Addio, Amore!
    Parte, Cap.
1 1, I| la monotona fissità che un unico sentimento.~ ~Fu 2 1, II| porta della chiesa, che sul chiostro di Santa Chiara: 3 1, IV| Che importava poi? Chi la sua vita alla patria, 4 1, IV| ricambio, una riconoscenza? Chi la sua esistenza alla passione, 5 1, VI| senza ragione al mondo, che tutti i tesori del proprio 6 1, VII| tortura, poichè se la lettera sfogo a tutti i crucci infiniti 7 2, II| attraente, con quell'incanto che alla donna il vestito che 8 2, III| sogni, con la effusione che la forma epistolare alle 9 2, III| diventato freddissimo. – pure gli ordini della partenza.~ ~ 10 2, IV| addormentano nel letale sonno che il ghiacciaio. Sarebbe inutile 11 2, IV| saggia, è seria, e non ti nessuna noia, tu non hai 12 2, IV| ti annoio, la mia voce ti fastidio, e quel che ti 13 2, IV| chi ama, il minuto che vi la prova del tradimento, 14 2, IV| spirituali: e Anna Acquaviva si alla passione non corrisposta, All'erta, sentinella! Racconto, Cap.
15 Ert, III| difficilmente di accordo. Ciò mi un'arma contro di essi.~ ~— 16 Ert, III| capitano Gigli.~ ~— E chi me lo ? chi me lo vuoi dare, a 17 Terno, I| ragazze trovan sempre chi loro i numeridisse il 18 Terno, I| bottega.~ ~— E chi te li , i numeri? — esclamò Mariangela.~ ~ 19 Terno, II| poichè il Governo non ci i denari che lunedì. Ditele 20 Terno, II| qui, poichè quello che ci il Governo è una vera porcheria. 21 Trent, I| vostra strada. Ora, se non vi fastidio, dovreste mettere 22 Trent, II| dite così pericoloso, mi una grande inquietudine. 23 Trent, II| signora mia. Ora che Costa il quindici e il diciotto 24 Trent, II| cameriera.~ ~— La signora mi libertà, per dopo colazione? — 25 Trent, III| il fuoco di bengala, che la luce rossa, o verde, Gli amanti: pastelli Par.
26 Dias | non si concede, non si ; il pensiero è profondo, 27 Dias | fra l'aprile e il maggio tante rose ai giardini e 28 Vincen | vi è di nuovo? Chi non mi niente, non mangia: oggi, 29 Marqui | buona.... perché non mi quel vestito....~ ~- Quale?~ ~- 30 Heliot | facilità e quella felicità che la fortuna, ella aveva riempiuta 31 Sorel | inutile: ai morti nessuno denaro.~ ~- Hai ragione, - Le amanti Parte, Cap.
32 Fiamm, II| inconturbato, di oblìo terreno che quella fuga. Non esistono 33 Fiamm, II| nel senso di riposo che una sala lucente, tiepida, 34 Fiamm, III| attitudine seria, pensosa, che loro come una nova aureola 35 Fiamm, III| ville, che da una sponda sulla laguna, sul mare immobile, 36 Sole, II| muliebre. Pensò:~ ~- Ora mi un bacio.~ ~Egli s'indugiò 37 Sole, III| tetramente.~ ~- Ognuno quello che può - Giovanni 38 Sole, III| anima femminile, che si in tutta la sua naturale 39 Sogno | Appoggiati al largo parapetto che sulla via inferiore di Santa 40 Sogno | Hotel de Rome, il salone che sul mare; laggiù, laggiù, 41 Sogno | bevitori, ma la facciata che sul mare serbava il suo 42 Sogno | cuori, dopo le emoziani che il sentimento, o che danno 43 Sogno, II| petto, un bacio chi non lo ? Sciocco colui che lascia La ballerina Cap.
44 III | altro, turbatissima.~ ~— Vi molto denaro, forse? E dove I capelli di Sansone Cap.
45 I | serietà di un grande che non in escandescenze in pubblico.~ ~— 46 I | Il pranzo da ordinarsi minori voluttà agli stomachi 47 I | assorbisce tutto, non mi un affare: io mi slancerò 48 I | portiamoglieli, ella mi sempre confetti.~ ~— Glieli 49 IV | a Fontanella che non mi più carta se non lo pago, 50 IV | centesimi al chilo; ogni chilo una cinquantina di fogli, 51 IV | provincia invece il giornale si ai rivenditori per sei centesimi, 52 IV | pagina per quest'anno non ci quasi nulla, perchè non 53 V | orgoglioso, sentendo la forza che l'inimico: e piegava il 54 VI | ecco, le confesso, ella mi soggezione.~ ~— Io?~ ~— 55 VI | abbiamo un fascio, e non ci nessun fastidio.~ ~— Pare 56 VI | A quella niente gli fastidio, — susurrò Agapito, 57 VI | il giornalismo!.~ ~— Sì, da mangiare agli altri, 58 VI | sequestra i mobili e vi lo sfratto. Famiglia: ma 59 VI | Grandi soddisfazioni il giornalismo! È vero. 60 VI | comperare il Fulmine, che gli noia.~ ~— Siete pessimista.~ ~— 61 VI | attira l'ammirazione, e una aureola di grandezza. Castigo Cap.
