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Alessandro Manzoni
I promessi sposi

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1 I | novembre dell'anno 1628, don Abbondio, curato d'una delle terre 2 I | accadde la passeggiata di don Abbondio, s'era trovato costretto 3 I | che più dispiacque a don Abbondio fu il dover accorgersi, 4 I | comanda? - rispose subito don Abbondio, alzando i suoi dal libro, 5 I | con voce tremolante, don Abbondio: - cioè. Lor signori son 6 I | signori miei, - replicò don Abbondio, con la voce mansueta e 7 I | nome fu, nella mente di don Abbondio, come, nel forte d'un temporale 8 I | partir col compagno. Don Abbondio, che, pochi momenti prima, 9 I | trascrivere. Il povero don Abbondio rimase un momento a bocca 10 I | era toccato di vivere.~Don Abbondio (il lettore se n'è già avveduto) 11 I | potuto resistere.~Il nostro Abbondio non nobile, non ricco, coraggioso 12 I | sistema particolare. Don Abbondio, assorbito continuamente 13 I | rimaneva col capo rotto, don Abbondio sapeva trovar sempre qualche 14 I | tumultuariamente nel capo basso di don Abbondio. "Se Renzo si potesse mandare 15 I | n'avvede, la serva di don Abbondio: serva affezionata e fedele, 16 I | del vino prediletto di don Abbondio, e si mosse lentamente; 17 I | Niente, niente, - rispose don Abbondio, lasciandosi andar tutto 18 I | qui, date qui, - disse don Abbondio, prendendole il bicchiere, 19 I | Il fatto sta che don Abbondio aveva forse tanta voglia 20 I | solenne giuramento; e don Abbondio, pronunziato quel nome, 21 I | Oh vedete, - disse don Abbondio, con voce stizzosa: - vedete 22 I | rispose, brontolando, don Abbondio: - sicuro; io ci penserò, 23 II | dovesse fare, la mattina. Don Abbondio in vece non sapeva altro 24 II | quell'ehm! nella mente, don Abbondio, non che pensare a trasgredire 25 II | dolorosamente questo momento, don Abbondio ricapitolò subito i suoi 26 II | Comparve davanti a don Abbondio, in gran gala, con penne 27 II | incerto e misterioso di don Abbondio fece un contrapposto singolare 28 II | oggi?~- Oggi? - replicò don Abbondio, come se ne sentisse parlare 29 II | affinis,... - cominciava don Abbondio, contando sulla punta delle 30 II | porto", pensò fra sé don Abbondio; e, con un fare più manieroso 31 II | attaccata a quel numero, se don Abbondio non l'avesse interrotto, 32 II | se n'andò, facendo a don Abbondio un inchino men profondo 33 II | fredda e impicciata di don Abbondio, quel suo parlare stentato 34 II | diverso da quello che don Abbondio aveva voluto far credere. 35 II | momento fu all'uscio di don Abbondio; entrò, andò diviato al 36 II | novità è questa? - disse don Abbondio.~- Chi è quel prepotente, - 37 II | esclamò con voce fioca don Abbondio.~- Lo voglio sapere.~- Chi 38 II | così minaccioso, che don Abbondio non poté più nemmen supporre 39 II | quel nuovo scongiuro, don Abbondio, col volto, e con lo sguardo 40 II | voce quasi sdegnosa, don Abbondio, il quale, dopo un così 41 II | voce raddolcita verso don Abbondio, ma nella quale si sentiva 42 II | e andava ad aprire. Don Abbondio gli andò dietro, e, mentre 43 II | Giurate... - replicò don Abbondio, afferrandogli il braccio 44 II | Perpetua! Perpetua! - gridò don Abbondio, dopo avere invano richiamato 45 II | Perpetua non risponde: don Abbondio non sapeva più in che mondo 46 II | più alto affare che don Abbondio, di trovarsi in frangenti 47 II | colloquio. Basti dire che don Abbondio ordinò a Perpetua di metter 48 V | un po' di vergogna a don Abbondio, e fargli sentire quanto 49 VII | diritto alla casa di don Abbondio; ma scelsero quella, per 50 VIII | costui?" ruminava tra sé don Abbondio seduto sul suo seggiolone, 51 VIII | Bisogna sapere che don Abbondio si dilettava di leggere 52 VIII | meditava in quel momento don Abbondio, convalescente della febbre 53 VIII | Archimede; e fin qui don Abbondio non trovava inciampo; perché 54 VIII | quest'ora? - disse anche don Abbondio, com'era naturale.