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Giuseppe Gioachino Belli
Sonetti romaneschi

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1200. Er Contino

 

Chi? er zor Contino? Chi? l’amico novo
de la padrona, ossia de li padroni?
È una bborza co ttanti de cojjoni1


piena d’oro e ddargento come un ovo.

 

Mica ggnente si è nnobbile!2 Lu’ ha ttrovo3
certe cartacce in certi credenzoni,
che ccanteno che vviè dda li bbaroni
effeccettera; e ggià cquesto l’ha pprovo.4

 

Lui le lingue der monno? le sa ttutte.
Parlà ddasscenza5 a llui?! Sete imbriache?
V’arisponne inzinenta ar zorreutte.

 

Lui viaggi?! È stato all’Indie-pastinache,
ne la Rabbia-petrella6 e in Galigutte,7
a rrimette le corna a le lumache.

 

14 aprile 1834

 




1 Una borsa forte.

2 Capperi se è nobile!

3 Lui (egli) ha trovato.

4 L’ha provato.

5 Di scienza.

6 Nell’Arabia Petrea.

7 In Calcutta.

 

 






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