62 I | infinita di umanità che spettacolo di sé, lui, Cesare, 63 I | ferisce, che avvilisce, che alla più salda anima umana 64 II | quella lassezza mortale che la vita mondana, ai circoli, 65 IV | e che la notte soltanto il pascolo allo spirito, 66 V | le nozze. In sacrestia si solamente la benedizione 67 VII | fiero insieme, come chi la sua anima e il suo corpo, 68 VIII | sì, ma il mio cuore ti quello di prima...~ ~— Non 69 IX | non salva dal dolore: ma il vigore spirituale all’ 70 X | abbattimento, poiché essa vi la continua immagine della Dal vero Par.
71 4 | pillola e si è liberi. Si in un grande sospiro di 72 6 | senza guardarmi, non mi la mano, mi risponde con 73 9 | quattro dita da terra e che vi una uniformità di verde, 74 18 | una gelosa donzella gli un filtro, che ebbe da una 75 24 | ribellano e quando la scena non più loro il dramma, lo ricercano 76 26 | aria compassionevole che mi sui nervi. Ce ne è uno specialmente 77 28 | a colazione la mammina qualche cosa di più, un Donna Paola Capitolo
78 1 | dice la madre, ma ce ne l'esempio quotidiano. Questo 79 1 | e il suo cuore; egli ci la sua fede e la sua libertà; 80 1 | una donna sino a sposarla; a costei la miglior parte 81 2 | finestra del grande salone. sull'orto. Voi scenderete Ella non rispose Parte
82 1 | non lady Melville, che vi a quell'uomo orribile: non 83 2 | boulevard: l'unica mia finestra sovra una viuzza deserta: 84 2 | mi fa un tale orrore e mi un tale terrore, che io 85 2 | balaustra di pietra, che sulla via, erano occupate, 86 2 | quella porta del fioraio, che sul vestibolo di Piccadilly Fantasia Parte
87 2 | sto poco bene, non se ne pensiero. Si burla delle 88 2 | Caterina.... egli non ti mai fastidio.... con la 89 3 | sfera di orologio.~ ~- Egli la corda all'eloquenza - 90 3 | preferibile quando è magro, perchè miglior latte, che si ammala 91 3 | nella febbre gagliarda che ai temperamenti nervosi 92 3 | torpente, esaurente, che ai temperamenti robusti Fior di passione Novella
93 1 | dice la madre, ma ce ne l'esempio quotidiano. Questo 94 1 | e il suo cuore: egli ci la sua fede e la sua libertà: 95 1 | donna, sino a sposarla: a costei la miglior parte 96 2 | quella che l'avversario all'avversario, il saluto 97 4 | finestra del grande salone. sull'orto. Voi scenderete 98 7 | uscita dalla porticina che in piazza Mignanelli, Hai 99 8 | profumo penetrante che mi ai nervi.~ ~- Ora va bene - L'infedele Parte, Cap.
100 Inf | La medesima felicità che al suo amante è fatta di 101 Inf | come è. Chi la prende, si al più orribile fra i perigli 102 Inf | tinte glauche, il che le un'aria sognante. D'altronde, 103 Inf | assicurarle una fortuna. Essa da vivere a una quantità 104 Inf | l'amore e a cui l'amore tanto fascino. Ma quell' Leggende napoletane Par.
105 2 | fortunatos agricolas ”, che alla sua descrizione tanto 106 4 | malinconico; un moscone sussurra e di testa contro i vetri 107 4 | sangue che monta al capo, ci la vertigine: noi abbiamo 108 9 | dalle bottiglie; è lui che la iettatura alle galline 109 9 | munaciello, è il diavoletto che la marito il vago desiderio 110 11 | e Poseidone questa volta ascolto alla preghiera della O Giovannino, o la morte Par.
111 1 | tisico in terzo grado, che gli ordini, che fa il geloso!».~ ~« La mano tagliata Par.