~- Cosa 55 VIII | faccia all'uscio di don Abbondio, s'apriva, tra due casipole, 56 VIII | davanti alla casa di don Abbondio, Agnese tossì forte. Era 57 VIII | povero cuore di Lucia.~Don Abbondio stava, come abbiam detto, 58 VIII | Vediamo, - replicò don Abbondio: e, preso l'involtino, si 59 VIII | È giusto, - rispose don Abbondio; poi andò a un armadio, 60 VIII | Anche questa! - disse don Abbondio: - le sanno tutte. Ih! com' 61 VIII | Bene bene, - interruppe don Abbondio, e brontolando, tirò a sé 62 VIII | rumore delle loro pedate. Don Abbondio, immerso nella sua scrittura, 63 VIII | due fratelli. Intanto don Abbondio, finito di scrivere, rilesse 64 VIII | apparvero Renzo e Lucia. Don Abbondio, vide confusamente, poi 65 VIII | tornate al posto, che don Abbondio, lasciando cader la carta, 66 VIII | e questo... - che don Abbondio le aveva buttato sgarbatamente 67 VIII | Cessata ogni luce, don Abbondio lasciò la poveretta, e andò 68 VIII | fatti, era l'oppresso. Don Abbondio, sorpreso, messo in fuga, 69 VIII | casa, - gridò verso lui don Abbondio. - Vengo subito, - rispose 70 VIII | l'altra dalla casa di don Abbondio, il più che fosse possibile; 71 VIII | distante dalla casa di don Abbondio, la quale però non vedevano, 72 VIII | sgangherato grido di don Abbondio: - aiuto! aiuto!~- Misericordia! 73 VIII | chiesa e la casa di don Abbondio; al primo buco che videro 74 VIII | curato! - Signor curato!~Don Abbondio, il quale, appena accortosi 75 VIII | prima avevano affrontato don Abbondio, se pur non eran que' medesimi. 76 IX | regalar generosamente don Abbondio, quando questo l'avesse, 77 XI | madonnina infilzata. Don Abbondio poteva ben comandarle risolutamente, 78 XVII | turba delle strade, poi don Abbondio, poi don Rodrigo: tutta 79 XXIII | venne fuori l'uomo, don Abbondio in persona, con un passo 80 XXIII | cappellano, si voltò a don Abbondio.~Questo, che già gli era 81 XXIII | l'accompagnerete qui.~Don Abbondio fece di tutto per nascondere 82 XXIII | la madre, - rispose don Abbondio.~- E questa si trova al 83 XXIII | andassi io? - disse don Abbondio.~- No, no, voi: v'ho già 84 XXIII | Dicevo, - replicò don Abbondio, - per disporre quella povera 85 XXIII | strano al cardinale che don Abbondio non l'avesse intesa per 86 XXIII | e dalle sue risposte don Abbondio intenderebbe finalmente 87 XXIII | della misericordia.~Don Abbondio, a quelle dimostrazioni, 88 XXIII | ne rallegro! - disse don Abbondio, facendo una gran riverenza 89 XXIII | strame. Dietro veniva don Abbondio, a cui nessuno badò.~Quando 90 XXIII | facesse parlar subito con don Abbondio: e tutto poi fosse agli 91 XXIII | Si voltò a salutar don Abbondio, e s'avviò dalla parte che 92 XXIII | all'occhio ombroso di don Abbondio poteva facilmente parere 93 XXIII | lettiga; e poi si voltò a don Abbondio, per ricevere da lui l'altra 94 XXIII | commissione del cardinale. Don Abbondio se ne sbrigò come poté, 95 XXIII | Basta... - replicò don Abbondio, e continuò pensando: "il 96 XXIII | all'uscio, s'accorse di don Abbondio, ch'era rimasto indietro. 