria!

 

POPOLO:

Grazia

Per gli infelici!

 

RAMFIS:

Ascolta o Re. Tu pure,

Giovine eroe, saggio consiglio ascolta:

Son nemici e prodi sono;

La vendetta hanno nel cor,

Fatti audaci dal perdono

Correranno all'armi ancor!

 

RADAMÈS:

Spento Amonasro, il re guerrier, non resta

Speranza ai vinti.

 

RAMFIS:

Almeno,

Arra di pace e securtà, fra noi

Resti col padre Aida.

 

IL RE:

Al tuo consiglio io cedo.

Di securtà, di pace un miglior pegno

Or io vo'darvi: Radamès, la patria

Tutto a te deve. D'Amneris la mano

Premio ti sia. Sovra l'egitto un giorno

Con essa regnerai.

 

AMNERIS:

(Venga la schiava,

Venga a rapirmi l'amor mio... se l'osa!)

 

IL RE, POPOLO:

Gloria all'egitto, ad Iside.

Che il sacro suol difende,

S'intrecci il loto al lauro

Sul crin del vincitor!

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Gloria al clemente Egizio

Che i nostri ceppi ha sciolto.

Che ci ridona ai liberi

Solchi del patrio suol!

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Inni leviamo ad Iside

Che il sacro suol difende!

Preghiam che i fati arridano

Fausti alla patria ognor.

 

AIDA:

(Qual speme omai più restami?

A lui la gloria, il trono,

A me l'oblio... le lacrime

D'un disperato amor)

 

RADAMÈS:

(Davverso Nume il folgore

Sul capo mio discende.

Ah no! d'egitto il soglio

Non val d'Aida il cor)

 

AMNERIS:

(Dall'inatteso giublio

Inebriata io sono;

Tutti in un si compiono

I sogni del mio cor)

 

RAMFIS:

Preghiam che i fati arridano

Fausti alla patria ognor.

 

IL RE, POPOLO:

Gloria... ad Iside!

 

AMONASRO:

(ad Aida)

Fa cor: della tua patria

I lieti eventi aspetta;

Per noi della vendetta

Già prossimo è l'albor.

 

RADAMÈS:

(Qual inattesa folgore

Su capo mio discende! Ah!

Ah no! d'egitto il trono

Non val d'Aida il cor.

... d'egitto il suol

Non val d'Aida il cor.

... d'egitto il soglio

Non val d'Aida il cor)

 

AMNERIS:

(Tutte in un si compiono

Le gioie del mio cor.

Ah! dall'inatteso guadio

Inebriata io sono)

 

AMONASRO:

Fa cor: la tua patria

I lieti eventi aspetta; ecc.

 

IL RE, POPOLO:

Gloria, all'egitto! ad Iside, ecc.

 

RAMFIS, SACERDOTI:

Inni leviamo ad Iside, ecc.

 

AIDA:

(A me l'oblio, le lacrime.

Ah! qual speme omai più restami?

A lui la gloria, il trono,

A me l'oblio, le lacrime

D'un disperato amor)

 

SCHIAVE, PRIGIONIERI:

Gloria al clemente Egizio, ecc.

 

 




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