Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento F. s. M. P. - 1911 - Manoscritto
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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911)

Capitolo XXXII LE CONFERENZE

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Capitolo XXXII

LE CONFERENZE

 

[237]Che sono le conferenze? Son nella natura dell'uomo, che è socievole e che ha bisogno di versare il suo cuore nel cuore dei buoni fratelli per sentirne la voce, gli affetti, i discorsi ed averne consiglio ed appoggio nei vari casi della vita.

Conferire vuol dunque significare l'atto del portare le proprie espressioni a persona amica, per confrontare il vostro modo di vedere con quello delle vostre consorelle e così dedurne buone conseguenze pratiche.

Le conferenze si tengono così naturalmente nelle famiglie e nel Comune e nello Stato.

Altrettanto avviene nell'ordine ecclesiastico e religioso.

 Il parroco, come buon padre di famiglia, venuta la sera, convoca i cooperatori suoi vicari e con loro conferisce sugli avvenimenti accaduti nella giornata allo scopo di istruire ed essere istruito e così trovarsi al corrente di quanto è avvenuto nella giornata - 706 -in favore od in contrario delle pecorelle che sono sotto la guida del pastorello.

Voi, Figlie di santa Maria della Provvidenza, imitate il pio costume della buona madre di famiglia e convocatevi[238] o più praticamente, se cosa di qualche importanza ed utile avete a notificare, esponetela, finché ne venga un bene o si eviti un difetto nella comunità.

Ma accenno qui in modo speciale alle conferenze settimanali che i Consigli di tutte le case in genere devono tenere.

Date importanza a queste conferenze, perché sono aiutate da Dio.

«Dove sono due o tre persone congregate in mio nome - dice Gesù Cristo - io sono in mezzo a loro»106.

Abbiate fede pertanto. E quantunque vi sembri d'aver poco a fare e a dire, confidate che il Signore vi illuminerà la mente e conforterà i vostri cuori, perché abbiate a fare un po' di bene in ogni volta che vi adunate in conferenza. Proverete difficoltà nello scegliere un'ora adatta, ma costituite un giorno ed un orario nella settimana e così compite anche questo dovere, come ne compite tanti altri. Solo vi si raccomanda di guardarvi da taluni difetti e possono essere i seguenti. Recatevi in conferenza al solo scopo di conoscere qualche cosa di meglio e praticarla. Sfuggite, come la peste, dall'amore proprio, onde non siate tentate a far prevalere la vostra opinione su quella delle altre e voi siate tentate ad invanirvene e le altre consorelle ad esserne di voi poco edificate e quasi a rattristarsene. [239]Nemmeno siate insistenti, quasi convinte in voler far prevalere la vostra opinione. E nemmeno valetevi con industria di certa aria oratoria che è tanto facile in persone del vostro sesso, onde vi sforzate di trarre con industria le persone al vostro consiglio. Però non vi rammaricate, se il vostro consiglio non è accettato. Pensate che ad ogni modo varrà a qualche cosa e il più che varrà, se non è accolto, sarà a vostra confusione ed umiliazione salutare. Se poi il vostro consiglio è accettato, non date a vedere di esserne gloriose e molto contente.- 708 -

Schivate pure due altri difetti e sono quelli di esser molto parolaie e quasi noiose, e quel difetto che vi è opposto di essere troppo taciturne e mancanti di spirito e di vita. La conferenza è come udire per comperare e per vendere e bisogna che le due parti cointeressate sappiano parlare e sappiano rispondere, il tutto in nomine Domini e il Signore vi benedirà nei vostri parlari e in ogni opera vostra.

 Gli argomenti poi delle trattazioni nelle vostre conferenze sono molteplici nell'ordine materiale, morale ed anche religioso.

In linea di economia trovate sempre da dire e da migliorare nelle costruzioni e nella[240] manutenzione degli edifici; trovate a dire e conferire nella amministrazione dei pochi beni di cui la divina Provvidenza vi fornisce; avrete argomenti a dire sopra difficoltà di tasse, di imposte, di atti civili, in argomento alle provvisioni varie per il corredo e per il vitto della comunità.

Nell'ordine morale trovate a conferire intorno alle varie abilità delle consorelle vostre ed al modo di tenerle ben occupate e con frutto, pure intorno alle attitudini ed alla abilità delle persone ricoverate, onde le loro attività riescano di soddisfazione alle stesse, di utile alla casa.

Nell'ordine morale son pure a trattare cose che conducono alla perfetta armonia delle molte e varie congregate.

Son cose a fare e dire per levare difficoltà e intoppi che si frappongono al retto ordine.

Come un macchinario di fabbrica, ben montato, pure ha bisogno del meccanico che vi sorvegli intorno, che ripari alle avarie possibili e probabili ad avvenire, così nel caso nostro conviene curare attentamente a togliere tutti gli screzi che possono guastare il funzionamento dell'ordine interno del pio alveare, che è la comunità religiosa unisona al lavoro della propria conservazione107.

 

 





p. 706
106 Mt 18, 20.



p. 708
107 Termina qui il manoscritto dell'A., la cui parte finale è andata perduta. Da p. 710 a p. 760 viene riprodotta su ambedue le facciate l'edizione a stampa.



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