Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un saluto alla Immacolata di Lourdes...
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UN SALUTO ALLA IMMACOLATA DI LOURDES IN OGNI GIORNO DEL MESE MARIANO

Decimo giorno Forza della pubblica opinione

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Decimo giorno

Forza della pubblica opinione

  [66]L'opinione pubblica, che è quel modo di pensare e di operare dalla comune gente per impulso proprio ovvero per intrigo di pochi raggiratori, quest'opinione pub<b>lica a' nostri è forza poderosa. Ella ottiene, come 1850 anni passati, che il giusto sia condannato, che l'omicida sia perdonato.

 - 1076 -  Il barone Massy era prefetto della provincia e risiedeva nella capitale, a Tarbes. Or non appena egli intese delle apparizioni e dei prodigi alla grotta di Lourdes, istudiò il seguente programma: "Gli è questo un momento opportuno perché io mi mostri... Me ne loderanno tutti i sapienti. Una apparizione celeste nel secolo xix La è una oscurità barbara del Medio evo. Bene sta in questi giorni nei quali sono per arrivare, per ragion della leva, i sindaci della provincia[67]. Parlerò ammodo loro e di me... e sovrat<t>utto prenderò a stringere il sindaco di Lourdes... Eppoi io, barone Massy, incoraggerò perché a mezzo della stampa si scagli l'arma del ridicolo per uccidere l'apparizione, la quale se non si affretta <a> nascondersi, io, prefetto di Tarbes, la costringerò, con proibire che veruno ancora si presenti come che sia alla grotta di Massabielle".

  Ma il programma fallì. I sindaci risposero: "Sissignore, eccellenza", ma nel fatto si tacquero appieno o non anche compatirono alle pretese del prefetto dicendo: "O l'apparizione è da Dio, e le minaccie del barone Massy non la impauriranno punto. Ovvero l'apparizione è da inganno, e allora, chi ne dubita?, cadrà da sé".

  La pub<b>lica stampa liberale tolse a denigrare i fatti dell'apparizione, ma instava la stampa cattolica: "Gli scherni non sono ragioni, e in questo luogo dell'apparizione sono dei fatti prodigiosi inconcussi; or una delle due: o voi approvate gli avvenimenti dalle [68]moltitudini intiere scorti ed esaminati, ovvero siete a condannare come pazza gente e cattiva". Gli imperiali gendarmi si presentarono per distogliere ogni sorta di pellegrinaggio a quella grotta. Ma le moltitudini <si> moltiplicavano come le acque del fiume Gavo, che nella sua sorgente è piccolo rigagnolo e verso la foce è fiume che irrompe. Or chi può contenere una fiumana? "Brutto mestiere questo nostro -- sclamarono non senza qualche mestizia i pub<b>lici funzionari -- brutto mestiere, è impossibile? L'opinione pub<b>lica del Cattolicismo vi è dominante. Or che fa un gruppo di oppositori contro alla forza potente di intieri popoli uniti".

 - 1077 -esempio

  Ricorreva nel giorno 16 luglio <1876> la solennità carissima del diciottesimo anniversario5 della celebre apparizione. In Lourdes erano in copia vescovi venuti dalle diverse parti d'Europa per festeggiare la trionfale ricorrenza. [69]Le turbe di gente traevano in moltitudini di credenti che ripetendo l'invito della Vergine sclamavano: "Penitenza, penitenza, penitenza!", e battevansi il petto e si accostavano per tutte le ore della notte alla sacramentale Confessione.

  Molti che erano stati condotti infermi ottenevano la guarigione, e questi uscivano in cantici di lode a Maria e valevansi altresì di attestati medici per pub<b>licare la grazia ricevuta.

  Ad esempio il medico Pigeon scrisse: "Io sottoscritto dottor in medicina della facoltà di Parigi, residente a Barbentane, certifico d'aver prestate mie cure per sei anni alla damigella Elisa Seisson per una bronchite cronica, una gastrite ed una malattia organica di cuore consistente in una ipertrofia considerevole, sicché tutti i suoi sintomi avevano resistito a tutti i trattamenti medici e mettevano l'ammalata nell'impossibilità di fare un cammino.

  Questo stato, che mi parve sempre [70]incurabile, è poi disparso d'un tratto in seguito ad un pellegrinaggio di Lourdes; io non trovo più alcun sintomo di malattia, in fede di che rilascio questo certificato per ciò che di ragione. Rognorias, 18 sett<embre> 1882. Pigeon D. M."6.

 - 1078 -orazione

  Vergine benedetta, voi avete dato esempio alle pie donne di seguirvi fino ai piedi di Gesù in croce, e quel gruppo di pie donne con Giovanni, il discepolo prediletto, esse sole sostennero e la vinsero sulla pubblica opinione. Suscitate, o Vergine, tante pie donne, sorgano dei discepoli diletti, e gli erranti ritorneranno sulla retta via, e gli uomini saranno salvi un'altra volta.

ossequio

  Per amor di Maria vincerò in ogni circostanza il rispetto umano.

giaculatoria

  Maria, vergine a predicarsi, pregate per noi.





p. 1077
5 Nell'originale: centenario. Tale correzione è segnalata nell'Errata corrige a p. 211 dell'originale: A pagina 68 Esempio linea 3 centenario leggi anniversario.



6 A questa meditazione del decimo giorno nell'originale mancano l'orazione, l'ossequio e la giaculatoria. Il testo ripristinato è quello pubblicato da don Leonardo Mazzucchi, identico nelle tre successive edizioni disponibili di questo scritto (1924, p. 71; 1933, pp. 79-80; 1944, pp. 94-95). Si ignora se per tale integrazione il curatore si sia basato sul manoscritto originale o eventualmente sull'edizione del 1900 (cfr. scheda introduttiva).



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