97 XXIII | Ohi! ohi! ohi! - pensò don Abbondio: - cosa vuol farne di quell' 98 XXIII | da un tal sospetto; e don Abbondio stava attento a non far 99 XXIII | all'aiutante di camera don Abbondio, rimettendo in terra il 100 XXIII | animo: è un agnello -. Don Abbondio, arrampicandosi alla sella, 101 XXIII | dicevano: Dio la benedica! Don Abbondio si levò anche lui il cappello, 102 XXIII | ed era un ristoro per don Abbondio; ma passeggiero, ma s'andava 103 XXIII | stava allora il povero don Abbondio! Quella valle famosa, della 104 XXIII | certi occhiacci, che a don Abbondio pareva che volessero dire: 105 XXIII | accenna al lettighiero e a don Abbondio che lo seguano; entra in 106 XXIII | apra; poi s'avvicina a don Abbondio, e, con un sembiante così 107 XXIII | la staffa, per aiutar don Abbondio a scendere.~Quel volto, 108 XXIV | fuori, fa entrar subito don Abbondio con la buona donna. Socchiude 109 XXIV | non è lui? Riconosce don Abbondio, e rimane con gli occhi 110 XXIV | risposta, si voltò ancora a don Abbondio, che s'era trattenuto discosto 111 XXIV | No, no, - rispose don Abbondio: - son io davvero: fatevi 112 XXIV | apposta con noi, - disse don Abbondio: - è qui fuori che aspetta. 113 XXIV | presto, - le diceva don Abbondio. Lucia alzò la testa, guardò 114 XXIV | braccio, gli andò dietro; don Abbondio in coda. Scesero la scala, 115 XXIV | Slegò quindi la mula di don Abbondio, e l'aiutò anche lui a montare.~- 116 XXIV | lasciava in riposo.~Per don Abbondio questo ritorno non era certo 117 XXIV | più ripidi, il povero don Abbondio, come se fosse messo a leva 118 XXIV | le zampe sull'orlo; e don Abbondio vedeva sotto di sé, quasi 119 XXIV | andò spianando. Anche don Abbondio prese una faccia più naturale, 120 XXIV | quella della buona donna.~Don Abbondio fece quello che aveva pensato: 121 XXIV | punto, aveva incontrato don Abbondio che veniva adagio adagio, 122 XXIV | costeggiava la strada. Don Abbondio l'aveva ragguagliata di 123 XXIV | salvo; e respirò.~Dopo, don Abbondio era voluto entrare in un 124 XXIV | pensare che il signor don Abbondio, dopo aver sempre sacrificati 125 XXIV | concertato, del rifiuto di don Abbondio, non lasciò fuori il pretesto 126 XXIV | tentativo fatto in casa di don Abbondio; e concluse dicendo: - abbiam 127 XXV | truppa, preceduti da don Abbondio, uggioso in mezzo a tanta 128 XXV | gente che andava con don Abbondio, s'affrettò alla rinfusa, 129 XXV | informazione di Renzo. Don Abbondio disse ch'era un giovine 130 XXV | Per ora, - rispose don Abbondio, - può venire e stare, come 131 XXV | prender le due donne.~Don Abbondio uscì di tutto contento 132 XXV | cardinale discorrendo con don Abbondio, sugli affari della parrocchia: 133 XXV | Terminate le funzioni, don Abbondio, ch'era corso a vedere se 134 XXV | stamattina coloro", pensò don Abbondio; e rispose borbottando: - 135 XXV | Monsignore, - disse don Abbondio, facendosi piccino piccino, - 136 XXV | senza colpa.~Allora don Abbondio si mise a raccontare la 137 XXV | il cardinale, quando don Abbondio ebbe finito.~- Ma forse 138 XXV | con codeste dottrine?