Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento S. d. C. - 1910
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REGOLAMENTO DEI SERVI DELLA CARITÀ (1910)

PARTE TERZA

Capo VI. DEL MAESTRO DEI NOVIZI

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§ I. Dignità e doti del maestro dei novizi

§ II. Necessità del buon esempio

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§ III. Contegno coi novizi

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Capo VI.

DEL MAESTRO DEI NOVIZI

 

<< <   > >>§ I.

Dignità e doti del maestro dei novizi

 

[198]Il maestro dei novizi deve essere tale sacerdote che, ripieno dello spirito di Gesù Cristo, possa veramente sfavillare colla luce del buon esempio e riscaldare col fuoco della carità.

Questa è cosa necessaria perché nessuno può dare ciò che non ha. Se vuoi che io pianga, mostra anzitutto tu stesso il duolo dell'animo tuo.

 Il maestro dei novizi è quasi padre, il quale educa intorno a sé un drappello di figli. Ora è chiaro il proverbio che qualis pater, talis filius.Bisogna che l'esempio, quasi vita propria, si trasfonda nella persona del figlio; così accanto al padre è la madre di famiglia. Questa madre nella congregazione è la Regola; questa Regola è veneranda, perché è madre uscita dal Cuor di Gesù Cristo quando predicava sul monte delle Beatitudini:[199] «Beati i poveri di spirito ecc.» 68. Fu santificata ai piedi della croce nella persona dell'Addolorata e di S. Giovanni. Cotal madre attraverso i secoli fu costantemente l'oggetto di cure, di amore, di venerazione dei pontefici sommi, dei sacri concili, dei Padri e Dottori di santa Chiesa, dei santi che come faci di splendore furono guida e conforto ai pellegrini viatori, che dalla patria terrestre s'incamminano alla patria celeste.

<< <   > >>§ II.

Necessità del buon esempio

 

 Il maestro dei novizi, per essere tale, deve animarsi continuamente collo spirito di preghiera; è col soffio delle labbra che si accende e si ravviva il fuoco materiale ed è col soffio - 1340 -spirituale della preghiera che si ravviva il fuoco dello zelo e della carità.

È scritto che l'esempio avvinghia il cuore e lo trascina.

L'esempio virtuoso è per se stesso un soffio incessante della virtù dello Spirito Santo; l'esempio è come il sole che è luce e calore e fa crescere i fiori e matura i frutti nell'orto spirituale della virtù e della santità.

Quindi è che in una congregazione ben regolata si tiene in alta estimazione la virtù e il buon esempio; l'uomo virtuoso è un tesoro inestimabile per prosperare la vita d'una famiglia religiosa.

Ne segue pertanto che tutti i Servi della Carità, ma il maestro dei novizi in modo speciale,[200] devono evitare ogni sorta di male per riuscire a fare un bene grande.

Deve guardarsi anche dai difetti di carattere, difetti che saranno scusati davanti al Signore, ma che producono nella società umana impedimento al processo della virtù.

Un carattere buio e poco allegro, un carattere chiuso e poco espansivo, un carattere sensibile, ma stizzoso, un carattere buono, ma sentimentale, un carattere di fede, ma troppo tenace, un uomo pio, ma rigido e di corte vedute, un uomo di zelo, ma intempestivo e poco prudente: tutto questo intralcia il buon andamento di una famiglia religiosa e disgusta il drappello degli allievi novizi, i quali sono come le api nel loro alveare.

Hanno bisogno d'un governo pacifico, spontaneo, oculato del padre, il maestro loro, della madre, la Regola della propria congregazione.

<< <   > >>§ III.

Contegno coi novizi

 

E quanto ai novizi, deve il maestro considerare che sono come gli uccelli che dal bosco sono tratti alla vita domestica. Non bisogna minacciarli senza ragionevole motivo. Non intimidirli:[201] si prendono più mosche con un cucchiaio di miele che con un barile di aceto.

Di regola generale i novizi sono da trattare con il cibo di latte, come i bambini, e di poi aggiungere man mano cibi robusti.

Bisogna anche avere riguardo all'aere morale debole che respiriamo e che è tanto proclive per la libertà e per la - 1341 -indipendenza.

A poco a poco si devono correggere i difetti e le tendenze benché pericolose.

Si devono allevare caratteri affezionati all'istituto, pieni di gara santa per l'aumento ed il progresso delle case proprie e quindi pieni di robustezza per raggiungere lo scopo.

Devono gli allievi avere molta virtù nel cuore e all'uopo mostrarne meno nella conversazione con una società che, a vista delle virtù austere, se ne intimidirebbe soverchio.

 Bisogna essere educati secondo l'opportunità ed i bisogni del tempo.

Per tale scopo il Signore suscita lo spirito delle novelle molteplici congregazioni.

Guai a quelle congregazioni che non seguissero lo indirizzo di tale spirito.





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68 Mt 5, 3.



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