112 1 | far colazione a Napoli, vi agio di pranzare comodamente 113 1 | che un servo, in viaggio, più noie che vantaggi, perchè 114 1 | sorridendo.~ ~— Non credo!~ ~— una nobile ragione alla 115 1 | ricca, giacchè la mano non nessun segno di aver lavorato, 116 1 | senza cuore.~ ~— Chi vi il diritto di creder questo? 117 2 | assopisce dei dolori e delle gioie. …~ ~— False, — 118 2 | volte Marcus Henner gli degli ordini contro la signora 119 2 | implacabile dell'ipnotismo, che ci nelle mani le persone e La moglie di un grand’uomo, ed altre novelle scelte dall’autrice Novella, Cap.
120 Trion, II| senza guardarmi, non mi la mano, mi risponde con 121 CasaN, -| pillola e si è liberi. Si in un grande sospiro di Nel paese di Gesù Parte, Cap.
122 1, I| talvolta, il rimpianto un piccolo morso, più acuto. 123 1, I| tramonta, e un soffio caldo vi il saluto dell’oriente.~ ~ ~ ~ 124 1, II| nella campagna, esso vi un senso di serenità larga, 125 1, II| irresistibile. È il fiume, che la sua anima alle sue cose 126 1, II| della luna le raggiunge, e loro una tinta più chiara, 127 1, IV| limpidità dell’aria, in Oriente, ai miopi l’illusione che 128 1, IV| ignobile, che il viaggiatore , infine, volontieri, il 129 1, V| vapori. A bordo, non si loro pranzo: hanno solo 130 3, II| missione spirituale, non si a nessun lavoro materiale, 131 3, III| Maometto, poiché solo Maometto esempio di tolleranza, di 132 4, I| ne avvolge la cima, gli come un’elevazione nell’ 133 4, VI| torpore invincibile che l’aspetto delle cose nude, 134 4, VI| dolore, che lo coglie, gli il supremo avvertimento. 135 6, II| e di una solitudine, che l’immediato brivido dell’ 136 6, II| dove si dorme, è a terreno, sul viale: le finestre sono 137 7, IV| invadente fascino mistico che la terra dei patriarchi 138 8, I| San Francesco, invece, vi un ricovero comodo e fresco, 139 8, I| vi è un servo muto che vi quel che chiedete, un francescano 140 8, I| ospitalità francescana, che tutto e nulla chiede, che offre 141 8, II| Ordine di San Francesco, si a San Giovanni nelle montagne, 142 9, I| per un po’ di ignoto che un sapore misterioso alle 143 9, I| credente che la visita, al semplice curioso delle 144 9, II| dell’ospitalità cristiana vi , per i soccorsi affettuosi Pagina azzurra Parte
145 6 | elzeviriano quanto innocuo, gli l'ultima botta, dicendogli: 146 6 | giovinetti idealisti si il gusto di pubblicare i Piccole anime Parte
147 3 | mamma Pasqualina non mi da mangiare O Ciccotto, 148 3 | stalla e mamma Pasqualina gli la cena e poi mamma Pasqualina 149 3 | cena e poi mamma Pasqualina la minestra a Canituccia, 150 4 | cui un principio di miopìa , talvolta, una incertezza 151 4 | interrompete, si turba, vi un’occhiata fra il diffidente 152 4 | il più piccolo. Ruggero la mano a Paolo per condurlo 153 6 | anche quel sorcetto che si la corda e corre per la 154 7 | Tanto più che questo insieme loro una grande sveltezza 155 7 | girano, girano. Capisci, si la corda papà. Avevi tu 156 7 | papuccio, quando mamma mi uno schiaffetto, non mi 157 7 | vero niente. Ora non me ne più mamma.~ ~— Le vuoi bene 158 8 | le singolari risposte che . Egli è già stato a Venezia, 159 9 | tre. Così la lezione me la lei, sino a mezzogiorno~ ~— 160 9 | come è venuto.~ ~— Non un bacio alla mamma?~ ~— Il paese di cuccagna Par.