~Don Abbondio stava a capo basso: il suo 139 XXV | curiosi, - pensava intanto don Abbondio: - in sostanza, a spremerne 140 XXVI | una siffatta domanda, don Abbondio, che pur s'era ingegnato 141 XXVI | chiacchierone", pensava don Abbondio; ma non dava segno d'aver 142 XXVI | diceva ancora tra sé don Abbondio: - a quel satanasso, - e 143 XXVI | pensava stizzosamente don Abbondio, a cui, in mezzo a que' 144 XXVI | Perpetua", pensò anche qui don Abbondio, senza riflettere che quel 145 XXVI | facce, - scappò detto a don Abbondio; - le ho sentite io quelle 146 XXVI | tormento! - pensava don Abbondio: - anche sopra di sé: purché 147 XXVI | addosso a me, - disse don Abbondio: - ma queste persone che 148 XXVI | essere la loro preghiera.~Don Abbondio stava zitto; ma non era 149 XXVI | davvero, - rispose don Abbondio, con una voce che, in quel 150 XXVI | Così detto, si mosse; e don Abbondio gli andò dietro.~Qui l'anonimo 151 XXIX | conoscenza.~Chi non ha visto don Abbondio, il giorno che si sparsero 152 XXIX | le mani ne' capelli. Don Abbondio, risoluto di fuggire, risoluto 153 XXIX | altro mezzo: a piedi, don Abbondio non avrebbe potuto far troppo 154 XXIX | come fanno gli altri -. Don Abbondio voleva trattenerla, e discuter 155 XXIX | povero me! - esclamava don Abbondio: - oh che gente! che cuori! 156 XXIX | poi lasci fare a me.~Don Abbondio ubbidì, andò allo scrigno, 157 XXIX | a nessuno, fuorché a don Abbondio; dal quale andava, volta 158 XXIX | venne subito in mente don Abbondio; il quale, dopo quel colloquio 159 XXIX | Perpetua? - domandò don Abbondio.~- Dico che è un'ispirazione 160 XXIX | si potrebbe, - disse don Abbondio, - trovar qualche uomo che 161 XXIX | cappello; e andiamo.~Don Abbondio andò, tornò, di a un 162 XXIX | la chiave in tasca. Don Abbondio diede, nel passare, un'occhiata 163 XXIX | intorno, specialmente don Abbondio, se apparisse qualche figura 164 XXIX | qualche interiezione, don Abbondio cominciò a brontolare più 165 XXIX | Brava! - disse don Abbondio, ormai sicuro della vita, 166 XXIX | divertimento, - concluse don Abbondio.~Furono ricevuti a braccia 167 XXIX | meglio di noi, - disse don Abbondio: - è a Milano, fuor de' 168 XXIX | incamminati, - disse don Abbondio; - al castello di ***.~- 169 XXIX | hanno paura? - disse don Abbondio.~- Dirò, signor curato: 170 XXIX | al posto d'onore, per don Abbondio, con una posata che Perpetua 171 XXIX | Voglio sperare, - disse don Abbondio, - che saremo ben accolti. 172 XXIX | conversione! - riprese don Abbondio: - e si mantiene, n'è vero? 173 XXIX | servitù?... - riprese don Abbondio, il quale n'aveva più d' 174 XXIX | nome: è una memoria.~Don Abbondio faceva fretta; il sarto 175 XXIX | arrivava. Si voltò poi a don Abbondio, e gli disse: - signor curato, 176 XXIX | Grazie, grazie, - rispose don Abbondio: - son circostanze, che 177 XXIX | aveva detto la verità a don Abbondio, intorno all'innominato. 178 XXX | almeno siamo in salvo.~Ma don Abbondio non trovava che ci fosse 179 XXX | in molti? - replicava don Abbondio: - povera donna! Non sapete 180 XXX | Chetatevi un po', - disse don Abbondio: - ché già le chiacchiere 181 XXX | voce bassa ma iraconda, don Abbondio: - zitta! che non sapete 182 XXX | ricominciava Perpetua; ma don Abbondio l'interruppe aspramente, 183 XXX | picchetto d'armati, ai quali don Abbondio fece una scappellata, dicendo 184 XXX | si fermò; ne scesero; don Abbondio pagò in fretta, e licenziò 185 XXX | gridò in un orecchio don Abbondio: - son discorsi codesti 186 XXX | zitta, - le replicò don Abbondio: - credete voi che ai santi 187 XXX | zitta! - gridò sottovoce don Abbondio, e insieme si levò il cappello 188 XXX | visto e riconosciuto don Abbondio; e affrettava il passo per 189 XXX | illustrissima, - rispose don Abbondio, - mi son preso l'ardire 190 XXX | E questa, - continuò don Abbondio, - è una donna a cui vossignoria 191 XXX | que' diavoli, - rispose don Abbondio. - Sa il cielo se avrei 192 XXX | non vengano, - disse don Abbondio. - E sento, - soggiunse, 193 XXX | fuochi, - diceva tra sé don Abbondio: - proprio tra due fuochi. 