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Totalitarismo e religione
7. Infatti, in ultima analisi, il
paganesimo nazista e il dogma marxista hanno in comune il fatto di essere delle
ideologie totalitarie, con una tendenza a divenire delle religioni sostitutive.
Già ben prima del 1939, in certi settori della cultura
europea appariva una volontà di cancellare Dio e la sua immagine dall'orizzonte
dell'uomo. Si iniziava a indottrinare in tal senso i fanciulli, fin dalla loro
più tenera età.
L'esperienza ha sfortunatamente mostrato che l'uomo
consegnato al solo potere dell'uomo, mutilato nelle sue aspirazioni religiose,
diventa presto un numero o un oggetto. D'altro canto, nessuna epoca
dell'umanità è sfuggita al rischio del chiuso ripiegamento dell'uomo su se
stesso, in un atteggiamento di orgogliosa sufficienza. Ma tale rischio si è
accentuato in questo secolo nella misura in cui la forza delle armi, la scienza
e la tecnica hanno potuto dare all'uomo contemporaneo l'illusione di diventare
il solo padrone della natura e della storia. Questa è la pretesa che si trova
alla base degli eccessi che deploriamo.
L'abisso morale, nel quale il disprezzo di Dio - e quindi
dell'uomo - ha cinquant'anni or sono gettato il mondo, ci fa toccare con mano
la potenza del «Principe di questo mondo» (Gv 14,30), che può sedurre le
coscienze con la menzogna, con il disprezzo dell'uomo e del diritto, con il
culto del potere e della potenza.
Oggi noi ricordiamo tutto ciò e meditiamo sugli estremismi,
cui può condurre l'abbandono di ogni riferimento a Dio e di ogni legge morale
trascendente.
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