161 1 | quella del gioco piccolo, denaro in prestito…~ ~- 162 1 | te li ridò.~ ~- Chi me li ? Se ne hai dieci, facciamo 163 1 | di sigaro napoletano. - qua. Cercherò di accomodare 164 1 | benedire, per quanti passi , - mormorò la fanciulla, 165 2 | bocca, riscalda lo stomaco e sete: tutta questa unione 166 2 | Cesarino, certamente. Gli da bere.~ ~- Cesare li raccoglie 167 3 | forza i numeri! Egli non numeri ai sacerdoti che 168 3 | conoscere più i numeri. Ma li ! Me le sono messo attorno, 169 5 | un’opera sola, a cui si col cervello e col cuore, 170 6 | aiutare veramente. La sarta mi le due lire, per l’interesse: 171 6 | rimproverato alla fine, eh? qua.~ ~- Voi avete voglia 172 6 | padron di casa, quello mi lo sfratto. Gli ho da dare 173 7 | tremila lire, Sogliano ne mille, con le tre vostre 174 11 | vi è fra chi chiede e chi : e il gran sogno di Cavalcanti, 175 11 | di mia zia, a cui la fede visioni quasi profetiche; 176 11 | capire la tortura che mi , mi parla dello spirito, 177 13 | esistenza e l’ottavo giorno ti un’amarissima delusione, 178 14 | ancora.~ ~- Lo spirito non numeri per forza, - dichiarò 179 15 | sull’erba, nel torpore che ai vecchi l’aria libera 180 16 | volta sentì il ribrezzo che la glaciale malvagità.~ ~ ~ ~ 181 17 | giovinezza, e quello che l’aria fine d’inverno, e 182 19 | palazzo San Giacomo, che su Toledo, vedendo passarsi 183 19 | tutto si deve dare e che non nulla, che non ha cuore, 184 19 | superbia e di ogni vanità, che il castigo divino. Quando 185 20 | battuto e brodo, che si agli ammalati di tifo, se Il romanzo della fanciulla Racconto, Cap.
186 Pre | precauzione; e la sua anima non si facilmente, i misteri del 187 1, II| della donna....~ ~— Aquila la buona notte, — disse 188 1, II| gusto.~ ~— Napolj-Chiaja la buona notte.~ ~— Mancano 189 3, III| Questo modo di agire mi sospetto: mi girano certe 190 3, V| Rome, a Santa Lucia, che sul mare, una folla di invitati 191 4, IV| elementare di Avellino; qualche lezione di canto, Storia di due anime Par.
192 1 | sacrestano della Rotonda, che gli da mangiare, un piatto caldo, 193 1 | hai appetito? Mammà non ti la cena?~ ~- Io ho appetito - 194 1 | Allora, siccome mammà mi tre o quattro soldi per 195 2 | con tutto il dolore che l'Irreparabile, l'innocenza 196 4 | naturalmente; ma se per domani vi fastidio, tener chiuso, Suor Giovanna della Croce: l'anima semplice Capitolo
197 1 | qualche stamberga di quelle, un po' di pane a chi vuol 198 2 | Aspetta, aspetta, chi te lo !~ ~- Mio nipote non è rientrato? - 199 2 | egli se ne scorda, non mi nulla.... un giovane come 200 4 | Da sei mesi e più. Non mi pace. Con questa tosse, 201 4 | giorno.~ ~- E chi ve la , di grazia?~ ~- Il Governo, - - 202 4 | consunto.~ ~- Chi? Chi ve li ? - chiese la donna bella, Il ventre di Napoli Parte, Cap.
203 1, 2 | classe povera femminile, si alla domesticità.~ ~La serva 204 1, 2 | sera; la pietosa madre gli un soldo per la colazione, 205 1, 3 | Per un soldo, una vecchia nove castagne allesse, denudate 206 1, 3 | calderottino in un carroccio, due spighe di granturco 207 1, 4 | ragazze, ma in diverso modo: loro i numeri del lotto, 208 1, 4 | colpi, sono i numeri che . Alla quarta o quinta sera 209 1, 4 | resti fedele? La strega le una cordicella a nodi, bisogna 210 1, 5 | lo porta all'oste che lo a tutti gli avventori, i 211 1, 5 | tegame sul focolare, una i numeri, una seconda ne 212 1, 6 | gergo del lotto. Una donna un pugno ad un'altra, e 213 1, 7 | prestito da donna Carmela, che il denaro cu a credenza. 214 1, 7 | sangue. E infatti nessuno le una coltellata, nessuno 215 1, 7 | andare da donna Raffaela che la robba cu a credenza. 216 1, 7 | ancora, poichè il Banco onestamente il terzo del 217 1, 9 | quando non ha altro, gli del pane. Appena una donna 218 1, 9 | quella gente povera: chi un pezzo di pane, chi due 219 2, 1 | quelle donne del vizio, una falsa indicazione, perchè 220 3, 7 | sventurati a cui nessuno una scuola, poichè i signori 221 3, 7 | mette mano al portafogli e due lire, e compera due 222 3, 8 | bontà la mia fantasia e che al mio cuore, che non sa La virtù di Checchina Par.
223 1 | sapessi che cruccio che mi quest’amore! Già non ho 224 2 | tutte le famiglie nobili, del tu a tutte le principesse 225 2 | principesse e le abbraccia e loro del tu, a pranzo da 226 2 | cortesia.~ ~E il caffè si in tavola, non è vero, dopo 227 4 | cacio per la trippa.~ ~— questi otto soldi al cameriere, 228 4 | oggi a confessarmi. Me le due ore di permesso, quando 229 4 | che conosceva Teresa, che il denaro a usura. Invece
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