194 XXX | accompagnò in persona don Abbondio, che fu il primo a prenderne 195 XXX | fatte, o col povero don Abbondio. Questo non aveva nulla 196 XXX | e ciò per volere di don Abbondio, il quale temeva, se si 197 XXX | la pelle, era sempre don Abbondio che la vinceva; meno che 198 XXX | umili e sviscerati di don Abbondio e i complimenti di Perpetua, 199 XXX | esser caduta in piedi".~Don Abbondio e Perpetua entrano in casa, 200 XXX | fogli de' calendari di don Abbondio, cocci di pentole e di piatti; 201 XXX | rimetteva lo stomaco a don Abbondio. Il resto era cenere e carboni; 202 XXX | Ah baroni! - esclamò don Abbondio; e, come scappando, andaron 203 XXX | Qui nacquero de' guai: don Abbondio cominciò a prendersela con 204 XXX | si poteva toccare per don Abbondio; giacché la sua roba era 205 XXX | da dirsi! - replicava don Abbondio: - ma volete stare zitta?~ 206 XXXIII | riconobbe subito per don Abbondio. Camminava adagio adagio, 207 XXXIII | qui, voi? - esclamò don Abbondio.~- Son qui, come lei vede. 208 XXXIII | Eh eh! - esclamò don Abbondio; e, cominciando da Perpetua, 209 XXXIII | Vedete! - continuò don Abbondio: - e non è finita. Se quelli 210 XXXIII | Ho inteso, - disse don Abbondio, sospirando stizzosamente: - 211 XXXIII | di morti fattagli da don Abbondio, c'era una famiglia di contadini 212 XXXVII | Renzo se la passasse con don Abbondio, in quel tempo d'aspetto, 213 XXXVII | larga l'uno dall'altro: don Abbondio, per timore di sentire intonar 214 XXXVIII| finalmente che andava da don Abbondio, a prendere i concerti per 215 XXXVIII| pregarla di far presto -. Don Abbondio non disse di no; ma cominciò 216 XXXVIII| ha che fare, - disse don Abbondio: - v'ho forse detto di no? 217 XXXVIII| sulla maniera di prender don Abbondio; e finalmente andarono all' 218 XXXVIII| poi, com'era giusto, don Abbondio parlò anche della sua burrasca; 219 XXXVIII| ghiaccio. Ma cosa volete? Don Abbondio era sordo da quell'orecchio. 220 XXXVIII| ribatter quelle ragioni; don Abbondio a rimetterle in campo, sott' 221 XXXVIII| arrivato dove? - domanda don Abbondio, alzandosi.~- E arrivato 222 XXXVIII| uomo.~- Sicuro, - disse don Abbondio: - l'ho sentito nominar 223 XXXVIII| Sentiamo, - disse don Abbondio. Renzo andò a chiamare il 224 XXXVIII| proprio andato! - esclamò don Abbondio. - Vedete, figliuoli, se 225 XXXVIII| tuo dovere, - rispose don Abbondio: - ma si può anche ringraziare 226 XXXVIII| eminenza, - rispose don Abbondio, - è il nostro cardinale 227 XXXVIII| No no, - riprese don Abbondio: - i curati a tirar la carretta: 228 XXXVIII| suggerimento; ringraziò don Abbondio, e lo pregò di voler esser 229 XXXVIII| sposo.~Per la strada, don Abbondio, tutto gongolante, come 230 XXXVIII| per cui era venuto. Don Abbondio, pregato da lui di fissare 231 XXXVIII| diceva poi tra sé don Abbondio, tornato a casa: - se la 232 XXXVIII| proprio per bocca di don Abbondio, furono sposi. Un altro 233 XXXVIII| pranzare altrove con don Abbondio, volle star un poco a 234 XXXVIII| non crediate che con don Abbondio le cose passassero freddamente.


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